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L’elevatore, chiamato anche paranco o argano, è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore collegato ad un tamburo su cui si avvolge la fune, dotata di contrappeso e gancio di sollevamento.

La struttura di supporto dell’argano a bandiera può avere diverse conformazioni che, in genere, realizzano un supporto snodato per la sua rotazione attorno ad un asse verticale; questa sua caratteristica e le sue dimensioni contenute ne favoriscono l’utilizzo in ambienti ristretti. L’argano a bandiera è utilizzato prevalentemente nei cantieri di piccole ristrutturazioni per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi.

Considerate le piccole dimensioni e la limitata portata (in genere 150-200 kg), i carichi movimentati non possono essere eccessivamente ingombranti.

ARGANO A BANDIERA – ELEMENTI PRINCIPALI

L’argano o paranco è composto dall’insieme di motore, riduttore e tamburo. Il motore, a funzionamento elettrico, è di tipo autofrenante ed è collegato al tamburo tramite il riduttore di giri. Il freno è “a disco”, in genere bloccato mediante molle di contrasto.

Il riduttore elettrico riduce il numero di giri per permettere un adeguato avvolgimento della fune attorno al tamburo cilindrico. Il tamburo è l’elemento cilindrico attorno al quale si avvolge e svolge la fune e può avere diverse dimensioni, in base alla lunghezza della fune e alla portata dell’elevatore, e quindi alla sezione della fune. Le due piastre ai lati del tamburo devono avere dimensioni tali da impedire la fuoriuscita laterale della fune.

Per i paranchi nei quali la fune ha un diametro minore o uguale a 8 mm, il tamburo non necessita di gole. Il tamburo, ad installazione dell’elevatore avvenuta, deve trovarsi in posizione orizzontale al fine del corretto avvolgimento della fune, per questo potrebbe essere dotato di livella.

FUNE

La fune di acciaio è opportunamente dimensionata ed ha una sua specifica portata che deve essere compatibile con la portata complessiva di tutto l’elevatore. L’estremità della fune è, in genere, provvista di redancia e morsettatura per la formazione dell’asola che ospita il gancio. Nel caso in cui la fune di acciaio abbia un diametro minore o uguale a 8 mm, il suo coefficiente di utilizzazione (coefficiente di sicurezza) deve essere almeno 5.

GANCIO

Il dispositivo per l’aggancio dei carichi (gancio) è collegato alla parte terminale della fune; sopra di esso è alloggiato un elemento chiamato “contrappeso” che, oltre a mantenere tesa la fune, aziona la leva del finecorsa in salita. Il gancio deve avere adeguata resistenza e portata in funzione delle caratteristiche dell’elevatore e deve avere il dispositivo contro lo sganciamento del carico movimentato (dispositivo di chiusura).

QUADRO ELETTRICO E PULSANTIERA

In genere le manovre dell’elevatore sono comandate tramite una pulsantiera collegata, tramite cavo, all’impianto elettrico dell’elevatore. L’elevatore è dotato di un proprio quadro elettrico, da cui diparte il cavo della pulsantiera, utilizzato per il collegamento del cavo di alimentazione dell’elevatore all’impianto generale del cantiere. L’interruttore di linea, posto presso l’elevatore, permette di attivare l’alimentazione all’elevatore.

L’impianto elettrico di cantiere deve essere realizzato da un installatore abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto. L’alimentazione elettrica deve corrispondere a quella indicata dalla targa posta sul telaio del motore e l’impianto deve essere protetto da interruttore magnetotermico e differenziale ad alta sensibilità (0,03 A) e da impianto di messa a terra.

STRUTTURA DI SUPPORTO

La cosiddetta installazione a bandiera degli elevatori, in base agli elementi resi disponibili dal fabbricante, può essere realizzata con:

  • struttura di sostegno (struttura orizzontale su cui è connesso l’argano e tirante) dotata di morsetti per il collegamento a una struttura tubolare; alla struttura di sostegno può essere
    collegata una prolunga (parallelogramma);
  • struttura di sostegno con puntone (a triangolo) dotata di morsetti per il collegamento a una struttura tubolare; alla struttura di sostegno può essere collegata una prolunga (parallelogramma).

Le due strutture di sostegno dell’argano possono essere collegate ad un ponteggio o ad elementi espressamente previsti dal fabbricante che, in genere, sono costituiti da un puntello (puntone) verticale con basi ampie, integrato da tiranti ed eventuale zavorra per l’uso in esterno (in assenza di una struttura superiore di contrasto del puntello).


L’elevatore è girevole perché la struttura a bandiera e la struttura verticale di sostegno sono collegate tramite dei perni. Le istruzioni del fabbricante forniscono indicazioni specifiche sulle sollecitazioni previste per le modalità di montaggio sopra descritte.

Bibliografia: CPT Torino

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