CANTIERE > SCAVI

Riduzione del rischio nelle attività di scavo - INAIL.

13 April 17

Le operazioni di scavo possono rappresentare all’interno del cantiere un rischio sia per gli operatori che vanno ad operare manualmente o tramite l’utilizzo di macchine; tipologia e natura del terreno, reti interrate, ordigni bellici sono solo una parte delle interferenze che devono essere prese in carico ed analizzate preventivamente.

Nonostante questo i dati rilevati all’inizio degli anni duemila ben il 12% degli infortuni mortali rilevati nel settore delle costruzioni riguardava l’ambito del movimento terra con un picco del 3% del totale riferibile alle attività di scavo.

I dati con il passare degli anni non sono migliorati, nonostante una diminuzione di infortuni mortali in ambito Edile, e nel triennio 2011-2013 la percentuale di infortuni è aumentata dal 3% al 7%.

La legislazione vigente non prevede normative specifiche per le attività di scavo ma possiamo citare un elenco di Leggi che sono di stretto interesse (in tutto o in parte) rispetto all’argomento specifico:

• d.lgs. n.81 del del 9 aprile 2008;

• dpcm 14 ottobre 1997, n. 412;

• d.p.r. n. 321 del 20 marzo 1956;

• d.p.r. n. 320 del 20 marzo 1956;

• dm dei Lavori Pubblici 11 marzo 1988 e Circolare del Ministero dei lavori Pubblici 24/09/88 n. 30483;

• dm 14 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008 - S.O. n. 30 NUOVE NORME TECNICHE PER LE 15 Capitolo II

• d.p.r. del 14 settembre 2011, n. 177;

• Legge n. 178/2012.

Partendo proprio da quest’ultima, inerente la problematica delle bonifiche da orgigni bellici proprio durante le attività di scavo, vogliamo ricordare i nostri approfondimenti in materia:

GLI ORDIGNI BELLICI NELLE OPERAZIONI DI SCAVO.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO ORDIGNI BELLICI INESPLOSI: COORDINATORE SICUREZZA E LE CRITICITÀ.

e l’INTERPELLO PRESENTATO AL MINISTERO DEL LAVORO dal Consiglio Nazionale Ingegneri, sempre sul medesimo tema.

La bonifica ordigni bellici nelle attività di scavo è infatti forse l’unico argomento che non viene trattato all’interno della guida edita da INAIL “Riduzione del rischio nelle attività di scavo” di particolare interesse per il Datore di Lavoro ma anche per il Committente.

La pubblicazione offre un’ampia spiegazione sul rischio instabilità direttamente correlato alla tipologia del terreno in essere nella prossima area di lavoro e i fattori organizzativi da attuare prima e durante le operazioni di scavo.

La linea passa poi all’analisi del rischio che potrebbe originarsi da fattori ambientali interferenti, fino ad arrivare alla descrizione delle principali opere provvisionali di sostegno e sistemi di protezione.

Il testo completo della pubblicazione è disponibile su:

 

RIDUZIONE DEL RISCHIO

NELLE ATTIVITÀ DI SCAVO.

 

Potrebbero interessarti anche:

SCHEDA INFORMATIVA: SCAVI E MOVIMENTO TERRA.

SICUREZZA LAVORI DI SCAVO – LA SCELTA DELLE OPERE PROVVISIONALI.

RETI DI SERVIZIO INTERRATE ED AEREE - RISCHI DIRETTI ED INDIRETTI.

 

F.to Redazione Tecnica

©RIPRODUZIONE VIETATA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE

 

Tieniti sempre aggiornato anche tramite:

NEWSLETTER SETTIMANALE

 

STAMPA ARTICOLO

ARGOMENTI: SCAVO RISCHIO INAIL DATORE DI LAVORO COORDINATORE MOVIMENTO TERRA