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L'aspetto inerente la corretta valutazione dell'effettiva distanza di caduta deve essere affrontato concretamente ai fini della corretta progettazione di sistemi anticaduta in copertura.

Come già indicato nell’articolo LINEE VITA – ELENCO NORMATIVE REGIONI, sono per alcune Regioni e per la Provincia autonoma di Trento è in vigore una specifica normativa inerente la progettazione e l’installazione di sistemi anticaduta a seguito di lavori eseguiti in copertura….

L’analisi progettuale deve avvenire in primis dallo stato attuale dell’edificio comprensivo di eventuali modifiche di sagoma/altezza, mentre sarebbe auspicabile una progettazione condivisa (architettonica-impiantistica-sistemi di sicurezza) per quanto concerne le nuove edificazioni.

Il Professionista chiamato alla progettazione dei sistemi anticaduta deve quindi valutare l’immobile nella sua interezza, partendo dalle caratteristiche della copertura (tipologia e misure) e dal rilievo delle distanze presenti rispetto a terra o a ostacoli che potrebbero interferire con la caduta dell’operatore.

CALCOLO TIRANTE  D'ARIA – DEFINIZIONI

DISTANZA LIBERA DI CADUTA: è la distanza libera tra la linea di gronda dell’edificio e gli eventuali ostacoli in facciata (Es. terrazze e pensiline) o da “terra” in assenza di ostacoli fissi.

DISTANZA DI ARRESTO: quella misurata dal punto di caduta al punto di equilibrio dopo l’arresto dell’operatore.

TIRANTE D’ARIA: è la sommatoria tra la DISTANZA DI ARRESTO e 1 metro di spazio libero al di sotto del punto di equilibrio dell’operatore, nell’ambito del sistema anticaduta è definita dalle norme UNI come la distanza minima misurata in verticale necessaria ad arrestare in sicurezza il lavoratore.

 

CALCOLO TIRANTE  D'ARIA – VALUTAZIONI

Il tirante d'aria è direttamente conseguente alla distanza di arresto del sistema utilizzato e si calcola valutando:

“*la distanza di partenza e della eventuale freccia della linea vita di ancoraggio dopo la caduta (si calcola in base al valore della flessione della linea stessa, fornito dal fabbricante);

*la lunghezza del dispositivo di collegamento;

*l’estensione del sistema di assorbimento di energia; 

*l’altezza dell’attacco dell’imbracatura rispetto al piede della persona, convenzionalmente si assume il valore di 1,5 m.;

*lo spazio residuo minimo di 1 m, di sicurezza sotto i piedi dell’utilizzatore dopo l’arresto caduta.

Il valore riferito alla flessione degli ancoraggi varia in funzione del tipo di ancoraggio utilizzato, questo, infatti potrà essere costituito da:

-punto fisso singolo di ancoraggio

-linea rigida orizzontale o verticale

-linea flessibile orizzontale o verticale.

La valutazione del tirante d’aria costituisce parte integrante dell’analisi del rischio che il progettista dovrà effettuare per l’individuazione del sistema anticaduta più adeguato, costituito da:

elementi di ancoraggio + dispositivo di collegamento o trattenuta + dispositivo di protezione individuale (UNI EN 363).

 

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