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Regione Marche: lavori in copertura ed ETC.

11 March 15

Pubblicata all’interno del Bollettino Ufficiale della Regione Marche dell’08 maggio 2014, la Legge Regionale n. 7/2014 “Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza” rappresenta il punto di partenza legislativo della Regione in merito all’analisi dell’operatività in quota su coperture e relativa diminuzione dei rischi.

Da un’analisi preliminare la Legge è dotata di una struttura simile a quelle in vigore in altre Regioni italiane che da anni ormai hanno legiferato in materia diversificandosi però nelle casistiche in cui viene prevista l’applicazione della norma in oggetto; oltre al comune ambito inerente le nuove edificazioni, la stessa deve essere applicata anche per manutenzioni ordinarie e straordinarie inerenti il rifacimento del manto di copertura, per una superficie di intervento non inferiore al 50% dell’intera copertura ovvero per una superficie non inferiore a 100 metri quadri per coperture aventi uno sviluppo superiore a 200 mq.

Ne è prevista l’integrale applicazione anche per le tipologie di intervento rientranti nell’ambito del restauro, ristrutturazione edilizia e risanamento, di cui al D.P.R. 380/2001 – art. 3, che interessano parti strutturali, così come interventi in sanatoria previsti dal suddetto D.P.R. anche per varianti in corso d’opera che comportino modifiche alle strutture portanti (sono escluse varianti “di assestamento” di cui all’art. 22 – comma 2 del D.P.R. 280/2001).

Vengono ricompresi nell’ambito di applicazione anche tutti gli interventi per impianti tecnici/fotovoltaici/telematici da eseguirsi appunto in copertura.

Nella fase progettuale deve essere quindi prodotto l’Elaborato Tecnico della Copertura ETC che, in base alla tipologia di intervento, va nell’eventualità ad integrare il Fascicolo di cui al D.Lgs. 81/2008 art. 91 – comma 1 – lettera b).

Tale documento sarà consegnato all’attenzione della Proprietà dell’immobile che provvederà a:

- richiederne aggiornamento nel caso di futuri ulteriori lavori nella copertura;

- sottoporlo all’attenzione dei soggetti che si recheranno in copertura per qualsiasi tipo di intervento o verifica;

- consegnarlo alla nuova Proprietà in caso di compravendita.

La L.R. 7/2014 sottolinea come nella progettualità dell’intervento, debba altresì esser data priorità ai sistemi di ancoraggio permanenti, nel rispetto del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.

L’ETC deve essere composto da tavole progettuali e relative prescrizioni tecniche, con la dotazione delle certificazioni di conformità ed ogni altra ulteriore informazione necessaria.

L’assenza dell’ETC, così come specificato nelle altre normative regionali, comporta l’impossibilità di richiedere l’idoneo titolo abilitativo edilizio.

La Legge appare simile alle prime legiferazioni in materia di altre Regioni, ed appare altresì evidente come il testo potrebbe essere integrato in futuro con un maggior dettaglio in merito anche alle disposizioni tecniche che ad ora appaiono generiche. Non viene fatto alcun riferimento sulla figura incaricata della redazione dell'E.T.C. (Progettista, Coordinatore) su misure dimensionali minime, piuttosto che ad altri aspetti progettuali della fase di elaborazione dell’ETC. (es. percorsi o gradi di illuminazione degli stessi) .

 

F.to Redazione Tecnica

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