CANTIERE > COPERTURE

Lavori in copertura – come valutare la presenza di neve?.

05 October 16

L’accesso ed il transito per lavori in copertura, in base alla localizzazione geografica dell’intervento, è dettagliato sia da normative nazionali che da normative locali; andiamo intanto a ricordare nel dettaglio quali sono le normative locali di riferimento per interventi in copertura (ed in alcuni casi in facciata) che prevedono l’obbligo di valutare, progettare ed installare sistemi anticaduta:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – la nuova Legge Regionale 24/2015 sicurezza lavori in quota.

Regione Toscana - Elaborato Tecnico della Copertura.

Provincia Autonoma di Trento - L.P. 03/2007 sulla prevenzione delle cadute dall'alto.

Progettazione Sistemi Anticaduta - sunto Normativa Regione Lombardia.

Regione Piemonte - Norme in materia di sicurezza per l'esecuzione dei lavori in copertura.

Regione Umbria - Regolamento 05/2014 in materia di prevenzione cadute dall'alto per coperture e facciate.

Regione Veneto - Delibera 05/2015 su sistemi anticaduta in copertura.

Regione Liguria - Norme per la prevenzione cadute dall'alto (coperture).

Progettazione Sistemi Anticaduta - sunto Normativa Regione Sicilia.

Regione Emilia Romagna - sistemi anticaduta e linee vita (FAQ)

Regione Marche - L.R. 07/2014 sulla prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall'alto.

L’accesso e transito degli operatori per lavori in copertura non è vincolato alle sole normative locali, ed anche per gli interventi localizzati al di fuori delle aree geografiche richiamate sopra, valgono comunque i dettami del T.U. D.Lgs. 81/2008 e di tutte le normative correlate.

Andiamo quindi ad analizzare cosa comporta in termini di corrette valutazioni e corretta progettazione la presenza effettiva o ipotetica della neve al di sopra della copertura.

 

NEVE E DATORE DI LAVORO

La presenza effettiva della neve sulla copertura, intesa anche come leggera precipitazione, chiama in causa in primis il Datore di Lavoro; è quest’ultimo infatti che ai sensi del T.U. D.Lgs. 81/2008 “effettua i lavori temporanei in quota soltanto se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori” (art. 111 – comma 7).

Quindi è di basilare importanza sia per il Datore di Lavoro che per i suoi delegati previsti dalla Legge, la verifica delle condizioni dei luoghi in essere prima di ogni intervento.

Questa va ad inserirsi all’interno di una serie di controlli a cui lo stesso Datore di Lavoro deve provvedere (tra gli altri) a partire dalla presenza eventuale di:

-Fascicolo dell’Opera;

-Fascicolo o Elaborato Tecnico della Copertura.

 

NEVE E COORDINATORE SICUREZZA (O PROGETTISTA)

In premessa va sottolineato come la presenza di neve debba comunque essere valutata dal Coordinatore Sicurezza con opportuna oggettività per gli interventi aventi come oggetto la manutenzione di copertura definita ordinaria in termini urbanistici a prescindere dall’eventuale predisposizione del Fascicolo o Elaborato Tecnico della Copertura; anche se non è previsto intervento diretto sull’orditura portante della copertura ed anche se è il Datore di Lavoro che deve verificare se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori, è opportuno che il Coordinatore Sicurezza vada ad analizzare lo stato del pacchetto di copertura nella sua interezza e il suo eventuale comportamento in caso di neve, durante l’esecuzione dei lavori, valutando così il rischio per tutti gli operatori del cantiere e prevedendo idonee misure per ridurlo (es. divieto di intervento in casi specifici di maltempo).

Le condizioni strutturali della copertura su cui si va ad intervenire non in modo sostanziale potrebbero essere inficiate proprio dalla presenza di neve a seguito di precipitazioni ed è opportuno quindi che:

1. si dia nota nel PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) dell’avvenuta verifica preliminare dello stato della struttura di copertura e sua resistenza anche a carico neve;

2. (in alternativa) che si indichi una procedura di verifica preliminare ad ogni operatività nel caso in cui la copertura sia considerata vetusta e sia stata oggetto di deposito di neve a seguito di precipitazioni.

Chiudendo la parentesi dedicata all’incidenza della neve nelle operatività “ordinarie” del Coordinatore Sicurezza, valutiamo come la stessa deve essere correttamente valutata nel caso in cui si vada ad operare una progettualità inerente il Fascicolo o Elaborato Tecnico della Copertura, ricordando che per alcune normative locali, è il Progettista dell’opera che si occupa di tale aspetto, se le caratteristiche del cantiere non obbligano il committente alla nomina del Coordinatore Sicurezza.

Per quanto riguarda la capacità della struttura della copertura di resistere all’incidenza del carico neve, questa deve essere verificata e sottoscritta da Tecnico abilitato che:

*provvede ad un sopralluogo tecnico nel caso in cui l’intervento generale non preveda modifiche all’orditura primaria della struttura;

*provvede (come Progettista Strutturale dell’intervento) a certificare questo tipo di resistenza al Coordinatore Sicurezza (o Progettista).

E’ infatti il Tecnico che redige il Fascicolo o Elaborato Tecnico della Copertura a certificare l’accessibilità ed il transito in condizioni di sicurezza sulla copertura e per avere coscienza di tale attestazione, deve poter avere una verifica documentale della resistenza della copertura a sollecitazioni anche di natura straordinaria come la neve.

Consigliamo quindi di allegare al Fascicolo o Elaborato Tecnico della Copertura (anche in quei casi dove è predisposto un progetto della struttura depositato agli Uffici competenti) un’attestazione a firma di Tecnico Abilitato che certifichi la bontà della struttura (sia essa esistente o costruita ex novo) in base alle condizioni statiche peggiori (anche accidentali) previste dalla normativa sulle strutture, per la zona geografica di riferimento.

E’ opportuno altresì l’inserimento opzionale di un warning diretto al Datore di Lavoro che richiami il dettato del T.U. d.Lgs. 81/2008 art. 111 – comma 7.

F.to Redazione Tecnica
©RIPRODUZIONE VIETATA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
>contatta la redazione<

Potrebbero Interessarti anche:

PIANI DI CAMMINAMENTO IN COPERTURA (UNI EN 516).

ACCESSO ALLA COPERTURA - ANDATOIE, PASSERELLE E PERCORSI PROTETTI.

LINEE VITA - EFFETTO PENDOLO E RESPONSABILITÀ DEL PROGETTISTA.

 

BIBLIOTECA TECNICA

Formato cartaceo:

La gestione del cantiere: Impresa affidataria, lavoratore autonomo, lavoro nero, ondate di calore.

 

Ebook:

La sicurezza in cantiere: Il coordinatore e il lavoro nero

Ondate di calore e cantiere

IMPRESA AFFIDATARIA: analisi, obblighi, idoneità tecnico professionale

Lavoratore autonomo e i familiari (enewsPRO (Vol. IV))

 

Tieniti sempre aggiornato anche tramite:

NEWSLETTER SETTIMANALE

 

STAMPA ARTICOLO

ARGOMENTI: COPERTURA LAVORI COORDINATORE SICUREZZA NEVE 81 ELABORATO TECNICO COPERTURA