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La macchina tranciaferri-piegaferri.

20 April 18

La macchina tranciaferri - piegaferri svolge in cantiere la funzione di piegatura di barre di acciaio al fine di realizzare staffe e sagomati per il cemento armato; l’uso di ricorrere a fornitori terzi per opportunità legate alla rapidità di esecuzione del lavoro e la “scomparsa” di manovalanza qualificata nella realizzazione ed assemblaggio delle armature, aveva reso sempre meno ricorrente la presenza di tale macchina in cantiere. Come già analizzato nell’articolo:

Macchine da cantiere - BETONIERA A BICCHIERE

la necessità di ottimizzare i costi di produzione ha riportato le Imprese ad utilizzate macchine ed attrezzature che giacevano in stato di abbandono all’interno dei loro magazzini. Questo comporta ovviamente un livello di attenzione ancor più elevato in fase di installazione della macchina tranciaferri-piegaferri in cantiere perché la stessa potrebbe non corrispondere agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente, anche nel rispetto di quanto in essere per l’anno di produzione della macchina. Come per la sega circolare di cantiere, anche la macchina tranciaferri-piegaferri non raramente è soggetta a modifiche da parte dell’operatore per effettuare le operazioni con maggiore velocità ed è inutile dire quale sia spesso il risultato finale di tali manomissioni. Gli obblighi e le disposizioni concernenti le attrezzature di lavoro sono normati a livello generale nel D.Lgs. 81/2008, ove è Il datore di lavoro che mette a disposizione dei lavoratori attrezzature che “devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere”. L’articolo 70 del D.Lgs 81/2008 prosegue evidenziando che “le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari (richiamate al periodo precedente n.d.r.), e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all’ALLEGATO V.”  L’uso di tali macchine è normato dal Titolo III del D.Lgs. 81/2008, mentre i requisiti essenziali di sicurezza sono indicati all’interno del D.Lgs. 17/2010 in applicazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE. Occorre una breve premessa al fine di delineare la cronologia normativa ed i relativi obblighi in base all’anno di produzione dei macchinari; il richiamato D.Lgs. 17/2010 ha abrogato e sostituito il D.P.R. 459/96 con cui venne recepita a livello nazionale la prima Direttiva Macchine europeaLe macchine immesse nel mercato dal 21 settembre 1996 (fino al 06 marzo 2010) devono rispettare quanto indicato nel D.P.R. 459/96 tra cui:

- marcatura CE (applicata sulla macchina);

- dichiarazione di conformità CE;

- Libretto d’uso e manutenzione (redatto nella lingua dell’utilizzatore).

Le macchine immesse sul mercato successivamente al giorno 06 marzo 2010 dovranno rispettare quindi i dettami di cui al D.Lgs. 17/2010 “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori” (disponibile nel download). Nello specifico le caratteristiche della macchina tranciaferri-piegaferri sono indicate all’interno è caratterizzata da una struttura portante con funzione di sostegno alla macchina e protezione delle parti mobili riferite al motore ed alla trasmissione. Gestita da un quadro comandi la macchina tranciaferri-piegaferri è dotata di piano di lavoro al di sopra del quale è presente una piastra girevole, con un perno centrale, un perno di piega ed il riscontro, protetti con sistema permanente rispetto a contatti accidentali; quest’ultimo è incernierato con dispositivo di interblocco a sicurezza positiva rispetto ai perni, costituito da materiale resistente che permetta altresì di poter visionare gli organi in movimento (es. plexiglas o griglia metallica). La parte relativa ai comandi è caratterizzata da un doppio comando manuale ad azione mantenuta unitamente al dispositivo di trattenuta dei ferri, posta sul lato operatore, unitamente al sistema di arresto per emergenza (presente su ogni lato da cui è possibile azionare la macchina). Nel caso in cui la tipologia della macchina tranciaferri-piegaferri preveda un comando a pedale, lo stesso dovrà essere protetto da contatti accidentali che potrebbero azionare la macchina. I comandi devono essere provvisti di idonea simbologia e/o colorazione e dotati di sistemi che ne impediscano l’attivazione accidentale. La macchina deve essere corredata da un libretto di uso e manutenzione e il personale impiegato deve essere specificatamente informato e formato. Sarà obbligatoria la messa a terra della macchina da eseguirsi tramite i punti di collegamento previsti nella struttura portante della stessa, il tutto come da specifiche del libretto d’uso. Riassumendo quindi le principali operatività/verifiche necessarie:

IN VIA PRELIMINARE

! verificare l’integrità dei collegamenti elettrici visibili e la messa a terra!

! verificare il funzionamento dei comandi !

! verificare l’integrità/presenza delle protezioni !

! verificare il corretto posizionamento dei cavi di alimentazione !

! verificare presenza tettoia di protezione (dove necessario) !

 

IN FASE DI UTILIZZO

! non rimuovere le protezioni !

! eseguire la lavorazione su una singola barra alla volta !

! utilizzo DPI !

! la zona di lavoro deve essere libera da intralci/materiali !

 

AL TERMINE

! togliere alimentazione alla macchina !

! verificare integrità dell’alimentazione e messa a terra !

! eliminare eventuali residui della lavorazione dalla macchina !

! provvedere ad eventuale lubrificazione !

! se sono riscontrate anomalie, segnalarle al datore di lavoro !

 

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ARGOMENTI: MACCHINA TRANCIAFERRI PIEGAFERRI SICUREZZA 81 DIRETTIVA MACCHINE D.Lgs. 17/2010