impianto elettrico di cantiere
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L’intervento di un soggetto installatore può trarre in inganno relativamente al conteggio di questa realtà come impresa/lavoratore autonomo che comunque partecipa alla vita del cantiere. Può infatti accadere che pur con la presenza di una sula impresa affidataria ed esecutrice che si prende in carico la realizzazione dell’intera opera, quest’ultima possa chiamare alla posa e certificazione dell’impianto elettrico un altro soggetto esecutore. Se questo è inquadrabile come vera e propria impresa (e non lavoratore autonomo) allora il committente potrebbero incorrere in sanzioni per non aver nominato il Coordinatore?.

Riportiamo di seguito un intervento della Regione Toscana – Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro in risposta ad uno specifico quesito sull’installatore dell’impianto elettrico di cantiere e la sua computazione ai fini del calcolo totale delle imprese presenti in cantiere:

QUESITO: “L’impresa che installa l’impianto elettrico temporaneo di cantiere è considerata dal Committente come IMPRESA ai sensi dell’art. 90 comma 3?”.

RISPOSTA: L’art.89 comma 1 i-bis D.Lgs. 81/2008 definisce l’impresa esecutrice come l’impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali.

L’impianto elettrico di cantiere i configura come una parte di opera per l’esecuzione della quale l’impresa installatrice impegna risorse umane e materiali.

In conclusione se l’impresa installatrice ha dipendenti o equiparati ai sensi dell’art. 2 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. è classificabile come impresa esecutrice.

 

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F.to Redazione Tecnica