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Linee vita - effetto pendolo e responsabilità del progettista.

20 July 15

Riportiamo il chiarimento rispetto all’effetto pendolo e alle responsabilità del progettista, fornito dalla Regione Toscana, D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, che ne coordina l'attività (ing. Irene Chirizzi), affidata agli operatori dell'Azienda USL10 (coordinati da dr. Maurizio Baldacci) di Firenze per il sistema editoriale, all'. Arch. Roberto Angioni  e arch. Ilaria Saratti per conto della Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto per la parte dei contenuti, previa validazione da parte della Regione Toscana coadiuvata da ASL3 (ing. Massimo Selmi), ASL5 (ing. Andrea Cini), ASL7 (dr Rolando Giomarelli) e ASL10 (ing. Alessandro Matteucci):

DOMANDA

Ho predisposto degli ancoraggi su una copertura a semisfera di grandi dimensioni 30x30x9 di altezza, per la manutenzione in fune (pulizia) Circa 4 ancoraggi in sommità.

La copertura ha finitura liscia e priva di qualsivoglia ulteriore punto per vincolarsi.
Sono tenuto come progettista ad individuare i raggi di azione  di ogni singolo ancoraggio per il lavoro in fune o come penso  questa azione è demandata al datore di lavoro ed alla sua valutazione
rischi prima di iniziare le lavorazioni.
E' implicito che una copertura esponga i lavoratori a rischio di effetto pendolo.

 

RISPOSTA
Il DPGR 75/r 2013 richiede che sia il professionista incaricato di redigere l’ETC a fare una propria valutazione dei rischi disponendo opportunamente quelle misure che consentano la possibilità di spostamento e di lavoro in sicurezza sulla porzione di copertura oggetto dell’intervento, in modo da garantire la raggiungibilità di tutte le sue componenti a fini manutentivi.
Pertanto l’ETC è quel documento che deve individuare tutte quelle condizioni che consentano la raggiungibilità in sicurezza stimando, al momento della progettazione quali siano le criticità e rischi, minimizzandoli e riducendoli ad un livello accettabile per la sicurezza dei lavoratori che svolgeranno attività manutentive.
Il progettista è tenuto a valutare tutte le condizioni che possano compromettere la sicurezza dell’operatore individuando le misure idonee a ridurre il rischio per la sua sicurezza, tra cui l’eliminazione del rischio dell’effetto pendolo qualora costituisca un elemento pregiudizievole per la sua salute e il recupero dell’operatore in caso di caduta . 
Il datore di lavoro che interverrà in un secondo momento dovrà valutare se per caso siano intervenute modifiche al contesto successive alla realizzazione dell’ETC, prendendo tutte le informazione su di esso riportate per fare la valutazione dei rischi delle proprie lavorazioni.

 

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F.to Redazione Tecnica

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Fonte e foto di copertina: Progetto coperturasicura – Servizio Sanitario della Toscana.

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ARGOMENTI: REGIONE TOSCANA LINEE VITA EFFETTO PENDOLO PROGETTISTA ETC SICUREZZA