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Lavoratore autonomo e rimozione amianto.

09 May 17

La bonifica da materiale contenente amianto può verificarsi anche nei cantieri di limitata durata e operatività, ove interviene anche il lavoratore autonomo, con la presenza o meno del coordinatore sicurezza ma anche di un Direttore dei Lavori.

La rimozione di serbatoi realizzati con materiali contenenti amianto, la sostituzione di canneggiate di scarico fognature sono solo due degli esempi più comuni che si possono verificare per un lavoratore autonomo chiamato anche ad una semplice riparazione.

La domanda quindi sorge spontanea, è possibile che il lavoratore autonomo possa intervenire su materiali contenenti amianto? e in caso affermativo quali sono gli adempimenti che deve rispettare?

La risposta al primo punto interrogativo è positiva, il lavoratore autonomo, fermi restando gli obblighi normativi collaterali, può eseguire la rimozione di materiali contenenti amianto allo stesso modo di ditte specializzate con iscrizione all’apposito Albo Nazionale dei Gestori del Rifiuto, proprio perché tale possibilità non è esclusa dalla normativa vigente.

Vediamo dunque quali procedure sono consigliate per la bonifica amianto eseguita dal lavoratore autonomo (ASL CN 1):

Le operazioni di bonifica effettuate da un lavoratore autonomo non potranno essere le medesime di un’impresa con dipendenti ma dovranno essere proporzionate e correlate alle possibilità di effettuazione dei lavori da parte di una singola persona. Pur non essendo previsto un limite preciso si ritiene che l’estensione dei lavori dovrà tener conto sia della dimensione dell’area che della conformazione e raggiungibilità della stessa.

E’ importante effettuare all’ASL competente per territorio comunicazione o una notifica alcuni giorni prima dell’inizio dei lavori.

La comunicazione dovrà avere i contenuti previsti dalla notifica ex art 250 del D.Lvo 81/2008 smiI e dovrà comprendere almeno una descrizione sintetica dei seguenti elementi:

  • Dati identificativi del lavoratore;
  • Dati identificativi cantiere;
  • Data inizio lavori e durata presunta delle lavorazioni;
  • Dati identificativi del Materiali Contenti Amianto da rimuovere;
  • Quantità di amianto da rimuovere;
  • Gestione dei rifiuti di MCA;
  • Misure di prevenzione contro la dispersione di fibre d’amianto;
  • Misure di protezione per il lavoratore;
  • Adeguata cartellonistica di cantiere con segnaletica di pericolo per possibile esposizione a fibre d’amianto;
  • Mezzi in opera utilizzati;
  • Tecniche di rimozione utilizzate.

Dovrà contenere, in caso di rimozione, gli elementi previsti per i piani di lavoro anche se in forma sinteticamente.

Il lavoratore autonomo (e gli altri soggetti citati al primo comma dell’art 21 D.Lvo 81/2008, quali, i componenti dell’ impresa familiare, i piccoli imprenditori e i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo) devono sottostare ad alcuni obblighi in materia di igiene e sicurezza del lavoro. Questo secondo il principio che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quelle delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui ricadono gli effetti delle sue azioni od omissioni; è pertanto necessario che i soggetti sopracitati sottostiano ad alcuni obblighi.

Il lavoratore autonomo è tenuto a:

  • utilizzare attrezzature di lavoro conformi alle norme di sicurezza;
  • utilizzare dispositivi di protezione individuale;
  • nel caso in cui vengano effettuati lavori in regime di appalto o subappalto è necessario che esibisca una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalita'.

Gli stessi soggetti possono a loro spese beneficiare della sorveglianza sanitaria e partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte.

A carattere generale si ricorda la necessità di adottare, anche al di fuori di specifici dettami legislativi, le misure di tutela contro il rischio di caduta dall’alto, di caduta di materiali dall’alto, e le misure di protezione per l’ambiente:

  • separazione delle aree di cantiere
  • adeguata cartellonistica con segnaletica di pericolo per possibile esposizione a fibre d’amianto;
  • adozione di tecniche di rimozione per limitare la produzione e la diffusione di fibre nell’ambiente esterno.

Il lavoratore autonomo è tenuto altresì al rispetto del contenuto del piano di Sicurezza e Coordinamento nei cantieri dove è presente un coordinatore per la progettazione ed esecuzioni del lavoro.

Il lavoratore autonomo è tenuto ad adeguarsi alle indicazioni del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori dove nominato.  

 

Nell’area download dell’articolo è disponibile il RIASSUNTO SINTETICO OBBLIGHI LAVORATORI AUTONOMI IN RELAZIONE AI LAVORI SUI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO.

 

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