ADDETTI AI LAVORI > COORDINATORE PER LA SICUREZZA

Inquadramento del Lavoratore Autonomo.

07 December 17

Il tema lavoratore autonomo risulta ancora particolarmente attuale; abbiamo trattato l’argomento in alcuni approfondimenti tra cui LAVORATORE AUTONOMO - IMPRESA FAMILIARE - IMPRESA ARTIGIANA, DALLA A ALLA Z. e IMPRESA E LAVORATORE AUTONOMO: “A CHI TOCCA” LA SICUREZZA DEL CANTIERE?. Presentiamo sul tema un estratto del documento approvato nel marzo 2016 dal Tavolo Interassociativo Biellese:

 

L’articolo 89, c. 1, lett. d) del D. Lgs. 81/08 sancisce questa figura come “persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione” definizione che non trova una equivalenza nel nostro ordinamento giuridico se non in parte all’art. 2222 del Codice Civile con la definizione di “Contratto d’opera” - Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV (art. 1655 e ss).

La figura del lavoratore autonomo è meglio definita nell’Allegato XVII, punto 2, del D. Lgs. 81/08 che nell’individuazione degli elementi documentali utili alla qualificazione del lavoratore autonomo indica al primo posto, l’iscrizione alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato: così facendo si definisce il “lavoratore autonomo” come il titolare di un’impresa regolarmente iscritta al Registro delle Imprese che, svolge la propria attività senza l’ausilio di soci o collaboratori di qualsiasi natura.

La definizione di “lavoratore autonomo” quale “impresa” sancisce pertanto la possibilità sia per un’impresa sia per un lavoratore autonomo di essere titolare di un contratto di affidamento dei lavori da parte di un committente o di un responsabile dei lavori (comma 9 dell’articolo 90 del T.U. Sicurezza): naturalmente senza vincolo di subordinazione nei confronti di altri soggetti.

Il documento che segue vuole analizzare alcune situazioni riscontrate e riscontrabili nei cantieri edili, definendone la regolarità o meno ed indicando l’eventuale percorso di regolarizzazione, soprattutto in relazione alla sicurezza e salute del lavoro, prendendo in considerazione i seguenti atti/documenti:

1. documento del Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di lavoro “lavoratori autonomi, attività in cantiere” (si vedano i casi analizzati nel documento);

2. circolare ministeriale n° 16/2012 – lavoratori autonomi – attività in cantiere – indicazioni operative per il personale ispettivo (si vedano le indicazioni relative ai criteri di valutazione);

3. delibera n° 9/2014 – Commissione regionale per l’artigianato – indicazioni operative in ordine alla sospensione dell’attività artigiana e all’interruzione dell’iscrizione alla gestione previdenziale per gli artigiani.

I documenti 1 e 2 sopra indicati contengono e descrivono situazioni che rientrano nella regolarità e nell’irregolarità dell’attività svolta dai “lavoratori autonomi” sulle quali non si può che convenire ma, non sempre, sono chiari nell’indicare le eventuali soluzioni per la loro regolarizzazione, mentre il documento 3 indica un percorso di regolarità assicurativa/contributiva attraverso il quale, al lavoratore autonomo, viene data la possibilità di sospensione temporanea della qualifica artigiana e di assunzione temporanea da parte di un’altra impresa o di un altro lavoratore autonomo.

Alcune situazioni di lavoro possono essere regolari sul fronte giuslavoristico ma in violazione di norme sulla salute e sicurezza del lavoro e viceversa e in queste situazioni è necessario che gli Enti preposti si occupino direttamente dei rispettivi ambiti di competenza.

I documenti e le considerazioni sopra citati non lasciano dubbi interpretativi laddove indicano situazioni operative in cui, i lavoratori autonomi, svolgono le lavorazioni senza l’utilizzo di maestranze riferibili ad una loro organizzazione e senza vincolo di subordinazione nei confronti di chi gli ha affidato il lavoro così come, lasciano pochi dubbi, laddove indicano le situazioni operative in cui il lavoratore autonomo opera in condizioni di subordinazione, sia nei confronti del datore di lavoro di un impresa sia nei confronti di un altro lavoratore autonomo.

Si vuole però ribadire qui di seguito quali sono i soggetti destinatari di precisi obblighi e responsabilità in materia di sicurezza e salute all’interno dei cantieri:

 § il committente;

 § il responsabile dei lavori;

 § il coordinatore per la progettazione (CSP);

 § il coordinatore per l'esecuzione (CSE);

 § l'impresa/e affidataria/e;

 § l'impresa/e esecutrice/i;

 § il/i lavoratore/i autonomo/i.

Il committente ha la possibilità di:

 § siglare contratti specifici con singole imprese, ciascuna per le rispettive competenze lavorative evitando ogni sovrapposizione professionale;

 § appaltare ad un unico soggetto economico i lavori ed autorizzare i subappalti dando così vita ad un insieme di imprese esecutrici e lavoratori autonomi nel cantiere che, per le rispettive competenze, potranno accedervi.

Determinante è consolidare l’indirizzo secondo cui, per quanto la legislazione italiana preveda la possibilità per le parti di accordarsi legittimamente in modo verbale, si debba valutare compiutamente l’opportunità di formalizzare, a mezzo di documentazione cartacea (ad es. ordine, preventivo accettato dal committente, contratto di appalto o di subappalto siglato dalla parti per specifiche attività) la volontà contrattuale, facilitando da una parte la definizione dei rispettivi vincoli contrattuali e, dall’altro, giustificando così la presenza in cantiere di più imprese che svolgono il loro lavoro senza vincolo di subordinazione nei confronti del loro committente.

Nel caso di presenza in cantiere di più imprese esecutrici e/o lavoratori autonomi, si precisa che l’eventuale utilizzo occasionale di specifiche attrezzature di cantiere da parte di più soggetti dovrà essere formalmente autorizzato con specifico accordo di comodato d’uso contenente data certa con cui una parte (comodante) consegni all’altra (comodatario) il bene affinché ne usufruisca per un periodo o un uso ben determinato. Si ritiene però necessario definire e chiarire maggiormente, in caso di subordinazione, i requisiti e gli oneri richiesti ad entrambe le parti, per la regolarizzare del rapporto di lavoro, in particolare sul fronte salute e sicurezza del lavoro.

A. Lavoratori autonomi che vogliono operare in un cantiere mobile e temporaneo in associazione/società di fatto, senza contratti formalmente disgiunti e non in piena autonomia organizzativa. Caso questo in cui si configura la società/impresa di fatto la quale, determina l’obbligatorietà della presenza di un datore di lavoro e, pertanto, la necessità che uno dei lavoratori autonomi si assuma l’onere di diventare, temporaneamente, il datore di lavoro degli altri lavoratori autonomi i quali, a loro volta, diventerebbero, temporaneamente, lavoratori subordinati. In questo caso il datore di lavoro dell’“impresa di fatto” e i singoli lavoratori autonomi oltre a regolarizzare la situazione sul fronte assicurativo e previdenziale (si veda quanto indicato nella delibera della Commissione regionale per l’artigianato), dovranno altresì rispondere a tutti i requisiti, compiti e oneri, richiesti alle imprese e ai lavoratori subordinati, in particolare, dalle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza del lavoro, nonché, dai CCNL di riferimento sottoscritti dalle OO.SS. e Imprenditoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale e da eventuali specifici accordi Territoriali. In particolare il lavoratore autonomo/datore di lavoro dell’impresa di fatto dovrà:

- avere istituito il servizio di prevenzione e protezione mediante la nomina di un RSPP esterno o assumendosi direttamente l’incarico di RSPP (in quest’ultimo caso dopo aver svolto il corso da RSPP per datori di lavoro di 48 ore);

- essere in possesso del corso antincendio e di pronto soccorso e garantire la presenza in cantiere degli addetti e della relativa documentazione; - aver richiesto un RLST all’organismo bilaterale di riferimento;

- aver nominato il medico competente; - aver fornito adeguata informazione, formazione ed addestramento agli altri lavoratori, nel caso quella in possesso dei lavoratori autonomi fosse insufficiente e/o inadeguata o non documentata;

- sottoporre a sorveglianza sanitaria gli altri lavoratori subordinati, in funzione dei rischi di mansione relative alle attività svolte nel cantiere;

- redigere il POS relativo al cantiere mobile e temporaneo;

- aver valutato i rischi per la salute e per la sicurezza presenti in eventuali magazzini/depositi nonché quelli relativi alle attività eventualmente svolte all’interno di tali magazzini/depositi (i magazzini/depositi di proprietà del lavoratore autonomo/datore di lavoro nei quali potrebbero trovarsi ad operare anche temporaneamente gli altri lavoratori autonomi/lavoratori);

- redigere il documento di valutazione dei rischi mediante DVR o Procedura Standardizzata entro tre mesi dalla costituzione della società di fatto, allorquando le attività di cantiere siano superiori ai tre mesi;

- regolarizzare gli aspetti contributivi, retributivi ed assicurativi mediante le dovute segnalazioni agli enti competenti (DTL, INPS, INAIL, Centro per l’impiego, Camera di Commercio), nonché il sistema Cassa Edile territoriale, relativi all’assunzione temporanea degli altri lavoratori.

B. Gli altri lavoratori autonomi “lavoratori temporaneamente subordinati” dovranno:

- possedere documentata ed adeguata informazione, formazione ed addestramento riferita al settore di appartenenza di almeno 16 ore (o fornita dal datore di lavoro/lavoratore autonomo o, se pregressa e già in possesso del lavoratore autonomo, integrata sulla base dei rischi propri delle attività svolte nel cantiere di riferimento);

- essere stati sottoposti a visita medica di idoneità sanitaria riferita alla mansione da svolgere nel cantiere mobile e temporaneo;

- essere in possesso di un contratto di lavoro subordinato.

 

Resta inteso che l’impresa individuale senza dipendenti che in cantiere svolge la propria attività in forma autonoma e con proprie attrezzature di lavoro sarà assoggettata, ai sensi del D. Lgs. 81/08 e ss.mm.ii., alla verifica dell’idoneità tecnico professionale di cui all’Allegato VXII, agli obblighi previsti dagli articoli 21, 94 e 100 del suddetto decreto.

 

Fonte: Tavolo Interassociativo Biellese

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