ADDETTI AI LAVORI > COORDINATORE PER LA SICUREZZA

Il mancato aggiornamento di 40 ore del coordinatore sicurezza.

17 October 17

L’obbligo di aggiornamento quinquennale di 40 ore del coordinatore sicurezza è ben evidenziato all’interno dell’Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008:

E’ inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio. L’aggiornamento può essere svolto anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari, in tal caso è richiesta la tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza l'iniziativa e non vi è alcun vincolo sul numero massimo di partecipanti.

Il periodo diversifica i destini del professionista abilitato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 dai tecnici che si sono abilitati dopo la pubblicazione del Decreto; infatti per tutti gli ex 494 il limite temporale per l’aggiornamento quinquennale del coordinatore sicurezza, scatta dalla data di emanazione del D.Lgs. 81/2008, mentre gli altri professionisti abilitati successivamente avranno scadenze diversificate, in base alla data di abilitazione.

Cosa accade dunque se il professionista non ottempera all’obbligo di aggiornamento quinquennale imposto dal Decreto?.

Il professionista che ha conseguito l’attestato del corso di formazione di 120 ore per coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori prima dell’entrata in vigore del D.lgs. 81/08 (15 maggio 2008) e che non ha effettuato, entro la data del 15 maggio 2013, l' aggiornamento quinquennale previsto dallo stesso decreto, allegato XIV ultimo comma, NON potrà da tale data ricoprire l'incarico di coordinatore per la progettazione, né quello di coordinatore per l'esecuzione dei lavori, fino al raggiungimento delle 40 ore previste.

Il successivo periodo di 5 anni ripartirà dalla data di avvenuto aggiornamento.

(fonte: Regione Toscana - Settore Prevenzione e sicurezza in ambienti di vita e di lavoro, alimenti e veterinaria Quesito 06.03.2013)

 

Il coordinatore sicurezza non perde quindi l’abilitazione ma è sospesa la sua capacità di esercitare fino a quando non avrà provveduto all’aggiornamento richiesto; la nuova data di inizio del quinquennio per il successivo aggiornamento partirà dunque dal giorno seguente all’espletamento dell’ultima ora richiesta. Il mantenimento dell’abilitazione come coordinatore sicurezza, a prescindere dalla scadenza dell’aggiornamento è evidenziato anche dall’interpello 17/2013 presentato al Ministero del Lavoro:

Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni - risposta al quesito relativo alla richiesta di chiarimenti sui corsi di aggiornamento previsti per i coordinatori dall’art. 98, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008.

 

Il Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito ai seguenti quesiti:

1. il mancato rispetto dell’obbligo di aggiornamento professionale, da parte dei coordinatori, comporti di dover sostenere nuovamente il corso di 40 ore di aggiornamento o, diversamente, obblighi a dover nuovamente frequentare il corso di formazione della durata di 120 ore;

2. un numero di ore di aggiornamento superiore a 40 ore possa valere per le annualità successive.

Al riguardo va premesso che l’articolo 98, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 prevede per il coordinatore per la progettazione e per il coordinatore per l’esecuzione dei lavori la partecipazione ai corsi di aggiornamento secondo le modalità indicate nell’allegato XIV. In particolare l’aggiornamento deve avvenire a cadenza quinquennale, avere una durata complessiva di 40 ore, da effettuare nell’arco del quinquennio.

 

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.

 

L’accordo Stato-Regioni del 25/07/2012 nella parte in cui reca disposizioni sulla formazione dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, di seguito RSPP, e degli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione, di seguito ASPP, stabilisce che “l’ASPP o il RSPP che non adempia l’obbligo di aggiornamento nei tempi previsti, perda la propria operatività”.

Di conseguenza, il mancato aggiornamento comporta l’impossibilità, da parte del RSPP o dell’ASPP, di poter esercitare i propri compiti fintanto che non completi l’aggiornamento, riferito al quinquennio appena concluso.

Ciò premesso, la Commissione ritiene che quanto disciplinato per la figura del RSPP e dell’ASPP trovi applicazione anche nel caso dei coordinatori i quali devono provvedere all’aggiornamento secondo quanto previsto dall’Allegato XIV del D.Lgs. n. 81/2008.

Per questo motivo, coloro che non abbiano effettuato l’aggiornamento entro il termine previsto, non potranno esercitare l’attività di coordinatore, ai sensi dell’art. 98 del decreto in parola, fin quando non avrà completato l’aggiornamento stesso per il monte ore mancante.

In merito al secondo quesito, la Commissione ritiene che la partecipazione del coordinatore ai corsi di aggiornamento per un numero di ore superiore a 40 non costituisca credito formativo per gli anni successivi; ciò in quanto l’allegato XIV individua, unicamente, i contenuti minimi di tale percorso.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE - (Ing. Giuseppe PIEGARI)

E’ necessario evidenziare come le 40 ore di aggiornamento debbano essere espletate nella loro interezza, senza possibilità di assenze, a differenza del modulo di abilitazione a coordinatore sicurezza (120 ore) dove la normativa prevede una quota parte di ore che il professionista può saltare; il tutto confermato anche dalla risposta all’interpello n. 19/2014 del Ministero del Lavoro:

Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito relativo allaggiornamento professionale dei Coordinatori per la sicurezza previsto dallallegato XIV D.Lgs. n. 81/2008.

 

La Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza (Federcoordinatori), ha inoltrato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito all’aggiornamento professionale dei Coordinatori per la sicurezza della durata complessiva di 40 ore (All. XIV). In particolare l’istante evidenzia che “diverse organizzazioni, stanno proponendo corsidi aggiornamento per Coordinatori per la Sicurezza della durata complessiva di 40 ore riportando come indicazione esplicita che la frequenza è obbligatoria nella misura del 90% del monte ore totali rilasciando comunque attestato finale di partecipazione alle 40 ore invece che alle effettive 36 ore eventualmente frequentate.

Ciò posto l’interpellante chiede se considerato come lAll. XIV del D.Lgs. 81/2008 e smi indichi che per il corso abilitativo a Coordinatore della durata di 120 ore è richiesta la presenza nella misura del 90%, è corretto equiparare tale indicazione anche ai corsidi aggiornamento di 40 ore che vengono proposti?”.

La questione relativa gli obblighi di aggiornamento dei coordinatori della sicurezza è disciplinata in particolare dall’art. 98 del D.Lgs. n. 81/2008 e nel dettaglio dall’allegato XIV dello stesso decreto. In particolare l’aggiornamento deve avvenire a cadenza quinquennale, avere una durata complessiva di 40 ore, da effettuare nell’arco del quinquennio.

 

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.

 

Occorre innanzitutto rilevare la differenza, posta dal comma 2 dell’art. 98 del decreto in parola, fra il corso di formazione per coordinatore e il corso di aggiornamento. Il primo è, difatti, una condizione per il conseguimento della qualifica di coordinatore per la sicurezza, il secondo, invece, è una condizione per il mantenimento della stessa. L’allegato XIV prevede espressamente che “La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%. […]. È inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nellarco del quinquennio.

Pertanto il quadro normativo summenzionato delinea inequivocabilmente l’obbligo di frequenza almeno nella misura del 90% dei corsi di formazione, mentre per i corsi di aggiornamento, anche in considerazione del fatto che tale aggiornamento può essere distribuito nell’arco del quinquennio, la frequenza deve necessariamente essere pari al 100% delle ore minime previste.

Per questo motivo, coloro che abbiano effettuato l’aggiornamento di durata inferiore a quella prevista, non potranno esercitare l’attività di coordinatore, ai sensi dell’art. 98 del decreto in parola, fin quando non avranno completato l’aggiornamento stesso per il monte ore mancante.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE - (Ing. Giuseppe PIEGARI)

 

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