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Responsabile Lavori negli Appalti Pubblici – ANAC e il ruolo del RUP.

21 January 16

L’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) ribadisce all’interno del parere emesso con nota 228/2015 che il ruolo di Responsabile dei Lavori in ambito di appalto Pubblico è sempre in capo al R.U.P.

Nello specifico il quesito in questione era stato presentato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili in merito ad un appalto indetto dal Comune di Vercelli che aveva indicato nella lettera di invito la condizione secondo cui l’Appaltatore avrebbe dovuto assumere qualifica e competenze del Responsabile dei Lavori.

Lo stesso Comune con nota successiva aveva informato ANAC che tale richiesta scaturiva dall’art. 2, lett. c) della direttiva 92/57/CEE, ai sensi del quale il responsabile dei lavori è «qualsiasi persona fisica o giuridica incaricata della progettazione e/o dell’esecuzione e/o del controllo dell’esecuzione dell’opera per conto del committente» e dalla divergenza di lettura tra tale stralcio e l’art. 89 del D.Lgs. 81/2008 che individua il RUP il Responsabile dei Lavori per appalti pubblici.

A causa di tale “divergenza” la Stazione Appaltante ha dato priorità alla lettura comunitaria della normativa, disapplicando quella nazionale.

L’ANAC nel premettere che:

-ai sensi dell’art. 89, comma 1, lett. c) del d.lgs. 81/2008 il responsabile dei lavori è un «soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento»;

-ai sensi dell’art. 9, comma 2, d.p.r. 207/2010 «il responsabile del procedimento provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo dell’intervento risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformità di qualsiasi altra disposizione di legge in materia»; ai sensi del successivo art. 10, comma 2, «il responsabile del procedimento assume il ruolo di responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro»; infine, ai sensi del comma 3, art. 10 «il responsabile del procedimento, nello svolgimento dell’incarico di responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e fermi restando i compiti e le responsabilità di cui agli articoli 90, 93, comma 2, 99, comma 1, e 101, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81: a) richiede la nomina del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori e vigila sulla loro attività; b) provvede, sentito il direttore dei lavori e il coordinatore per l’esecuzione, a verificare che l’esecutore corrisponda gli oneri della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso»;

pertanto, nella realizzazione di lavori pubblici, a carico del responsabile unico del procedimento e responsabile dei lavori «grava una posizione di garanzia connessa ai compiti di sicurezza non solo nella fase genetica dei lavori, laddove vengono redatti i piani di sicurezza, ma anche durante il loro svolgimento, ove è previsto che debba svolgere un’attività di sorveglianza del loro rispetto» (cfr. Corte di Cassazione, sez. IV penale, sentenza 15 novembre 2011, n. 41993); dunque, tale ruolo di garanzia non può essere assunto dall’appaltatore.

Il testo integrale del parere emesso da ANAC è disponibile nell’area download dell’articolo.

 

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