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Il primo soccorso in cantiere e “l’ansia da prestazione”.

09 June 16

L'organizzazione e l'attivazione del primo soccorso in cantiere sono influenzate dalla corretta formazione degli addetti e dalla capacità di mantenere nervi saldi nelle fasi dell'eventuale emergenza. Analizziamo il quadro normativo, i soggetti coinvolti, la formazione e il modus operandi.

L’analisi e le procedure per un corretto intervento relativamente ad infortunio in ambito di cantiere, sono riconducibili in primis al Datore di Lavoro (o ai Datori di Lavoro) ed in seconda istanza anche al Coordinatore per la sicurezza (se nominato).

Il “Primo Soccorso” è regolato dall’art. 45 del D.Lgs. 81 del 2008 e dal Decreto Ministeriale n. 388 del 2003 ed individua il Datore di Lavoro come colui che “tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati”.

Come già analizzato all’interno dell’approfondimento ATTREZZATURE MINIME PER IL PRONTO SOCCORSO IN CANTIERE  il Decreto Ministeriale n. 388 del 2003 classifica in tre gruppi le Aziende in base: alla tipologia di attività svolta, ai fattori di rischio e al numero di lavoratori occupati.

Il Datore di Lavoro di Impresa rientrante nel Gruppo A o B deve garantire un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale e “cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata…. della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il corretto statod’uso dei presidi ivi contenuti”.

Il Datore di Lavoro di Impresa rientrante nel Gruppo C deve garantire un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale, mentre per gli apprestamenti atti alla medicazione deve garantire la presenza di un pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la dotazione minima(riportata sotto ndr.)…da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, della quale sia costantemente assicurata, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi ivi contenuti”.

Per la medesima classificazione di Aziende di tipo A, B, C, la normativa suddivide anche la specifica formazione degli addetti, così come trattato nell’approfondimento LA FORMAZIONE DELL'ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO .Due le annotazioni di particolare rilevanza che spesso vengono “tralasciate” in merito alla fase di esecuzione lavori all’interno dei cantieri:

1.       È compito del Datore di Lavoro assicurarsi la presenza di cassetta o pacchetto di medicazione in ogni luogo di lavoro, dovendo quindi provvedere a fornire l’apprestamento previsto dalla normativa per ciascun cantiere attivo. Si riscontra sovente che cassette o pacchetti di medicazione siano custoditi in modo improprio all’interno del mezzo aziendale in modo da poter essere utilizzati alla “bisogna”.

2.       L’addetto o gli addetti regolarmente formati ed abilitati al primo soccorso devono avere formazione idonea rispetto alla tipologia della propria impresa ed almeno uno deve essere presente all’interno del cantiere oggetto dei lavori. Similmente al punto precedente, la presenza di un unico addetto al primo soccorso per singola impresa coinvolta in più cantieri può comportare per ovvie ragioni l’impossibilità dello stesso di intervenire in caso di necessità.

Analizzando l’ambito di cantiere ed escludendo dall’analisi tutti gli infortuni di lieve entità che possono essere trattati tramite pacchetto o cassetta di medicazione, ogni operatore può ritrovarsi suo malgrado come “primo soccorritore” di un collega.

Nel brevissimo periodo dall’infortunio un ruolo fondamentale viene attribuito dall’ansia che può colpire l’operatore limitrofo all’infortunato; tale stato d’animo può influire sulla corretta gestione dell’emergenza e sullo stato sanitario del soggetto colpito.

L’operatore che si trovi a dover fronteggiare una situazione di emergenza deve provvedere ad intervenire:

DIRETTAMENTE

Se risulta abilitato ed adeguatamente formato come addetto al primo soccorso.

INDIRETTAMENTE

Se non è abilitato alla gestione del primo soccorso, attivandosi direttamente verso il soggetto adeguatamente formato e presente in cantiere.

Ricordiamo infatti che sia sull’addetto al primo soccorso che (a maggior ragione) sugli operatori non qualificati alla gestione di tale emergenza gravano le responsabilità in merito ad eventuali lesioni colpose causate all’infortunato con conseguenze legali relative tra le altre a:

*eccesso colposo;

*omissione di soccorso;

*lesioni personali colpose.

Pur comprendendo l’eventuale stato di agitazione è evidente come il rispetto delle procedure possa mettere in sicurezza l’infortunato ed evitare problematiche anche di natura legale. Si dovrà quindi procedere rigorosamente secondo quanto previsto dalle regole aziendali e coordinarsi alle eventuali procedure stabilite in ambito di Coordinamento.

Ferme restando le indicazioni date in sede di formazione che devono essere adottate in via preliminare ad ogni successivo contenuto, la chiamata al numero di emergenza 118 e la messa in sicurezza dell’infortunato e l’eventuale allontanamento dal luogo in cui è avvenuto l’infortunio (che potrebbe non essere più sicuro) sono le parti basilari della prima regola di soccorso inerente il NON NUOCERE proprio all’infortunato.

Per ultimo quindi anche il ruolo del Coordinatore Sicurezza qualora nominato in cantiere è basilare per una corretta valutazione dell’area di lavoro, della sua estensione, delle fasi di lavoro e del protocollo generale di emergenza in cui devono essere coinvolti:

-Datori di Lavoro e RLS (a cui poi rimane il compito della corretta informazione ai lavoratori);

-Lavoratori Autonomi.

 

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ARGOMENTI: PRIMO SOCCORSO CANTIERE FORMAZIONE DATORE DI LAVORO COORDINATORE SICUREZZA