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L’istituto dell’avvalimento è da sempre oggetto di chiarimenti e giurisprudenza, nella considerazione che va a impattare su quelle che sono gli incipit normativi in merito alla sicurezza nei cantieri e nello specifico rispetto all’idoneità tecnico professionale indicata nell’art. 89 comma 1 lettera l del d.Lgs. 81/2008, di cui deve farsi carico di verifica “il Committente” che nel caso di Appalto Pubblico è

Il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione – Il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto

Nel corso del tempo la legislazione italiana ha escluso la possibilità dell’avvalimento all’interno dei lavori pubblici, ma è stata proprio la UE a intimare il reintegro dell’avvalimento all’interno degli specifici Codici.

REGIME SANZIONATORIO

La risposta ad un quesito (presentato dal Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento) da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro permette di sottolineare alcuni degli aspetti fondanti dell’istituto dell’avvalimento; la nota è rivolta all’applicazione del corretto regime sanzionatorio rispetto al tema trattato, ma parallelamente è di interesse per la Stazione Appaltante (committente) e per il Coordinatore Sicurezza sia CSP che CSE.

Il Direttore Centrale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Dott. Danilo Papa in premessa sottolinea come l’avvalimento è un istituto a cui un operatore economico può avvalersi per partecipare ad un appalto al fine di poter dimostrare i requisiti richiesti dalla Gara, siano essi: economici, tecnici, finanziari e professionali; questo “a prescindere dalla natura giuridica dei vincoli intercorrenti tra i due soggetti”.

L’impresa ausiliaria che garantisce il possesso dei requisiti all’impresa ausiliata si impegna verso quest’ultima e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione tutte le risorse qualificanti in relazione all’oggetto contrattuale dell’appalto.

Tale prestito deve essere ben evidenziato all’interno del contratto da dove deve risultare “chiaramente l’impegno dell’impresa ausiliaria a prestare le proprie risorse e il proprio apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione  del requisito di qualità, ovvero di mezzi d’opera, personale qualificato, attrezzature occorrenti ecc. (Cons Stato Sez. V, sent. n. 257/2015)”; in caso di avvalimento su capacità professionali, gli operatori economici devono far eseguire i lavori e servizi per cui tali capacità sono richieste proprio al soggetto ausiliario.

IMPRESA AUSILIATA E AUSILIARIA

Cosa accade nel caso in cui sia la forza lavoro a transitare dall’impresa ausiliaria all’impresa ausiliata? Beh i casi sono due:

  • rimangono nel quadro organizzativo dell’impresa ausiliaria che formalizza il rapporto di lavoro con l’impresa ausiliata tramite un contratto di appalto/sub-appalto;
  • distacco dai lavoratori dell’impresa ausiliaria verso l’impresa ausiliata.

La risposta al quesito da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in sintesi illustra agli ispettori la necessità di valutare se l’avvalimento in essere durante le fasi di affidamento dell’appalto sia stato sviluppato con gli opportuni dettagli e che lo stesso avvenga nella sua interezza all’interno del cantiere, così come indicato nei documenti di gara.

Come dicevamo la nota è di interesse sia per la Stazione Appaltante sia per il Coordinatore Sicurezza (CSP-CSE) perché:

la stazione appaltante deve procedere ad una corretta verifica dell’idoneità tecnico professionale nella fase di aggiudicazione provvisoria; il CSP deve procedere alla verifica dell’idoneità del POS (o dei POS in base al rapporto indicato tra impresa ausiliaria e ausiliata)

Quest’ultimo punto è basilare anche per la fase di esecuzione perché sarà lì che il CSE dovrà verificare l’effettiva presenza in cantiere dell’”organizzazione” di supporto indicata dentro il (i) POS valutati in fase di aggiudicazione.

Nel concetto di alta vigilanza a cui il coordinatore sicurezza è assoggettato, non può mancare dunque la verifica dell’effettiva applicazione del rapporto di avvalimento in fase esecutiva evidenziando alla Stazione Appaltante l’eventualità che lo stesso risulti meramente fittizio anche all’atto pratico.

Nell’area download è disponibile il testo integrale della risposta al quesito.

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F.to Redazione Tecnica