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Sistemi anticaduta in copertura – adempimenti del proprietario, ispezioni/manutenzioni necessarie.

11 July 17

La realizzazione di sistemi anticaduta in copertura nel rispetto nelle normative specifiche non mette al riparo il proprietario/conduttore dell’immobile da future responsabilità in caso di incidente e infortunio ma durante la gestione temporale del fabbricato, è il primo di molti step che coinvolge direttamente o indirettamente quest’ultimo.

Partiamo infatti dal presupposto che i dati statistici per gli infortuni inerenti la “caduta dall’alto” parlano chiaro e per il triennio 2009-2011 hanno inciso con l’8,8% sul totale infortuni ma tra questi hanno rappresentato il 28,5% di quelli mortali.

Come già richiamato in altri articoli, la normativa a riguardo si diversifica nelle varie regioni italiane, avendo alcune di esse specificatamente legiferato in materia, mentre per le rimanenti rimangono valide le norme di settore nazionali.

Andiamo a trattare nel presente articolo di ciò che concerne il mantenimento del sistema in condizioni di utilizzo ottimale ed in sicurezza e quali sono quindi i soggetti coinvolti. Il PROPRIETARIO/CONDUTTORE dell’immobile è di conseguenza colui che è responsabile della gestione del sistema la cui documentazione sarà stata consegnata dal progettista secondo quanto prevede la norma geografica di riferimento, unitamente all’allegato libretto di uso e manutenzione rilasciato dall’ISTALLATORE e cioè dal soggetto (qualificato) che ha eseguito materialmente la posa in opera del sistema.

All’interno del libretto saranno altresì indicate tempistiche e metodologie per la verifica la manutenzione e la cronologia di queste operazioni, che rimarranno poi annotate ufficialmente dal MANUTENTORE intervenuto. Anch’egli dovrà dimostrare al proprietario/conduttore i requisiti specifici di qualifica all’intervento (oltre a quanto previsto dalla normativa in merito all’idoneità tecnico professionale).

La buona cura e il rispetto di quanto sopra descritto garantirà quindi all’OPERATORE di intervenire in condizioni di sicurezza sulla copertura dell’edificio. Va premesso che i sistemi anticaduta per i lavori in copertura devono essere utilizzati nei cosiddetti “lavori di breve periodo” e comunque nell’ottica delle manutenzioni ordinarie fisiologiche per il corretto mantenimento delle condizioni di sicurezza della copertura e/o per interventi per esempio su:

- verifica delle tegole e dei relativi canali di gronda;

- riparazioni necessarie a garantire la perfetta integrità dei manti di copertura e delle strutture portanti;

- pulizia delle coperture a tetto piano e delle relative griglie di raccolta acque piovane;

- verifica e riparazione dello strato di copertura e del manto impermeabilizzazione;

- impianto antenna televisione;

- impianto di condizionamento;

- impianto fotovoltaico.

I sistemi anticaduta non possono essere utilizzati per interventi sostanziali di manutenzione straordinaria della struttura per i quali, trattandosi di interventi in quota maggiore di mt. 2 dal piano di calpestio, il PROPRIETARIO/CONDUTTORE dovrà attivare le procedure previste nell'ambito della sicurezza nei cantieri tra cui la nomina di un Professionista abilitato come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione dei lavori che provvederà anche alla predisposizione all’uso di dispositivi di protezione collettiva (es. ponteggi) per le varie fasi di lavoro.

L’intervento “spot” o “di breve durata” per la manutenzione ordinaria in copertura risulta essere ovviamente uno dei più comuni lungo tutta la “vita” della copertura.

Il ruolo del PROPRIETARIO/CONDUTTORE è basilare nel verificare, come primo requisito, l’idoneità tecnico professionale del soggetto “OPERATORE” secondo quanto previsto dalla Legge e una volta riscontrata l’effettiva idoneità dovrà accertarsi che il lavoratore sia adeguatamente formato anche relativamente all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale di III categoria e che sia dotato degli apprestamenti previsti nell’Elaborato Tecnico/Fascicolo dell’Opera (se non già presenti all’interno del fabbricato). Una volta sinceratosi di quanto descritto sopra, potrà sottoporgli l’Elaborato Tecnico specifico per l’accesso alla copertura (consegnatogli dal Progettista) o comunque il Fascicolo dell’Opera le cui indicazioni specifiche l’OPERATORE dovrà rispettare.

Differentemente da altre tipologie di manutenzioni annuali negli appartamenti, come ad esempio il controllo della caldaia a gas, la manutenzione del sistema anticaduta può essere svolta da qualsiasi soggetto abilitato anche se differente dall’installatore originario.

Tornando alle ispezioni necessarie, ogni fase di “vita” del sistema è ben specifica a partire dal momento dell’installazione (ante e post montaggio) a cui provvede l’INSTALLATORE nel rispetto di quanto specificato nelle schede tecniche fornite da produttore.

C’è poi la manutenzione periodica prevista nel libretto specifico dal fabbricante e comunque “si ritiene opportuno che, l’intervallo tra le due ispezioni periodiche non può essere maggiore di 2 anni per i controlli relativi al sistema di ancoraggio e di 4 anni per i controlli relativi alla struttura di supporto e agli ancoranti” (fonte INAIL).

Nel momento in cui il PROPRIETARIO/CONDUTTORE avesse necessità di un intervento di manutenzione ordinaria sulla copertura, sarà compito del LAVORATORE eseguire una verifica preliminare all’intervento segnalando immediatamente al committente qualsivoglia difformità o anomalia nel sistema anticaduta.

Questa verifica si compone di un controllo visivo, strumentale e funzionale da eseguirsi in via preliminare e subito dopo l’intervento secondo quanto indicato dalle buone norme o dalle fonti istituzionali.

Nel caso richiamato in precedenza di un riscontro nel sistema di anomalie, quest’ultimo sarà dichiarato fuori servizio fino all’ispezione da parte di soggetto abilitato e suo ripristino da far eseguire al MANUTENTORE.

L’inadempienza a quanto richiamato nelle norme in materia (sinteticamente riportato sopra in modo non esaustivo), comporta responsabilità civili e penali di assoluta gravità proprio a partire dal PROPRIETARIO/CONDUTTORE che ancora una volta recita un ruolo baricentrico per ogni aspetto delle norme sulla sicurezza nei lavori e nei cantieri. Il consiglio rivolto al PROPRIETARIO/CONDUTTORE è ovviamente quello di informarsi in merito alla specifica normativa di settore e nel caso di incertezza o scarsa comprensione di quest’ultima contattare gli Organi Ispettivi territoriali competenti in materia (es. ASL, Direzione Provinciali del Lavoro).

 

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