ADDETTI AI LAVORI > COORDINATORE PER LA SICUREZZA

Committente ed i requisiti del Coordinatore.

21 October 15

Nella settimana dedicata al ruolo del Committente, abbiamo già analizzato con l’articolo LA NOMINA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI (clicca e leggi) la necessità di una nomina scritta nel caso in cui il Committente intenda avvalersi di soggetto “terzo” come Responsabile Lavori. Con l’occasione deve essere rimarcato come il concetto per cui la nomina del Responsabile Lavori manleva il soggetto inquadrato come Committente da ogni e qualsiasi responsabilità, sia assolutamente astratto e privo di fondamento, arrecando rischio di gravi sanzioni. Dedichiamoci quindi all’analisi della formalizzazione dell’incarico dal Committente (o del Responsabile Lavori) al Professionista abilitato e regolarmente formato come Coordinatore Sicurezza; sono presenti in rete numerose modulistiche relative a tale operatività, più o meno dettagliate ma sovente con un’indicazione che può non essere del tutto corretta, relativamente alla verifica proprio delle reali condizioni di abilitazione del Professionista al ruolo individuato.

Richiamando brevemente il concetto di “culpa in eligendo” e “culpa in vigilando” (argomenti che saranno oggetto di prossimo approfondimento) il Committente (o del Responsabile Lavori) non può accettare sommariamente l’autodichiarazione sintetica del Tecnico ove lo stesso si dichiara genericamente in “possesso dei requisiti di Legge”.

A maggior tutela e rispetto della normativa, il Committente (o del Responsabile Lavori) dovrà pretendere dal Professionista la produzione della copia dell’attestato inerente la sua abilitazione ad operare come Coordinatore Sicurezza e i relativi aggiornamenti formativi previsti.

A tale riguardo per l’art. 98 del D.Lgs. 81/2008 “Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l’esecuzione dei lavori”  si deve dimostrare il possesso di uno dei seguenti requisiti:

A) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM- 69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 157 del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella G.U. n. 196 del 21 agosto 2004, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;

B) laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8,9,10,4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;

c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.”

Tutti i soggetti rientranti all’interno di tale elenco, devono essere in possesso di “attestato di frequenza … a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia”.

Dal richiamato obbligo sono esclusi i soggetti:

* con Laurea Magistrale LM-26 “INGEGNERIA DELLA SICUREZZA”;

* che abbiano svolto per almeno cinque anni il ruolo di Pubblici Ufficiali in attività tecnica in materia di sicurezza;

* che siano in possesso di certificato universitario attestante il “il superamento di un esame relativo ad uno specifico insegnamento del corso di laurea nel cui programma siano presenti i contenuti minimi di cui all’ALLEGATO XIV, o l’attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario i cui programmi e le relative modalità di svolgimento siano conformi all’allegato XIV.”

Inoltre il secondo requisito che il Committente (o del Responsabile dei Lavori) deve poter visionare è l’avvenuto espletamento da parte del Professionista di almeno n. 40 ore di corsi di aggiornamento professionale entro il quinquennio successivo al conseguimento dell’abilitazione come coordinatore o entro il quinquennio a partire dall’anno 2008 per i Tecnici abilitati ad operare come Coordinatore Sicurezza fino all’anno 2008 o in anno antecedente.

E’ evidente come il compito del Committente (o del Responsabile Lavori), ferma restando la verifica di dettaglio del Titolo di studio del Professionista e della natura dell’Attestato fornito rispetto all’abilitazione al ruolo di Coordinatore per la Sicurezza (che deve rispettare i requisiti sopra richiamati), sia quello di reperire il dettaglio, almeno in forma di autocertificazione, dei corsi di aggiornamento professionale da cui possa verificare il rispetto del mantenimento dell’abilitazione a seguito dell’effettiva partecipazione ad appuntamenti per almeno un n. di ore pari a 40 o superiore.

Non basta quindi la nomina di “un” Professionista per il ruolo ma deve essere individuato “il” Professionista, a tutela di tutti i soggetti coinvolti. Nell’area download, è disponibile la modulistica “LETTERA INCARICO COORDINATORE” con nomina del Committente o del Responsabile Lavori.

F.to Redazione Tecnica

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