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Le norme UNI per la gestione delle funi d’acciaio.

12 May 16

Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.

La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.
Dal titolo “Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.

Tra i contenuti della UNI ISO 4309:2011, sono da segnalare:

Il punto 3, un glossario dei termini e delle definizioni corretti da applicare alle funi d’acciaio.

Il punto 4, che stabilisce le regole per la corretta sostituzione della fune - sia dal punto di vista teorico (criteri di scelta della fune in sostituzione) che pratico (stoccaggio, maneggio e montaggio) - e la corretta manutenzione della fune e dei componenti che interagiscono con essa. Una fune correttamente mantenuta ed ingrassata dura molto più a lungo di una fune trascurata e consente di operare in condizioni di sicurezza.

Il punto 5, che stabilisce le corrette regole formali e pratiche per le ispezioni periodiche, di fondamentale importanza perché forniscono informazioni imprescindibili di sicurezza sulle condizioni della fune; una fune trascurata causa una situazione di pericolo. L’esecuzione puntuale delle verifiche periodiche da parte dia personale qualificato consente non solo di rispettare le leggi e di operare in sicurezza, ma anche di prevedere con ragionevole approssimazione quando la fune dovrà presumibilmente essere sostituita, con i relativi vantaggi economici.

Il punto 6, strettamente legato al 5, che stabilisce in dettaglio e con chiarezza i criteri di scarto in dipendenza dei valori dei parametri adottati per stabilire lo stato di conservazione di una fune: danneggiamento dei fili, decremento del diametro, rottura dei trefoli (i singoli fili avvolti a spirale costituiscono i trefoli, che a loro volta avvolti a spirale costituiscono la fune), corrosione, deformazioni e danneggiamenti.

Il rispetto della norma UNI ISO 4309:2011 di per sé non è sufficiente a garantire operazioni di sollevamento in sicurezza, ma abbinato alla adeguata formazione del personale ed al rispetto delle norme di sicurezza costituisce la base imprescindibile per il raggiungimento di quello scopo.

Con il termine “apparecchio di sollevamento” si intende un apparecchio destinato ad effettuare un ciclo di sollevamento di un carico sospeso, tramite gancio o altro organo di presa.
Questa tipologia di macchine, che comprende gru, autogru e relativi componenti è purtroppo all’origine di molti infortuni sul lavoro. Per questo motivo è necessario un utilizzo sicuro, richiesto dal decreto legislativo 81/2008 negli articoli 71 e 73, che comprende una serie di azioni che vanno dalla formazione del personale alla manutenzione degli apparecchi e alle verifiche periodiche di elementi specifici (per esempio le funi).

Quattro le norme … in tema di apparecchi di sollevamento, elaborate sotto la competenza della commissione Apparecchi di sollevamento e relativi accessori.

La UNI ISO 9928-2:2011 “Apparecchi di sollevamento - Manuale di guida dell’apparecchio - Parte 2: Operatori di gru mobili”, che si aggiunge alla relativa parte 1 del 1992, specifica l’indice degli argomenti di un manuale per operatori di gru mobili (gruisti). Il manuale deve riportare i dati tecnici necessari al gruista per il funzionamento dell’apparecchio, la sua manutenzione, il controllo e la riparazione, le prescrizioni generali di sicurezza, la descrizione dei comandi e delle stazioni di lavoro, le spiegazioni indispensabili per un corretto funzionamento della gru nonché sul corretto parcheggio della macchina.

Destinata ai proprietari e agli utilizzatori di apparecchi di sollevamento, la UNI ISO 23815-1:2011“Apparecchi di sollevamento – Manutenzione - Parte 1: Generalità” stabilisce le modalità di manutenzione delle macchine. Essa specifica i requisiti del programma di manutenzione, stabilito secondo le istruzioni del fabbricante, le competenze del personale addetto, la manutenzione programmata e quella basata su verifiche. Vengono trattate dalla norma anche le precauzioni di sicurezza, le regolazioni e riparazioni, la lubrificazione delle parti in movimento, la manutenzione della fune.

I requisiti minimi di formazione necessari per l’apprendimento delle conoscenze da parte di una persona designata al controllo e all’esecuzione delle operazioni di sollevamento sono specificati nellaUNI ISO 23813:2011 “Apparecchi di sollevamento - Formazione di persona designata”. La formazione deve comprendere un’accurata conoscenza della legislazione che regola l’impiego degli apparecchi di sollevamento e loro accessori, delle norme tecniche, dei codici di condotta, delle linee guida relative al loro impiego. L’appendice A riporta una “lista di controllo” che intende venire in aiuto della persona designata e mettere in evidenza alcuni punti importanti che dovrebbero costituire la base di una pianificazione di ogni operazione di sollevamento.
La norma non è applicabile alla formazione aggiuntiva richiesta ai lavoratori che controllano ed eseguono operazioni di sollevamento di merci dannose o in aree di pericolo.

La UNI ISO 4309:2011 “Apparecchi di sollevamento – Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, che sostituisce l’edizione del 2008, definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento. Una fune di acciaio montata su una gru è considerata un componente deperibile, che necessita di sostituzione quando i risultati dell’ispezione indicano che la sua condizione è peggiorata fino al punto che un ulteriore uso sarebbe imprudente per la sicurezza.
Oltre a comprendere la guida allo stoccaggio, maneggio, installazione e manutenzione - introdotta per la prima volta nell’ultima revisione - nelle appendici la norma fornisce i criteri di scarto per quelle funi soggette ad avvolgimenti a strato singolo o multi-strato, individuando le aree critiche che richiedono un’ispezione particolarmente attenta. Fornisce infine l’elenco dei difetti che possono verificarsi e i corrispondenti criteri di scarto. Tale elenco è completato da diverse illustrazioni che mostrano un tipico esempio di ogni difetto.

 

Fonte: UNI

 

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ARGOMENTI: UNI SICUREZZA FUNI SOLLEVAMENTO FUNE MANUTENZIONE