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Terremoto e sicurezza cantiere: Coordinatore Sicurezza ed analisi delle schede AeDES.

05 September 16

In caso di evento sismico di particolare rilievo come avvenuto purtroppo nelle località laziali/marchigiane di Amtrice ed Aquata del Tronto, superate le fasi del primo soccorso si attivano le verifiche agli immobili colpiti dal terremoto. Queste verifiche avvengono tramite Tecnici (Pubblici e Privati) che nel corso degli anni hanno ottenuto abilitazione ad operare con il Protocollo AeDES e che operano con procedure definite alla verifica “visiva/speditiva” degli immobili colpiti dal terremoto, solitamente seguendo un ordine di servizio giornaliero che viene indicato dal C.O.C..

La SCHEDA DI 1° LIVELLO DI RILEVAMENTO DANNO, PRONTO INTERVENTO E AGIBILITÀ PER EDIFICI ORDINARI NELL’EMERGENZA POST-SISMICA inquadra in poco meno di tre pagine ogni riferimento utile per:

*Verificare nell’immediatezza lo stato dell’immobile (Edificio AGIBILE, Edificio TEMPORANEAMENTE INAGIBILE (in tutto o in parte) ma AGIBILE con provvedimenti di P.I., C Edificio PARZIALMENTE INAGIBILE, Edificio TEMPORANEAMENTE INAGIBILE da rivedere con approfondimento, Edificio INAGIBILE, Edificio INAGIBILE per rischio esterno.

*Lasciare traccia della situazione complessiva delle parti principali dell’edificio e loro dimensionamento.

La scheda viene quindi riconsegnata al C.O.C. che provvederà ad emettere le eventuali necessarie ordinanze in merito al responso sullo stato dell’immobile.

Questi dati, oltre ad essere basilari per le fasi immediatamente successive al terremoto, diventano informazioni di partenza per la fase successiva inerente il recupero degli edifici che possono essere ripristinati senza completa demolizione, per:

*prendere atto delle annotazioni rilasciate da Tecnici in merito ai danni;

*valutare se lo stato dei luoghi alla data di incarico ha subito mutamenti (es. eventuali nuove scosse sismiche) rispetto al momento del sopralluogo e relativa compilazione della scheda AeDES;

*analizzare eventuali rischi “confinanti” all’area di cantiere.

Partendo da queste informazioni, il Coordinatore per la Sicurezza che sarà chiamato per i lavori di messa in pristino dell’immobile, avrà un documento da cui poter valutare il programma degli interventi, unitamente al Progettista e successivamente al Datore di Lavoro della Ditta Esecutrice.

 

ANALISI RISCHI ED INTERFERENZE

Il Coordinatore Sicurezza e/o Datore di Lavoro dovrà prendere visione della scheda AeDES di ogni immobile limitrofo che possa rappresentare un rischio per l’accesso alla futura area di intervento e di cantiere nel caso in cui l’edificio oggetto dei futuri lavori sia stato classificato dalla squadra di valutatori a seguito dei sopralluoghi visivi/speditivi come “Edificio INAGIBILE per rischio esterno”. Questa definizione identifica l’impossibilità da parte delle squadre di valutatori post terremoto di poter valutare l’unità oggetto per la presenza di un rischio che renda impossibile l’accesso all’area in condizioni di sicurezza.

A titolo esemplificativo, un’ipotesi di inagibilità per rischio esterno può essere la presenza di un altro edificio (valutato inagibile ed ipoteticamente a rischio crollo) incombente sulla viabilità di accesso che impedisca quindi il regolare passaggio di uomini e mezzi verso l’immobile oggetto dei lavori.

In questo caso, nell’ipotesi in cui al momento dell’incarico come Coordinatore Sicurezza non sia stata eseguita la messa in sicurezza dell’edificio “confinante”, il C.S.P. o C.S.E. e comunque il Datore di Lavoro a prescindere dalla nomina del Coordinatore Sicurezza, dovranno confrontarsi con la limitrofa Proprietà per far eseguire la messa in sicurezza dell’edificio “confinante” e rendere così agibile la comunicazione verso l’area di cantiere.

Rimane comunque da sottolineare che anche se fossero presenti puntellature sull’edificio limitrofo le stesse non sono comunque sinonimo di messa in sicurezza secondo i dettami di Legge in quanto invece dell’opportuna realizzazione delle stesse in fase di emergenza da parte dei Vigili del Fuoco, la puntellatura potrebbe essere realizzata in modo “artigianale” sia direttamente dal Proprietario dell’immobile “confinante”, sia da eventuale Ditta incaricata da quest’ultimo senza le opportune verifiche strutturali da parte di Tecnico abilitato.

Quando si può riscontrare a livello visivo in loco potrebbe non essere comunque realizzato secondo i dettami e quindi da considerare comunque non sicuro.

Ogni altro rischio confinante può essere estrapolato dai risultati e dalle annotazioni indicate in calce dai compilatori della Scheda AeDES.

 

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COORDINATORE SICUREZZA

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Note redazionali: si prega di visionare la data di pubblicazione dell’articolo, le eventuali norme richiamate potrebbero essere superate.

Foto copertina tratta da Manuale per la compilazione della scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica (AeDES)

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ARGOMENTI: AEDES TERREMOTO COORDINATORE SICUREZZA RISCHIO CANTIERE