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Lavoratore autonomo – FAQ.

14 June 17

Domande e risposte sul tema lavoratore autonomo.

** Un lavoratore autonomo può prendere l’appalto di un lavoro?

Sì, un lavoratore autonomo può prendere l’appalto di un lavoro se è in grado di portarlo a termine autonomamente con le proprie forze e le proprie attrezzature.

 

**Un lavoratore autonomo che ha preso l’appalto di un lavoro e non riesce a portarlo a termine da solo può chiamare in aiuto altri lavoratori autonomi?

Sì, però deve:

a) assumere, anche temporaneamente (cioè, a termine), gli altri lavoratori autonomi per il tempo necessario a portare a termine l’opera;

b) costituire con gli altri lavoratori autonomi una società, anche cooperativa.

 

** Un lavoratore autonomo può essere assunto da lavoratori autonomi?

Sì, la Circolare del Ministero del Lavoro n. 16 del 04 luglio 2012 ha chiarito che l’imprenditore artigiano può svolgere attività di natura subordinata nella misura in cui tale attività non finisca per essere prevalente rispetto a quella di tipo autonomo.

 

** Quali obblighi ha il lavoratore autonomo che assume altri lavoratori autonomi?

Ha tutti gli obblighi di un’impresa con dipendenti: redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, nomina del medico competente, effettuazione delle visite mediche, nomina addetti pronto soccorso ed antincendio, informazione e formazione dei dipendenti o equiparati, fornitura dei dispositivi di protezione individuali.

Dovrà inoltre aprire una posizione assicurativa e previdenziale presso l’Inps e l’Inail, istituire il Libro Unico del Lavoro, effettuare gli adempimenti connessi all’assunzione dei lavoratori subordinati (comunicazione d’assunzione al Centro per l’Impiego, lettera di assunzione da consegnare ai dipendenti), redigere e consegnare la busta paga mensile, effettuare i relativi versamenti contributivi e assicurativi.

 

** Più lavoratori autonomi possono lavorare in uno stesso cantiere edile?

Sì, se hanno ciascuno un proprio contratto che ripartisca l’opera in singole lavorazioni disgiunte, e sono in grado di portare a termine i loro incarichi ciascuno in piena autonomia, con le proprie forze ed utilizzando le proprie attrezzature.

 

** Una ditta con dipendenti può chiamare in aiuto uno o più lavoratori autonomi.?

Sì, se l’autonomo svolge la propria attività in modo indipendente e in reale autonomia operativa ed organizzativa con le proprie forze, attrezzature e materiali, senza agire di fatto con vincolo di subordinazione nei confronti dell’impresa che lo ha ingaggiato.

 

** Un lavoratore autonomo se assunto a tempo determinato deve cancellarsi come lavoratore autonomo?

L’assunzione non costituisce un impedimento all’attività di impresa individuale così come iscritta alla Camera di Commercio o all’esercizio della professione. Resta il fatto che, se vuole riservarsi la possibilità di lavorare in aggiunta per conto proprio, dovrà continuare a pagare i contributi anche come lavoratore autonomo. Se invece non è interessato ad una propria attività in aggiunta, può sospendere temporaneamente l’iscrizione all’artigianato.

 

** E’ possibile costituire un Associazione Temporanea d’Impresa tra lavoratori autonomi?

E’ una formula aggregativa di dubbia legittimità, in quanto prescinde da un’organizzazione d’impresa e quindi ognuno degli artigiani che la compone continua a conservare la propria completa autonomia gestionale.

L’impresa artigiana che, fra le altre componenti della ATI, esercita una posizione di supremazia per aver stipulato il contratto di appalto con il committente, viene considerata datore di lavoro di fatto nei confronti delle altre imprese artigiane, e quindi per eseguire l’opera in modo regolare dovrà assumere gli altri artigiani con contratto a tempo determinato per la durata delle lavorazioni, oppure costituire con loro una società “classica”, quale ad esempio una società in nome collettivo.

 

Per completezza è disponibile nell’area download dell’articolo la pubblicazione LAVORATORI AUTONOMI ATTIVITA’ IN CANTIERE edita da Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro e la Circolare n. 16/2012 del Ministero del Lavoro.

 

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