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Reti di servizio interrate ed aeree - rischi diretti ed indiretti.

04 September 15

L’esecuzione di operazioni di scavo eseguite con macchinari impone una valutazione preventiva in merito all’eventuale passaggio delle reti di servizio interrate.

Il Testo Unico D.Lgs. 81 del 2008 all’art. 117 “Lavori in prossimità di parti attive” recita:

“1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 83, quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni:

a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori;

b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l’avvicinamento alle parti attive;

c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza.

2. La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti e comunque la distanza di sicurezza non deve essere inferiore ai limiti di cui all’allegato IX o a quelli risultanti dall’applicazione delle pertinenti norme tecniche.”

La procedura di valutazione in sede di progetto è chiara e prevede la richiesta da parte del Tecnico incaricato come Coordinatore per la Sicurezza o, se non nominato, del Datore di Lavoro direttamente ai vari Enti gestori in merito alla determinazione delle reti nella zona di lavoro e le caratteristiche di quest’ultime (es. potenza, per le linee elettriche) e la profondità di passaggio.

Come sanno bene i soggetti richiamati sopra che hanno già provveduto a ricerche similari, il risultato di tale ricerca non è così scontato così come la bontà dell’informazione rinvenuta; c’è intanto da tener presente una diversificazione temporale con cui i vari enti gestori rispondono alla “sollecitazione” inoltrata e la diversificazione delle risposte stesse. In alcuni casi l’Ente provvede direttamente a dare le informazioni necessarie integralmente, mentre per altri l’Ente può dare informazioni maggiormente approfondite solo previa ulteriore richiesta e spesso a seguito di un pagamento del corrispettivo previsto.

Le prime difficoltà sono quindi di carattere organizzativo in una progettazione che può subire traumatici ritardi proprio nell’attesa di queste risposte.

Sinceramente nell’epoca dei sistemi “SMART” ci si aspetterebbe un registro generale dei passaggi reti di servizio in modo da permettere in un’unica fase ogni ricerca necessaria per la zona di intervento.

La seconda problematica da affrontare è in alcuni casi l’ ”elusività” della risposta scritta di alcuni Enti gestori; a guardare bene infatti tra le righe appare chiaro come sia presente una sorta di “asterisco” che manleva l’Ente dall’eventuale informazione errata.

Il Professionista o il Datore di Lavoro che vadano ad affrontare queste analisi devono tener presente questi aspetti che provocano inevitabilmente ritardi progettuali su quanto preliminarmente ipotizzato e altresì la mancanza di certezza assoluta sul passaggio delle reti rispetto alle risposte date da alcuni Enti gestori.

E’ necessario quindi che le fasi di lavoro analizzate siano integrate da ogni informazione procedurale necessaria ai fini di una riduzione del rischio di incidente, trattando le zone dove non vi è certezza assoluta con operazioni eseguite preliminarmente con mezzi meccanici e concluse a mano, fino a rinvenire l’eventuale rete e/o l’assenza della stessa.

E’ chiaro quindi che anche gli operatori dovranno essere informati e formati relativamente ai rischi ed alle operatività da attivare nel caso di incidente tra il mezzo meccanico e la rete; allo stesso modo nel caso quest’ultimo dovesse verificarsi, dovrà essere data immediata notizia all’azienda gestrice della rete danneggiata e se nel caso attivare i servizi di 115 e 118.

Le lavorazioni non potranno proseguire fin quando l’Ente gestore non avrà dato l’ok alla continuazione a seguito di visita di controllo.

Passando all’analisi dei rischi, le reti di servizio maggiormente pericolose sono quelle elettriche e gas che possono innescarsi anche con contatto “parallelo” comportando oltre ai diretti rischi in caso di contatto con la rete (es. folgorazione) anche l’innesco di rischi derivati come l’esplosione.

Similmente però anche le reti idriche possono comportare pericoli diretti ed indiretti se indebitamente danneggiate.

Durante le lavorazioni di scavo con mezzi meccanici possono altresì verificarsi incidenti indiretti derivanti dal transito del mezzo dal punto di scarico dello stesso al punto di scavo; il contatto con reti elettriche aeree deve essere evitato analizzando il posizionamento e potenza delle stesse al fine di stabilire la distanza minima di sicurezza, argomento affrontato nell’articolo:

NORMA CEI 11-27 (IV EDIZIONE) - LAVORI SU IMPIANTI ELETTRICI (IN VIGORE DAL 01.02.2015)

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