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L’ascensore di cantiere è dotato di ripari fissi degli organi in movimento per prevenire il rischio di cesoiamento o intrappolamento di parti del corpo, nonché di una serie di dispositivi di sicurezza, per lo più a funzionamento elettrico, che controllano i vari movimenti del supporto del carico.

Le protezioni mobili della macchina sono controllate da dispositivi elettrici, sono  interbloccate meccanicamente e riguardano: l’accesso all’interno della recinzione di base, l’accesso all’interno del supporto del carico e lo sbarco ai piani serviti. Sul gruppo di sollevamento sono in genere installati i seguenti dispositivi di sicurezza:

  1. finecorsa di salita e di discesa,
  2. extracorsa di salita e di discesa,
  3. fermata a 2,5 metri dal suolo (solo per ascensori con piattaforma),
  4. anticollisione,
  5. fermata automatica al piano,
  6. controllo presenza colonna,
  7. sovraccarico,
  8. freno d’emergenza (paracadute),
  9. sblocco manuale del freno di emergenza,
  10.  ganci di sicurezza.

I dispositivi sono quasi sempre costituiti da microinterruttori. Il microinterruttore è montato sul gruppo di sollevamento e, quando entra in contatto con i relativi pattini montati sulla struttura fissa della macchina, blocca il movimento del supporto del carico sezionando l’alimentazione elettrica.

Dispositivi di finecorsa di salita e di discesa

Il finecorsa in discesa ha la funzione di arrestare la macchina nelle normali condizioni operative alla giusta altezza dal suolo, mentre il finecorsa in salita ha la funzione di far arrestare la macchina all’ultima quota desiderata che può, ad esempio, corrispondere con la quota dell’ultimo piano servito. I rispettivi pattini sono pertanto installati alle opportune altezze sulla colonna della macchina.

Dispositivo di extracorsa di salita e di discesa

Sia il finecorsa in discesa che il finecorsa in salita sono dotati di ulteriori rispettivi dispositivi di sicurezza di extracorsa. Il pattino di extracorsa in discesa è posizionato qualche centimetro più in basso di quello di finecorsa, mentre il pattino di extracorsa in salita è posizionato qualche centimetro più in alto del rispettivo pattino di finecorsa in salita.

I pattini di extracorsa intervengono arrestando la macchina e sezionando l’alimentazione elettrica, in caso di mancato funzionamento o di avaria del normale dispositivo di finecorsa.

Dispositivo di fermata a 2,5 metri dal suolo

Questo dispositivo protegge l’area sottostante al supporto del carico degli ascensori con piattaforma. Durante la fase di discesa, il supporto del carico emette un avviso sonoro continuo quando si avvicina a meno di 2,5 metri dalla base, o da qualsiasi parte ad essa solidale, e si arresta automaticamente a 2,5 metri dalla base (tale misura è indicata nelle Linee Guida dell’ISPESL relative al trasporto di persone e materiali fra piani definiti in cantieri temporanei).

Il supporto del carico si arresta non appena il microinterruttore impegna il relativo pattino di fermata in discesa. Il pattino di fermata è solitamente costituito da due elementi uguali montati sulla colonna consecutivamente, in modo da avere una corsa sufficiente a consentire l’intervento del dispositivo.

Il supporto del carico può ripartire solo con un ulteriore comando manuale a uomo presente dell’operatore a bordo della piattaforma. Nel caso in cui l’ascensore sia adoperato solo per il trasporto materiali, il movimento della piattaforma, fino al raggiungimento della base, è accompagnato dall’avviso sonoro, il sistema di chiamata ai piani è automaticamente disabilitato fino a che l’ascensore, comandato dal quadro di base, non abbia oltrepassato il pattino di fermata in discesa.

Anticollisione

Nel caso di ascensore con piattaforma di carico aperta e a condizione che sia dotata del dispositivo di fermata a 2,5 metri dal suolo, in alternativa alla recinzione di base è possibile installare un dispositivo sensibile alla pressione che arresti e mantenga ferma la piattaforma in caso di contatto con persone presenti al di sotto della piattaforma stessa.

La funzione di questo dispositivo è, quindi, di impedire durante la discesa della piattaforma lo schiacciamento delle persone o l’urto contro materiali.

In genere, questo dispositivo è costituito da microinterruttori installati nella parte inferiore della piattaforma e azionati da un pannello di pari perimetro della piattaforma, nel momento in cui incontra un ostacolo.

Fermata automatica al piano

Anche il dispositivo di fermata al piano è composto da un pattino montato sulla colonna in una posizione tale che il microinterruttore, o il sensore magnetico, montato sul supporto del carico, intercettandolo fa fermare la piattaforma o la cabina al livello del piano da servire. Occorre montare un pattino per ogni piano in cui si desidera effettuare la fermata.

Controllo presenza colonna

Il microinterruttore di controllo della presenza della colonna è dotato di una “testina” che deve sempre essere a contatto con il tubo del traliccio della colonna: se il contatto viene a mancare
esso si attiverà togliendo corrente ai motori, con conseguente bloccaggio della macchina.

Tale dispositivo, dotato di ruote per l’agevole scorrimento, è installato sulla parte superiore del supporto del carico e, scorrendo sul tubo della colonna, rileva la presenza della colonna stessa evitando la fuoriuscita del gruppo di sollevamento in caso di errata manovra da parte dell’operatore in fase di montaggio e smontaggio della macchina, o nel caso in cui il supporto del carico non si arresti per effetto dell’extracorsa di salita.

Durante l’uso dell’ascensore, questo dispositivo costituisce un’ulteriore sicurezza in aggiunta ai dispositivi di finecorsa e di extracorsa di salita.

Sovraccarico

In genere, si tratta di una molla che, se pressata oltre il limite di regolazione, determina l’azionamento dell’interruttore di finecorsa posizionato vicino al gruppo di sollevamento. In caso di sovraccarico, il peso in eccesso provoca la compressione della molla sulla piastra porta motore, portando la camma ad essa solidale, ad azionare il finecorsa che toglie l’alimentazione alla macchina: fino a quando il carico in eccesso non viene rimosso l’ascensore non può essere utilizzato.

Il superamento del carico nominale consentito è segnalato attraverso una spia luminosa, di solito di colore rosso, presente sul quadro elettrico a bordo del supporto del carico.

Freno di emergenza (paracadute)

Il paracadute è un dispositivo di sicurezza, montato sul gruppo di sollevamento, che si attiva automaticamente al superamento del valore preimpostato di velocità in discesa, arrestando il supporto del carico in modo graduale e progressivo. Inoltre, nel momento in cui il paracadute entra in funzione, un microinterruttore seziona la linea di alimentazione.

Dopo l’intervento del paracadute, seguendo le indicazioni del fabbricante, occorre eseguire il “reset”, per poter nuovamente utilizzare la macchina. In genere, la macchina è dotata di un’apposita pulsantiera, chiamata anche “pulsantiera test”, per l’esecuzione del collaudo del paracadute, chiamato anche “drop-test”, ossia prova di caduta. La “pulsantiera test” consente, ad ogni nuova installazione e periodicamente, in base alle indicazioni del fabbricante, di verificare la perfetta funzionalità del sistema paracadute.

Il paracadute è in genere dotato di un albero con all’estremità anteriore un pignone, che ingrana permanentemente sulla cremagliera, e all’estremità posteriore un dispositivo centrifugo con un arpione: al superamento della soglia di regolazione del paracadute, l’arpione si distacca dalla sede di riposo attivando il freno. L’azione frenante è trasmessa al pignone ed è assicurata da un sistema di molle a tazza alloggiate nella parte posteriore del paracadute.

Sblocco manuale del freno di emergenza

Il motore è di tipo autofrenante ed è dotato di una leva che consente lo sbloccaggio manuale del freno in caso di arresto involontario del supporto del carico durante il trasporto di persone. La procedura di discesa manuale deve seguire le indicazioni del fabbricante e in genere prevede:

  1. togliere l’alimentazione tramite l’interruttore generale;
  2. agire con cautela sulla leva in modo da determinare la discesa controllata del supporto del carico, senza superare la normale velocità di funzionamento, evitando così l’intervento del paracadute;
  3. far scendere la macchina per brevi tratti prevedendo delle soste per non causare il surriscaldamento del freno;
  4. riportare la leva di sblocco nella sua posizione originale al termine della discesa di emergenza.

Ganci di sicurezza

Sul gruppo di sollevamento, sotto il pignone, sono installati dei ganci (rostri) di sicurezza per evitare che il gruppo possa fuoriuscire dalla colonna a causa:

  • deterioramento di una ruota di scorrimento che provocherebbe il distacco del pignone dalla cremagliera;
  • mancato arresto dell’ascensore sul finecorsa o extracorsa in salita;
  • una errata manovra dell’operatore durante il montaggio e lo smontaggio.

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