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Imbracatura UNI 361 - approfondimento.

10 February 17

DESCRIZIONE

L’IMBRACATURA è un dispositivo di protezione individuale con funzione di supporto rivolto principalmente all’arresto caduta. E’ concepito per distribuire in caso di caduta le tensioni sul corpo mantenendo l’operatore in sospensione. 

 

CARATTERISTICHE:

E’ costituito da un insieme di nastri e/o cinghie, alcune con possibilità di registrazione e di adattamento a varie taglie, avviluppanti il corpo dell’utente. E’ dotata di elementi di attacco, conformato ad anello, che consente di vincolarla al sistema di arresto caduta. Essendo un DPI rivolto a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente ai sensi del decreto legislativo 4 Dicembre 1992, n. 475, appartiene alla terza categoria e necessita informazione, formazione e addestramento per il suo utilizzo. Ogni DPI “imbracatura” deve essere realizzato nel rispetto dei criteri di ergonomicità e di adattabilità al corpo di un operatore. Deve essere costituito da materiale resistente, i cui nastri e fili devono essere in fibre tessili sintetiche resistenti alle muffe ed alle sollecitazioni dinamiche, poco sensibili ai fenomeni dell’invecchiamento.

Deve essere in buono stato di conservazione; mantenuto in stato di efficienza e di igiene; in caso sia necessario provvedere a sostituzioni di parti e/o riparazioni, deve rimanere in azienda traccia documentale delle stesse, e comunque le stesse devono essere condotte assicurando il livello di qualità prestazionale garantito dal fabbricante al momento dell’acquisto. Deve essere resistente nel suo insieme e in ogni sua parte al massimo sforzo cui può essere assoggettato, secondo le prove di resistenza statica e dinamica.

Il sistema di protezione individuale dalle cadute deve riportare le seguenti indicazioni:

-marcatura CE;

-numero dell’organismo notificato;

-nome del fabbricante;

-nome del prodotto;

-modello e tipo;

-numero di serie o altro sistema di tracciabilità;

-norma di riferimento e anno.

 

IMPIEGO

Dispositivo di protezione individuale obbligatorio in tutti quei casi in cui pur essendo già state adottate tutte le possibili misure tecniche di prevenzione, anche di protezione collettiva, o nell’impossibilità tecnica di adottare DPC, permane un rischio residuo di caduta dall’alto. Deve essere destinato dal datore di lavoro ad un uso personale salvo quanto specificato all’art. 77 c.4 l.d) D.Lgs 81/08. Si rende necessario in quelle particolari fasi lavorative in cui l’operatore è esposto al rischio di caduta dall’alto della copertura o di parti di essa aperte sul vuoto dalle quali è possibile cadere da altezza superiore a 200 cm rispetto a un piano stabile (vani scale, porzioni non portanti della copertura, lucernari, cavedi, passerelle, ecc.). Esistono vari tipi di imbracature dotate di punti di ancoraggio diversi in funzione del loro utilizzo e delle tecniche di lavoro, le principali relative ai lavori in copertura sono sintetizzate nel grafico a lato.

 

SPECIFICITÀ

Dispositivo di protezione individuale che garantisce, in combinazione con un opportuno sistema di arresto cadute, una risposta al rischio residuo nel caso di cadute dall’alto. 
Il suo uso in cantiere è giustificato soltanto in circostanze in cui, a seguito della valutazione dei rischi, risulta che il lavoro possa essere effettuato in condizioni di sicurezza e l'impiego di un'altra attrezzatura di lavoro considerata più sicura non è giustificato a causa della breve durata di impiego e delle caratteristiche esistenti dei siti che non possono essere modificati.

 

CRITICITÀ

Può essere utilizzato solo da personale informato, formato ed addestrato al suo utilizzo che ne conosca, oltre alla modalità di indossabilità anche le procedure per risultare sempre ancorato ad un punto fisso.

L’imbracatura infatti fa parte di un sistema composto da:

1.      Sostegno per il corpo costituito dall’imbracatura stessa adattabile alla morfologia corporea ed in grado di distribuire su un’ampia superficie le tensioni dovute ad una caduta che devono essere sempre inferiori a 600 daN

2.      Ancoraggio ad un struttura in grado di garantire gli effetti di una caduta

3.      Collegamento tra imbracatura e punto di ancoraggio

Elemento di estrema criticità è la dipendenza, ai fini dell’efficacia dell’imbracatura, da un sistema perfettamente funzionante nei suoi elementi costitutivi e/o subsistemi, di cui l’imbracatura stessa è solo un componente. Fra tutti i principali sono:

*Esistenza di un punto di ancoraggio affidabile;

*Punto di attacco ad un sottosistema affidabile (assorbitore di energia, cordini, connettori, ecc.);

*Esistenza di bordi taglienti, temperatura elevata, conducibilità termica;

*Cattivo stato di conservazione e/o utilizzo erroneo da parte dell’operatore.

Un elemento ulteriore di criticità e conseguentemente di opportunità di utilizzo di detto DPI è la valutazione da parte del tecnico delle condizioni al contorno: calcolo del tirante d’aria libero, area soggette a trattenuta, area soggetta ad arresto caduta, elementi architettonici e/o strutturali emergenti ed impattanti in caso di caduta, ecc.

 

ALTERNATIVE

Nessuna.

 

ISPEZIONI

Da una ispezione visiva dovrebbe essere verificata ai fini dell’analisi dello stato di conservazione, e quindi dell’utilizzo, almeno la sussistenza dei seguenti requisiti:

-la presenza di elementi metallici non corrosi

-la presenza di cinghie o similari sulle spalle e nella regione pelvica

-la larghezza delle cinghie primarie deve essere superiore a 4 cm (UNI EN 361) o a 5 cm (D.M. 466/92) e quella delle secondarie –bretelle e cosciali- non inferiore a 2 cm (UNI EN 361) o a 3 cm (D.M. 466/92)

-il colore delle cuciture deve essere in contrasto con quello delle cinghie stesse.

Irrinunciabile: la marcatura CE sull’imbracatura su cui deve essere inoltre riportato il modello, tipo di imbracatura, produttore e la norma europea di riferimento, in questo caso la UNI EN 361.

Il libretto di uso e manutenzione fornito dal fabbricante e rilasciato dal venditore al momento dell’acquisto deve essere sempre presente e scritto in Italiano.

Ai lavoratori compete la cura dei DPI messi a loro disposizione; evitando di apportare modifiche di propria iniziativa, e seguendo le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI al termine di ogni utilizzo.

Sistemi e procedure complementari:

Verifica del sistema di arresto cadute di cui l’imbracatura è un componente

Per coperture inclinate (pendenza superiore a 15°) l’operatore deve indossare idonee calzature antisdrucciolo.

 

NORME DI RIFERIMENTO

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81,

Tit. III, Capo II Artt.74-79;

Tit. IV, Capo II Artt. 107, 115, 116

D.M. 22 maggio 1992, n. 466

D.Lgs 4 dicembre 1992, n. 475

Circ. 20 gennaio 1982 n. 13,

Artt. 0-6 e Allegati, PARTE I;

UNI EN 361 Imbracature per il corpo
UNI EN 363 Sistemi di arresto caduta
UNI EN 364 Metodi di prova per i componenti
UNI EN 365 informazioni del fabbricante e marcatura 

 

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(RIPRODUZIONE VIETATA A FINI COMMERCIALI - E' CONSENTITA LA DIVULGAZIONE A FINI INFORMATIVI CON OBBLIGO DI COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO E CITAZIONE DELLA FONTE)

Testo a cura di: Regione Toscana, D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, che ne coordina l'attività (ing. Irene Chirizzi), affidata agli operatori dell'Azienda USL10 (coordinati da dr. Maurizio Baldacci) di Firenze per il sistema editoriale, all'. Arch. Roberto Angioni e Arch. Ilaria Saratti per conto della Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto per la parte dei contenuti, previa validazione da parte della Regione Toscana coadiuvata da ASL3 (ing. Massimo Selmi), ASL5 (ing. Andrea Cini), ASL7 (dr Rolando Giomarelli) e ASL10 (ing. Alessandro Matteucci).

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