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Piattaforma mobile (Cestello) - approfondimento.

24 November 15

DESCRIZIONE:

Piano di lavoro motorizzato sviluppabile in altezza e lateralmente (movimentazione sia verticale che orizzontale). Sistema particolarmente efficace nel caso di ispezioni o interventi urgenti.
Composto da ripiano, elemento di sostegno e movimentazione di varie tipologie (asta pneumatica, a forbice, a braccio articolato, ecc), base di appoggio a terra su ruote bloccabili, su carro o autocarro, impianto di movimentazione e sistemi di comando dal cestello di lavoro.

CARATTERISTICHE:

Consiste in piattaforma chiusa per il lavoro in quota, sostenuta da dispositivi che consentono, generalmente, la movimentazione sia verticale che laterale (ad esclusione della piattaforma a pantografo). La base è dotata di stabilizzatori che bloccano al suolo il sistema durante il suo impiego. Protetto con parapetto fisso su tutti i quattro lati, ripiano protetto da sistema anti-oscillazioni, elemento di sostegno e movimentazione motorizzato con comandi sul cestello, base di appoggio a terra ed elementi stabilizzanti.
A seconda delle altezze da raggiungere e dal tipo di base di appoggio si distinguono:

-cestello telescopico su base semovente su ruote gommate;

-cestello telescopico su base semovente su cingoli;

-cestello su automezzo;

-piattaforma a pantografo.

Il sistema presenta comandi sul cestello e deve essere impiegato unitamente a DPI anticaduta.

IMPIEGO:

Sistema adatto ad attività manutentive sul perimetro della copertura.

Il cestello, se non certificato per lo sbarco in quota, non può essere impiegato come sistema di accesso alla copertura e l’attività dell’operatore deve essere eseguita sempre all’interno del cestello, con imbracatura agganciata.

SPECIFICITÀ:

Dispositivo per il lavoro in quota efficace e di immediato impiego, non richiede attività preparatoria a terra o sulla facciata (a parte la delimitazione dell’area di lavoro per il rischio di caduta utensili), ed è pertanto adatto ad attività urgenti su facciate, cornicioni, coperture di non eccessiva profondità (per la parte raggiungibile dall’operatore agendo dall’interno del cestello).
Consente la manovrabilità del piano di lavoro, in alcuni casi a 360 gradi (tipologia a braccio articolato) e, comunque la movimentazione del cestello sia in altezza che lateralmente (ad esclusione della piattaforma a pantografo che può avere movimentazione solo verticale).

CRITICITÀ:  

Non è sistema permanente e limita l’operatività dell’operatore alle componenti raggiungibili dall’interno del cestello.

Se non certificato per lo sbarco in quota non può essere impiegato come dispositivo per l’accesso alla copertura.

Il dispositivo può essere utilizzato solo da uno o due operatori a bordo del cestello e con carichi d’esercizio di circa 200 daN (circa 200 kg). Non è consentito il suo impiego per il trasporto di materiali o attrezzature se non quelle espressamente indicate dal costruttore e munite di aggancio compatibile.

Richiede sistemi di protezione complementari sia durante la fase di spostamento, sia durante la fase di esecuzione delle lavorazioni manutentive.

Si consiglia l’impiego prevalentemente per funzioni a carattere ispettivo, di pulizia e di controllo dei manufatti da manutenere.

ALTERNATIVE:  

*Ponteggio

*Scale

ISPEZIONI:

Come indicato dal libretto d’uso e manutenzione del costruttore. 

SISTEMI E PROCEDURE COMPLEMENTARI:

Verifica della planarità e consistenza del piano di appoggio, congruità con le indicazioni d’impiego del costruttore.

Verifica della compatibilità dei componenti (sigla produttore e del prodotto), delle modalità d’impiego e di manutenzione, con le indicazioni del costruttore.

Verifica della certificazione del prodotto “CE” e della formazione sull’impiego del macchinario da parte degli operatori.

Installazione di sistemi di delimitazione dell’area interessata dalla movimentazione della base del dispositivo (autogrù o elemento su ruote).

Sistemi di arresto della caduta.

NORME DI RIFERIMENTO:  

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81.

Allegato VI, disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro; art. 4. disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro che servono a sollevare persone

Allegato VII, verifiche di attrezzature

DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010 , n. 17 - Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori.

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Testo a cura di: Regione Toscana, D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, che ne coordina l'attività (ing. Irene Chirizzi), affidata agli operatori dell'Azienda USL10 (coordinati da dr. Maurizio Baldacci) di Firenze per il sistema editoriale, all'. Arch. Roberto Angioni e Arch. Ilaria Saratti per conto della Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto per la parte dei contenuti, previa validazione da parte della Regione Toscana coadiuvata da ASL3 (ing. Massimo Selmi), ASL5 (ing. Andrea Cini), ASL7 (dr Rolando Giomarelli) e ASL10 (ing. Alessandro Matteucci).

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