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Sicurezza per lavori in Ospedale – le esperienze della Regione Lombardia.

21 November 17

L’esperienza maturata negli ultimi anni in merito a ristrutturazione, riqualificazione, trasformazione dei presidi Niguarda, Policlinico e San Carlo ha evidenziato la necessità di aumentare il grado di consapevolezza nel garantire (oltre che il rispetto dovuto delle vigenti normative) utenti, operatori ospedalieri e i lavoratori impiegati in tali opere rispetto a aree di intervento complesse.

Il coordinamento con le diverse figure responsabili delle attività sanitarie è quindi basilare al fine di ottenere una progettazione, analisi e verifica di rischi connessi che abbia validità “pratica” oltre che “giuridica”.

La ASL di Milano ha trattato questi temi all’interno del seminario svolto alla fine dell’anno 2015, in cui sono stati analizzati vari argomenti che compongono tutta l’esperienza maturata a partire dal ruolo del RUP all’interno del Codice degli Appalti e anche come figura chiave per la sicurezza nel cantiere, sviluppato nell’intervento del TdP Massimo Avosiani “Il Responsabile del Procedimento nei Contratti di Opere e Lavori Pubblici".

La corretta programmazione di incontri permette quindi sia in fase progettuale che realizzativa di ottimizzare l’organizzazione e ridurre quindi rischi e interferenze, così come effettuato proprio nell’esperienza dei cantieri multipli aperti nell’area dell’Ospedale Maggiore Policlinico, in cui si è aperta una sinergia proprio tra la struttura tecnica dell’Ospedale e l’Organo di Vigilanza (ASL Milano).

Tale cooperazione, descritta in dettaglio negli interventi:

- Roberto Salicco “La vigilanza su rischi particolari in occasione di cantieri edili di grandi dimensioni nel settore ospedaliero”;

- Katia Razzini RSPP AO San Carlo Borromeo “Gli strumenti operativi per la gestione della sicurezza nei cantieri ospedalieri, buone prassi per il SPP;

evidenziano come un corretto coordinamento preventivo e realizzativo possa portare ad un’implementazione di quanto già previsto nei PSC ed a un corretto dialogo tra le figure incaricate della sicurezza che a vario titolo sono coinvolte per i cantieri e per la struttura lavorativa in cui gli stessi vanno ad intervenire.

La sintesi delle procedure di coordinamento e delle corrette valutazioni preliminari al fine di redigere i documenti previsti anche dal T.U. D.Lgs. 81/2008 viene riassunta in ultima analisi dalla Dr.ssa Calogera Campo – Asl Milano Sc PAL che evidenzia all’interno del suo intervento “Gli strumenti organizzativi per garantire il coordinamento e l’intercoordinamento delle attività” che va ad evidenziare anche l’importanza del Fascicolo dell’Opera.

Per ultimo l’intervento descrittivo di quelle che possono essere le problematiche di cui sopra, riassunte all’interno dell’intervento di S. De Stefano “Esperienza della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano”; oltre ad una breve premessa sul ruolo del RUP e del Committente e Responsabile Lavori (ruolo ricoperto per obbligo normativo proprio dal RUP), il documento approfondisce la tematica inerente il coordinamento di un’unica area che è oggetto di più cantieri e deve comunque essere mantenuta attiva per utenti ed operatori.

Tutti gli interventi indicati sono disponibili nell’area download dell’articolo.

 

F.to Redazione Tecnica

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