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Regolamento UE 2016/425 – novità per i DPI.

04 April 16

Emanato in data 09 marzo 2016 il nuovo Regolamento UE 2016/425 che stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) in abrogazione della direttiva 89/686/CEE.

I DPI esclusi dal nuovo regime sono:

*utilizzo per forze armate o mantenimento ordine pubblico;

*autodifesa (con esclusione dell’ambito sportivo);

*protezione da agenti atmosferici non estremi (uso privato);

*protezione acqua ed umidità durante la “rigovernatura”;

*in uso su navi o aeromobili soggetti a trattati internazionali Stati UE;

*caschi e visiere per conducenti/passeggeri di ciclomotori/motocicli.

Il Regolamento UE 2016/425 definisce:

DPI

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;

b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva;

c) sistemi di collegamento per i dispositivi di cui alla lettera a) che non sono tenuti o indossati da una persona, che sono progettati per collegare tali dispositivi a un dispositivo esterno o a un punto di ancoraggio sicuro, che non sono progettati per essere collegati in modo fisso e che non richiedono fissaggio prima dell'uso.

MESSA A DISPOSIZIONE SUL MERCATO

La fornitura di DPI per la distribuzione o l'uso sul mercato dell'Unione nell'ambito di un'attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito.

IMMISSIONE SUL MERCATO

La prima messa a disposizione di un DPI sul mercato dell'Unione

FABBRICANTE

Qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrica un DPI o che lo fa progettare o fabbricare, e lo commercializza con il proprio nome o marchio commerciale.

MANDATARIO

Qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione che abbia ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinate attività.

IMPORTATORE

Qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione che immette sul mercato dell'Unione DPI originari di un paese terzo.

DISTRIBUTORE

Qualsiasi persona fisica o giuridica inserita nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette DPI a disposizione sul mercato.

OPERATORE ECONOMICO

Il fabbricante, il mandatario, l'importatore e il distributore.

SPECIFICA TECNICA

Un documento che prescrive i requisiti tecnici che il DPI deve soddisfare.

NORMA ARMONIZZATA

Una norma armonizzata ai sensi dell'articolo 2, punto 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012.

ACCREDITAMENTO

L’accreditamento quale definito all'articolo 2, punto 10, del regolamento (CE) n. 765/2008.

ORGANISMO NAZIONALE DI ACCREDITAMENTO

L'organismo nazionale di accreditamento quale definito all'articolo 2, punto 11, del regolamento (CE) n. 765/2008.

VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA’

Il processo atto a dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza del presente regolamento in relazione ai DPI.

ORGANISMO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA’

Un organismo che svolge attività di valutazione della conformità, fra cui tarature, prove, certificazioni e ispezioni.

RICHIAMO

Qualsiasi misura volta ad ottenere la restituzione di un DPI già messo a disposizione dell'utilizzatore finale.

RITIRO

Qualsiasi misura volta a impedire la messa a disposizione sul mercato di un DPI presente nella catena di fornitura.

NORMATIVA DI ARMONIZZAZIONE DELLA UE

La normativa dell'Unione che armonizza le condizioni di commercializzazione dei prodotti.

 

MARCATURA CE

Una marcatura mediante la quale il fabbricante indica che il DPI è conforme ai requisiti applicabili stabiliti dalla normativa di armonizzazione dell'Unione che ne prevede l'apposizione

 

Il Regolamento UE 2016/425 evidenzia come gli Stati Membri UE non possono ostacolare la circolazione sul mercato dei DPI rientranti nel campo di applicazione dello stesso documento, ma hanno facoltà di stabilire prescrizioni specifiche sull’utilizzo (non sulla progettazione) dei DPI conformi proprio al Regolamento UE 2016/425.

Le categorie di suddivisione dei DPI sono ridefinite come segue:

CATEGORIA DPI I (rischi minimi)

a) lesioni meccaniche superficiali;

b) contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua;

c) contatto con superfici calde che non superino i 50 °C;

d) lesioni oculari dovute all'esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all'osservazione del sole);

e) condizioni atmosferiche di natura non estrema.

CATEGORIA DPI III (rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili)

a) sostanze e miscele pericolose per la salute;

b) atmosfere con carenza di ossigeno;

c) agenti biologici nocivi;

d) radiazioni ionizzanti;

e) ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di almeno 100 °C;

f) ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di – 50 °C o inferiore;

g) cadute dall'alto;

h) scosse elettriche e lavoro sotto tensione;

i) annegamento;

j) tagli da seghe a catena portatili;

k) getti ad alta pressione;

l) ferite da proiettile o da coltello;

m) rumore nocivo.

CATEGORIA DPI II (rischi non rientranti nella Categoria I e III)

Per ogni altra indicazione o approfondimento rimandiamo al testo del Regolamento UE requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) disponibile nell’area download dell’articolo.

 

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ARGOMENTI: DPI Regolamento UE 2016/425 DISPOSITIVI PROTEZIONE FABBRICANTE