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Sul tema IMPRESA FAMILIARE sia essa anche da considerarsi solo "di fatto" proponiamo questo quesito che va ad inquadrare l'impresa familiare ai sensi del Codice Civile chiedendo chiarimenti su una situazione ben specifica:

QUESITO: qual è l’applicazione del D.Lgs. 81/2008 all’IMPRESA FAMILIARE DI FATTO (ai sensi dell’art. 230 bis del Codice Civile) che opera con collaboratori senza essersi costituita con atto espresso: atto notarile dichiarativo.

RISPOSTA: premesso che l’art. 230 bis del Codice Civile prevede che “salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avvalimento, in proporzione alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato…”. Pertanto il legislatore ha voluto introdurre una figura di impresa familiare fondata sulla “solidarietà familiare” e non sul rapporto contrattuale. La Commissione ritiene sia possibile costituire, ai sensi dell’art. 230 bis del codice civile, un’impresa familiare senza la necessità di uno specifico atto notarile. E’ opportuno sottolineare che ai fini dell’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alle imprese familiari si applica l’art. 21 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

F.to Redazione Tecnica

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