ADDETTI AI LAVORI > COORDINATORE PER LA SICUREZZA

La figura del Responsabile Lavori ed il rapporto con il Coordinatore Sicurezza.

13 December 16

La figura del Responsabile dei Lavori (RL) è stata introdotta nella normativa italiana riguardante la sicurezza cantieri sin dall’emanazione del D.Lgs. 494/1996, e successivamente ridefinita nel D.Lgs. 81/2008 e D.Lgs. 106/2009: rappresenta il soggetto incaricato dal Committente per lo svolgimento dei compiti propri di quest’ultimo, durante la fase della progettazione o durante la fase di esecuzione dell’opera.

Secondo l’attuale formulazione, sono numerosi gli adempimenti che la normativa pone in capo alla figura del RL (Responsabile dei Lavori), e precisamente:

-designare, se del caso, il CSP Coordinatore Sicurezza per la Progettazione (Art. 90, comma 3, D.Lgs. n. 81/08);

-designare, se del caso, il CSE Coordinatore Sicurezza per l’Esecuzione (Art. 90, comma 4, D.Lgs. n. 81/08);

-valutare il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) e il Fascicolo dell’Opera (Art. 90, comma 2, D.Lgs. n. 81/08);

-trasmettere il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) alle imprese invitate a presentare le offerte per l’esecuzione dei lavori; (Art. 101, comma 1, D.Lgs. n. 81/08);

-comunicare alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi i nominativi (da riportare nel cartello di cantiere) del CSP (Coordinatore Sicurezza per la Progettazione) e del CSE (Coordinatore Sicurezza per l’Esecuzione) (Art. 90, comma 7, D.Lgs. n. 81/08);

-inviare la notifica preliminare dei lavori, conformemente all’allegato XII del D.Lgs. n. 81/08, all’organo di vigilanza competente per territorio (Azienda Unità Sanitaria Locale e Direzione Territoriale del lavoro) (Art. 99, comma 1, D.Lgs. n. 81/08);

-verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi (Art. 90, comma 9 lett. a), D.Lgs. n. 81/08);

-chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, all’INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti (Art. 90, comma 9, lett. b), D.Lgs. n. 81/08);

-verificare l’operato del CSP (Coordinatore Sicurezza per la Progettazione) (Art. 93, comma 2, D.Lgs. n. 81/08);

-verificare l’operato del CSE (Coordinatore Sicurezza per l’Esecuzione) (Art. 93, comma 2, D.Lgs. n. 81/08);

-provvedere, su segnalazione del CSE (Coordinatore Sicurezza per l’Esecuzione), alla sospensione dei lavori, all’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o alla risoluzione del contratto. (Art. 92, comma1, lett. e), D.Lgs. n. 81/08);

-fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi, ai quali sono affidati in appalto o a contratto d’opera lavori all’interno dell’azienda, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad opera e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività (Art. 26, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/08);

-promuovere, nel caso di affidamento di lavori in appalto o a contratto d’opera all’interno dell’azienda, la cooperazione ed il coordinamento nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi e nell’informazione reciproca da parte dei vari soggetti esecutori dei lavori (Art. 26, comma 3, D.Lgs. n. 81/08);

-indicare sui contratti di appalto, di subappalto e di somministrazione i costi per la sicurezza, che non sono soggetti al ribasso, a pena di nullità (Art. 26, comma 5, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 3 D.Lgs. n. 163/06);

-allegare il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) al contratto d’appalto. (Art. 100, comma 2, D.Lgs. n. 81/08 e art. 131, comma 2, D.Lgs. n. 163/06);

-trasmettere all’amministrazione competente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso a costruire e simili, il nominativo delle imprese esecutrici unitamente alla documentazione sulla verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa ed alla dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli esemi delle denunce ad INPS,INAILe casse edili; (Art. 90, comma 9, lett. b, D.Lgs. n. 81/08).

Dunque il RL, nello svolgimento della sua attività, interagisce con vari soggetti del sistema di gestione della sicurezza del cantiere, ed in particolare: Coordinatore Sicurezza, Imprese Esecutrici, Organi di Vigilanza, Amministrazioni.

Mentre il rapporto con le Imprese, gli OdV e le Amministrazioni è sostanzialmente di carattere informativo e documentale (salvo l’aspetto, peraltro fondamentale, di cui al punto 11 del precedente elenco, relativo all’eventualità di sospensione lavori e/o allontanamento dell’impresa dal cantiere e/o risoluzione del contratto, di cui si parlerà in seguito), nei confronti del Coordinatore Sicurezza la normativa prevede essenzialmente un’attività di verifica e supervisione dell’operato.

 

Innanzitutto, il Coordinatore Sicurezza è nominato dallo stesso RL (Responsabile Lavori), che deve valutarne preliminarmente l’idoneità in relazione alla tipologia di lavori da svolgere. Successivamente, il RL (Responsabile Lavori) è chiamato a verificare la qualità degli elaborati tecnici predisposti dal Coordinatore Sicurezza, nonché a monitorare l’attività di coordinamento in fase di esecuzione. Come è però chiaramente indicato all’art. 93 comma 2), il Responsabile Lavori ha delle “responsabilità connesse alla verifica dell’adempimento degli obblighi di cui agli articoli 91, comma 1, e 92, comma 1, lettere a), b), c), d) ed e)”, quindi il compito specifico del RL è verificare che il Coordinatore Sicurezza adempia puntualmente a tutti gli obblighi normativi: solamente in questo si sostanzia un rapporto di controllore/controllato tra Responsabile Lavori e Coordinatore Sicurezza, restando assolutamente fuori di dubbio che il Coordinatore Sicurezza debba svolgere in totale autonomia il proprio incarico.

 

Anche a proposito dell’obbligo di cui al punto 11 del precedente elenco, l’azione di sospendere i lavori, allontanare la/e impresa/e dal cantiere e procedere all’eventuale risoluzione del contratto, è concretamente svolta dal RL (Responsabile Lavori), ma solamente in caso di segnalazione del Coordinatore Sicurezza in tal senso: anche per quanto riguarda questo aspetto, quindi, l’attività del RL è mediata da quella del Coordinatore.

 

Infine, anche il comma 8 dell’art. 90 (“il responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente, se in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4”) riguarda la definizione di una mera facoltà del RL, che può provvedere alla sostituzione del Coordinatore Sicurezza, con altro soggetto o personalmente se in possesso dei previsti requisiti, in caso in cui non ritenga che l’operato di quest’ultimo sia pienamente soddisfacente: la norma non intende affatto, invece, configurare un’ingerenza del RL sull’attività del Coordinatore, fintanto che quest’ultimo continua ad essere investito del proprio ruolo.

F.to ING. LUCA FONTANA

Ingegnere libero professionista esperto in sicurezza del lavoro, impiantistica ed acustica tecnica

(contatto: STUDIO FONTANA)

 

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ARGOMENTI: RESPONSABILE DEI LAVORI RL COORDINATORE SICUREZZA CANTIERE CSE CSP 81