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L’utilizzo di bagni chimici in cantiere è ormai ricorrente sia per la versatilità degli apparati, sia per la facilità manutentiva e di spostamento degli stessi.

Premesso che l’allegato XIII punto 3.5 recita: “in condizioni lavorative con mancanza di spazi sufficienti per l’allestimento dei servizi di cantiere, e in prossimità di strutture idonee aperte al pubblico, è consentito attivare delle convenzioni con tali strutture al fine di supplire all’eventuale carenza di servizi in cantiere” sempre il medesimo allegato XIII punto 3 del D.Lgs. 81 del 2008 indica il numero minimo di  gabinetti a disposizione degli operatori:

“… 1 gabinetto ogni 10 lavoratori impegnati nel cantiere”. Il numero minimo viene ripreso anche dalla norma UNI EN 16194 che fissa i requisiti e determina le distanze minime. Per quanto riguarda queste ultime la distanza tra il posto di lavoro ed i bagni non deve essere maggiore di mt. 100, ponendo l’obbligo di presenza dei bagni chimici almeno in numero di uno ogni due piani, nel caso di cantieristica con sviluppo in verticale. Relativamente ai requisiti richiamati sopra di almeno un bagno ogni dieci addetti, questi ultimi vanno calcolati sommando anche il personale dei sub-appaltatori; altri requisiti sono:

*a livello dimensionale lo spazio interno utile deve essere di almeno 1 mq. con un’altezza minima di almeno 2 mt.;

*ventilazione adeguata;

*sufficiente visibilità interna;

*porta con sistema di autochiusura e con sistema di serraggio dall’intero (e sbloccabile comunque dall’esterno in caso di emergenza);

*la maniglia di accesso sull’esterno deve indicare lo stato “libero/occupato” del bagno;

*contenitore per la carta;

*gancio appendiabiti;

*seduta su serbatoio di raccolta reflui che deve sfiatare sull’esterno.

Tra i requisiti accessori indicati dalla norma, sottolineiamo come la presenza di almeno il lavamani dotato di distributore per sapone e carta asciugamani sia propedeutica ad un grado di pulizia adeguato all’uso. E’ quindi compito del Datore di Lavoro assicurarsi che il grado di manutenzione dei bagni chimici corrisponda a quanto prevede la normativa (D.Lgs. 81 del 2008 e UNI EN 16194), a quanto effettivamente contrattualizzato con il noleggiatore e che comunque i propri operatori abbiano utilizzato gli stessi senza arrecare danno o uso improprio. Le condizioni di noleggio degli apparati, sia a “breve” che a “lungo” periodo sono dettagliate dalla norma UNI EN 16194, comprensive sia delle prescrizioni alla consegna/ritiro sia per ogni altro aspetto del nolo (es. riparazione o sostituzione in caso di danneggiamento, fornitura materiai di consumo, ecc).

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