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Il rischio chimico in cantiere - INAIL.

06 October 13

Un aspetto spesso sottovalutato sul cantiere edile riguarda la prevenzione dell’esposizione a RISCHIO CHIMICO.

Il cantiere edile risulta troppo spesso teatro di infortuni più o meno gravi per i suoi lavoratori, molte volte stranieri. Inoltre, le malattie professionali, per quanto abbiano minore risonanza rispetto agli infortuni, sono in genere correlate a rischi sottovalutati sul posto di lavoro e, purtroppo, hanno un’elevata incidenza nel settore edile.

Si pensi al comune impiego di solventi, adesivi, oli minerali, sostanze bituminose, quali sostanze/miscele utilizzate da decenni oppure di introduzione relativamente recente. Nella maggior parte dei casi, tali prodotti chimici risultano pericolosi per la salute del lavoratore. Si consideri poi che l’esposizione a rischio chimico può manifestarsi non solo in presenza di agenti chimici pericolosi, ma anche a seguito di specifiche lavorazioni (es.: esposizione a polveri inorganiche durante le fasi di scavo, esposizioni a fumi di saldatura).

Inoltre, l’esposizione ad agenti chimici può comportare rischi anche per la sicurezza, in quanto possono verificarsi incendi, esplosioni, ustioni chimiche.

Si tenga oltretutto presente che l’impiego e/o lo smaltimento non corretto di molti agenti chimici può risultare dannoso per l’ambiente.

Oggi, i progressi della tecnica propongono soluzioni avanzate ed efficaci per la protezione dei lavoratori.

Del resto, le adeguate attività di informazione, formazione ed addestramento dei soggetti coinvolti nella gestione del rischio permettono di acquisire maggiore consapevolezza e possono contribuire sicuramente a ridurre i rischi da esposizione.

Il progetto di ricerca: “Il rischio chimico nel settore edile. Produzione di sussidi didattici per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori”, finanziato dal Piano di attività 2009-2011 dall’Inail – Settore Ricerca Certificazione e Verifica - Dipartimento Processi Organizzativi, si è posto l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e le conoscenze del lavoratore del comparto edile nei confronti del rischio chimico.

L’opuscolo è stato realizzato tenendo conto delle nuove esigenze di informazione e formazione dei lavoratori introdotte dalle recenti normative quali il Regolamento (CE) N. 1272/2008 (noto come CLP - classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose) e l’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 riguardante i contenuti e le modalità della formazione dei lavoratori.

Tale regolamento, se da una parte porterà all’armonizzazione della classificazione degli agenti chimici su scala internazionale, nel breve termine comporterà la necessità di aggiornare le conoscenze degli utilizzatori sulle nuove simbologie utilizzate per la comunicazione del rischio.

I temi affrontati vengono esposti facendo ricorso a numerose illustrazioni al fine di renderne maggiormente comprensibili i contenuti, tenendo conto dell’ambiente multietnico e dei diversi livelli di scolarizzazione che spesso contraddistinguono il comparto edile.

L’opuscolo è, inoltre, accompagnato da un prodotto formativo quale supporto per i docenti per facilitare il trasferimento delle competenze mediante metodologie basate sul problem solving, in attuazione delle indicazioni contenute nell’Accordo Stato Regioni citato.

 (fonte INAIL)

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