La conoscenza della normativa antincendio è pre-requisito importante per il coordinatore. 

La specificità dei cantieri di restauro determina rischi d’incendio ulteriori legati a molteplici fattori che lo differenziano dal cantiere edile “ordinario”; è un occasione spesso di studio che presenta una diversa organizzazione del lavoro con frequenti le modifiche al cronoprogramma e lavorazioni impreviste e interruzioni con relative sospensioni e riprese,si verificano interferenze con imprese diverse.

È difficile delimitare efficacemente l’area interessata dai lavori come area di cantiere nella sua definizione più stretta ed è arduo attuare un efficace sistema di compartimentazione ai fini antincendio tra le varie attività.

UBICAZIONE

L’ubicazione all’interno di centri storici complessi con un variegato e particolare sistema di viabilità, la presenza di possibili aree di propagazione limitrofe se non confinanti direttamente con la zona di intervento, la criticità legata all’eventuale “contemporaneità” tra il cantiere e la normale apertura al pubblico, rendono necessaria un’analisi assai più specifica rispetto appunto al cantiere ordinario.

L’incendio ai Teatri Petruzzelli e La Fenice rispettivamente dell’anno 1991 e 1996, al molino Stucky del 2003, al Castello di Moncalieri nel 2008, ci ricordano quanto sia difficile operare in un contesto edilizio come quello italiano.

In merito al rischio incendio nei cantieri di restauro, pubblichiamo in allegato il link relativo ad un’attenta analisi della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, inerente il rischio incendio all’interno dei cantieri di restauro.

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