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PLAC - Piattaforme di Lavoro Autosollevanti su Colonne.

18 February 16

DESCRIZIONE

Piano di lavoro motorizzato sviluppabile in altezza e protetto con parapetto fisso sui 4 lati. Composto da ripiano protetto, colonna/e cremagliera di scorrimento motorizzato del piano, base/i di appoggio a terra ed elementi di ancoraggio delle colonne alla facciata, impianto di movimentazione verticale e sistemi di comando.

Le Piattaforme di Lavoro Autosollevanti su Colonne (PLAC) sono macchine azionate a mano o motorizzate e concepite per essere utilizzate da una o più persone che dalle stesse possono eseguire lavori. Le parti che si muovono in senso verticale (piattaforma di lavoro) vengono usate anche per spostare quelle stesse persone e le loro attrezzature e materiali da e perun solo punto di accesso. Queste limitazioni differenziano le PLAC dagli ascensori da cantiere

Vengono usate principalmente nell’edilizia al posto dei ponteggi fissi e consentono un notevole aumento di produttività nei lavori di facciata oltre a rendere più agevole e meno faticoso il lavoro. Possono arrivare anche a più di 100 metri di altezza lavoro e coprire edifici e strutture molto alte.

 

CARATTERISTICHE

Il dispositivo composto da elementi prefabbricati metallici (acciaio o alluminio) realizza un piano di lavoro protetti sui 4 lati che può essere azionato verticalmente sulla facciata fino alla copertura.

Esistono dispositivi con ripiani di contenute dimensioni e che possono spostarsi verticalmente per altezze ridotte sostenute da monocolonna e piattaforme di maggiori dimensioni (circa 25 mt di lunghezza) che possono raggiungere altezze elevate che scorrono su una doppia colonna ancorata alla facciata.

Il sistema presenta comandi sul piano e deve essere impiegato unitamente a DPI anticaduta.

 

IMPIEGO

DPC avente la funzione di realizzare un sicuro piano di lavoro atto ad impedire la caduta dall’alto del lavoratore e di materiali, utensili, attrezzature di lavoro.

Adatto ad attività manutentive sul perimetro della copertura o come via di accesso esterna e provvisoria alla stessa (solo con sistemi certificati dal costruttore per tale impiego).

Il dispositivo dovrà essere impiegato esclusivamente secondo le modalità di montaggio/smontaggio e utilizzo previsti dal costruttore e in tal senso certificato.

 

SPECIFICITÀ

Dispositivo efficace contro il rischio di cadute dall’alto e di caduta dall’alto di materiali e utensili. Può trovare impiego anche per facciate e coperture collocate a notevole altezza dove la realizzazione di un ponteggio fisso o con trabatello ancorato diventano impossibili.

Garantisce velocità di montaggio e consente di risolvere esigenze di accesso dal fronte esterno alla copertura (solo con piattaforma elevabile certificata), è sistema particolarmente efficace nel caso di attività congiunte da effettuare sia in copertura sia in facciata (per esempio manutenzioni di gronda, perimetro del tetto e sistema smaltimento acque meteoriche).

 

CRITICITÀ

Non è sistema in dotazione dell’opera.

Normalmente richiede ancoraggio alla facciata delle colonne-cremagliera (esclusa solo per impiego in altezze contenute e nei casi previsti dal libretto del costruttore), non sempre di facile realizzazione ad edificio completato.

Il suo impiego come luogo di lavoro è limitato al solo bordo della copertura raggiungibile dall’operatore senza sporgersi dai parapetti laterali.

Richiede sistemi di protezione complementari sia durante la fase di spostamento, sia durante la fase di esecuzione delle lavorazioni manutentive. Per questo motivo il sistema non è adatto ad attività di monitoraggio-ispezione e per interventi di manutenzione di breve durata, per i quali meglio si adatta la movimentazione con DPI anticaduta.

 

ALTERNATIVE 

Ponteggio fisso.

Piattaforma di lavoro elevabile (PLE).

 

ISPEZIONI

Come indicato dal libretto d’uso e manutenzione del costruttore.

 

SISTEMI E PROCEDURE COMPLEMENTARI

Verifica della planarità e consistenza del piano di appoggio, congruità con le indicazioni d’impiego del costruttore.

Verifica delle condizioni di aggancio alla facciata, congruità con le indicazioni d’impiego del costruttore.

Verifica della compatibilità dei componenti (sigla produttore e del prodotto), delle modalità di montaggio/smontaggio, d’impiego e di manutenzione, con le indicazioni del costruttore.

Verifica della certificazione del prodotto “CE” e della formazione sull’impiego del macchinario da parte degli operatori.

 Installazione di sistemi di delimitazione della base di attacco a terra delle colonne di movimentazione.

 

NORME DI RIFERIMENTO  

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81

Allegato VI, disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro; art. 4. disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro che servono a sollevare persone

Allegato VII, verifiche di attrezzature

DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010 , n. 17 - Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori.

D.Lgs.8 luglio 2003, n. 235

UNI EN 1495  

 

Foto di copertina copyright cantierepro.it

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Testo a cura di: Regione Toscana, D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, che ne coordina l'attività (ing. Irene Chirizzi), affidata agli operatori dell'Azienda USL10 (coordinati da dr. Maurizio Baldacci) di Firenze per il sistema editoriale, all'. Arch. Roberto Angioni e Arch. Ilaria Saratti per conto della Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto per la parte dei contenuti, previa validazione da parte della Regione Toscana coadiuvata da ASL3 (ing. Massimo Selmi), ASL5 (ing. Andrea Cini), ASL7 (dr Rolando Giomarelli) e ASL10 (ing. Alessandro Matteucci).

Foto di copertina copyright coperturasicura.toscana.it

 

 

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ARGOMENTI: PLAC PIATTAFORME DI LAVORO DPC PONTEGGIO