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Segnaletica di sicurezza – norme base e chiarimenti.

23 April 18

Il D.Lgs. 81 del 2008 indica al Titolo V “Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro” - art. 162, le diverse definizioni relative al tema che andiamo ad analizzare:

“a) segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro, di seguito indicata “segnaletica di sicurezza”: una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale;

b) segnale di divieto: un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo;

c) segnale di avvertimento: un segnale che avverte di un rischio o pericolo;

d) segnale di prescrizione: un segnale che prescrive un determinato comportamento;

e) segnale di salvataggio o di soccorso: un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio;

f) segnale di informazione: un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e);

g) cartello: un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente;

h) cartello supplementare: un cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni complementari;

i) colore di sicurezza: un colore al quale è assegnato un significato determinato;

l) simbolo o pittogramma: un’immagine che rappresenta una situazione o che prescrive un determinato comportamento, impiegata su un cartello o su una superficie luminosa;

m) segnale luminoso: un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che è illuminato dall’interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa;

n) segnale acustico: un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale;

o) comunicazione verbale: un messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o di sintesi vocale;

p) segnale gestuale: un movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori.”

In linea generale la segnaletica può essere di tipo “OCCASIONALE” caratterizzata da segnali gestuali o comunicazioni verbali e di tipo “PERMANENTE” riferibile a situazioni di avvertimento, obbligo, divieto ed ubicazione/identificazione mezzi di salvataggio, pronto soccorso, antincendio, rischio ostacoli e caduta ed indicazione vie di circolazione; costituita da cartellonistica di colore diverso in base alle categorie appena richiamate.

Come previsto dal Capitolo 3 dell’Allegato XXIV “PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA” è ammessa libertà di scelta tra:

-un colore di sicurezza o un cartello, per segnalare un rischio di inciampo o caduta con dislivello;

- segnali luminosi, segnali acustici o comunicazione verbale;

- segnali gestuali o comunicazione verbale;

purché “a parità di efficacia e a condizione che si provveda ad un’azione specifica di informazione e formazione al riguardo”.

Le diverse categorie di segnalazione possono essere utilizzate assieme con:

“- segnali luminosi e segnali acustici;

- segnali luminosi e comunicazione verbale;

- segnali gestuali e comunicazione verbale.”

Come detto esiste una colorazione specifica atta a richiamare nell’immediatezza il significato/scopo della segnaletica:

 

COLORE ROSSO

SEGNALI DI DIVIETO (Atteggiamenti pericolosi)

Per la cartellonistica di divieto le caratteristiche intrinseche sono:

- forma rotonda,

- pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).

 

PERICOLO - ALLARME (Alt, arresto, dispositivi di interruzione d’emergenza Sgombero)

 

MATERIALI E ATTREZZATURE ANTINCENDIO (Identificazione e ubicazione)

Per la cartellonistica antincendio le caratteristiche intrinseche sono:

- forma quadrata o rettangolare,

- pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

 

COLORE GIALLO-ARANCIO

SEGNALI DI AVVERTIMENTO (Attenzione, Cautela, Verifica)

Per la cartellonistica di avvertimento le caratteristiche intrinseche sono:

- forma triangolare,

- pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

 

COLORE AZZURRO

SEGNALI DI PRESCRIZIONE (Comportamento o azione specifica - obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale)

Per la cartellonistica di prescrizione le caratteristiche intrinseche sono:

- forma rotonda,

- pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

 

COLORE VERDE

SEGNALI DI SALVATAGGIO O DI SOCCORSO (Porte; uscite; percorsi; materiali; postazioni; locali)

Per la cartellonistica di salvataggio le caratteristiche intrinseche sono:

- forma quadrata o rettangolare,

- pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

 

SITUAZIONE DI SICUREZZA (Ritorno alla normalità)

 

La norma di buona tecnica dell’UNI indica le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali costituenti i cartelli; queste ultime infatti devono essere atte a garantire la buona visibilità e comprensione del cartello.

A tale riguardo nell’anno 2013 il Ministero del Lavoro - Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro (Divisione VI) con Circolare n. 30/2013 del 16/07/2013 “Segnaletica di sicurezza - D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Allegato XXV – Prescrizioni generali. Uso e rispondenza dei pittogrammi con la norma UNI EN ISO 7010:2012 – Chiarimenti” (disponibile nel download) ha voluto chiarire alcuni interpelli che erano stati sottoposti al Ministero relativamente alle differenze grafiche riscontrate tra i pittogrammi inseriti all’interno del D.Lgs. 81 del 2008 “Segni grafici - Colori e segnali di sicurezza - Segnali di sicurezza registrati” e la norma UNI EN ISO 7010:2012 e parte di segnaletica prevista in quest’ultima ma non inserita all’interno del D.Lgs. 81 del 2008. La Circolare evidenzia come, valutati i contenuti da un punto di vista di “significato equivalente”, non vi siano equivoci nella diversificazione dei pittogrammi tra le due norme e che per il secondo aspetto, possono essere ritenuti validi i segnali indicati all’interno delle norme UNI, pur se mancanti all’interno del Testo Unico.

 

F.to Redazione Tecnica

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