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Gru e rischio interferenze - il ruolo del Coordinatore e del Datore di Lavoro.

17 November 16

La pubblicazione da parte della Regione Piemonte relativa alle “Indicazioni tecniche per la gestione in sicurezza di particolari situazioni di cantiere” (edita da CPT Torino – D.R.L. Piemonte – Gruppo Regionale edilizia) ci funge da spunto per evidenziare a quali tra i principali adempimenti deve provvedere il Professionista incaricato del coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione (tratteremo degli adempimenti legati al C.S.E. in altro articolo mercoledì 25 febbraio) nel caso di cantiere con utilizzo di gru e possibile rischio interferenze interne o esterne.

In via preliminare ricordiamo che la normativa e le linee guida di riferimento per l’argomento in questione sono le seguenti:

- il D.Lgs. 81/2008 – Allegato V parte 2;

- Linea Guida 359 “adeguamento al D.Lgs. 359/99 per il settore edilizio movimentazione dei carichi e sollevamento di persone;

- D.Lgs. 359/99;

- lettera circolare del Ministero del Lavoro n. 22856 del 12 novembre 1984.

I soggetti interessati alle opportune verifiche preliminari di progetto ed in fase esecutiva sono appunto il Coordinatore per la Sicurezza e ove non ricadano le condizioni per la sua nomina, direttamente il Datore di Lavoro.

Riassumendo possiamo trovarci di fronte alle seguenti casistiche:

1. interferenza di unica gru presente in cantiere con ostacoli fissi;

2. interferenza tra più gru del medesimo cantiere e/o gru di cantiere limitrofo;

3. interferenza contemporanea delle voci al punto 1 e 2.

Detto che non è possibile imporre, in ambito di progettazione pubblica, apprestamenti unici legati a modelli o marche particolari, possiamo intanto analizzare alcuni aspetti generali per la valutazione della tipologia della gru che sarà necessaria per il cantiere in analisi, partendo dal presupposto che della stessa devono essere estrapolati i dati tecnici dal libretto d’uso al fine di poter concretizzare il suo posizionamento. Devono essere tenuti in considerazione anche tutti i riferimenti relativi alla maggiorazione dello spazio di occupazione del raggio di azione della gru e nello specifico:

- deformazione fisiologica della struttura in fase di lavoro;

- tipologia di carico e metodo di sollevamento.

Per la prima, ove non rinvenibile all’interno del Libretto, si consiglia di richiedere a mezzo di comunicazione scritta direttamente al produttore, mentre per il secondo punto sarà il Coordinatore in fase di Progettazione che dovrà descrivere tali mezzi e loro “operatività” ed ingombro. Spesso infatti nonostante un’attenta valutazione in fase progettuale ed all’inizio della parte esecutiva, è proprio il sollevamento e la movimentazione di carichi che genera incidenti con il rischio di danneggiamento della struttura portante della gru, fino al vero e proprio collasso, piuttosto che la conducibilità elettrica “indiretta” o altre anomalie con relativo rischio infortunistico.

Tra i principali ostacoli fissi presenti sull’area operativa della gru si possono annoverare:

LINEE ELETTRICHE AEREE

La ricognizione di linee elettriche nello spazio aereo che andrà ad occupare l’operatività della gru, impone innanzitutto la richiesta scritta agli Enti gestori in merito alla tipologia della linea ed alla potenza della stessa con la priorità, ove possibile, a far spostare (anche temporaneamente) quest’ultima.

Lo spostamento però può non essere soluzione definitiva in quanto potrebbero verificarsi necessità di passaggi di linee elettriche aeree a servizio dell’impianto interno al cantiere.

Ricordiamo che la distanza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protetti o non sufficientemente protetti è indicata dall’Allegato IX del D.Lgs. 81/2008 e dalle norme CEI di riferimento.

VEGETAZIONE O RETI AEREE NON ELETTRIFICATE

La presenza di alberi può comportare un rischio di interferenza sia sulla gru che sul carico movimentato, rendendo quindi necessaria una valutazione preliminare di intervento relativo al taglio della pianta, anche se questa ipotesi potrebbe non essere percorribile a causa di vincoli sul Paesaggio o monumentali, che comprendano la stessa vegetazione.

EDIFICI

E’ imprescindibile anche la verifica delle altezze degli edifici posti all’interno dello spazio aereo di manovra della gru e del relativo carico. La necessità è quella di rilevare la quota maggiormente rilevante in altezza oltre a sincerarsi dell’assenza di impiantistica di vario genere al di sopra di detta quota.

In fase progettuale, al momento in cui ogni ricognizione utile è stata eseguita, il Coordinatore per la Sicurezza ha la necessità di percorrere una filiera composta da molte valutazioni a cui deve essere dato un grado di priorità che riassumiamo per sommi capi:

1. individuare gli ostacoli fissi ricadenti nel raggio di azione della gru;

2. valutare la loro possibile rimozione temporanea;

3. rilevare le quote e le distanze in essere tra gli ostacoli inamovibili riscontrati e il punto ove è ipotizzato a livello progettuale il posizionamento della gru;

4. individuare una tipologia di gru che possa ridurre o annullare il rischio di interferenze;

5. definire le procedure organizzative e se nel caso i dispositivi automatici di controllo atti ad eliminare le interferenze residue.

Oltre a interferenze dovute agli ostacoli richiamati sopra, le problematiche possono materializzarsi in tutti quei cantieri dove ci sia la necessità di far operare due o più gru di cantiere, aggravate in taluni casi dal fatto che ognuna potrebbe essere gestita in modo operativo da soggetti diversi.

Questo porta ad evolvere l’analisi di possibili interferenze trattata sopra, includendo anche la creazione di un Piano di Coordinamento per interferenze tra gru al fine di far operare gli addetti con il medesimo “linguaggio” e regole di rispetto.

Rimanendo nell’ambito di due o più gru da posizionare nello stesso cantiere, nel momento in cui il C.S.P. dovesse riscontrare la reale interferenza a seguito degli ipotetici punti di posizionamento, dovranno essere rispettate le valutazioni, i principi ed i contenuti tecnici definiti dalla normativa di riferimento, oltre al sincerarsi che internamente al libretto il costruttore non ponta limiti sulle distanze ancora più restrittivi.

Anche in questo caso la scelta di una tipologia di gru rispetto ad un’altra piuttosto che la modifica del suo posizionamento all’interno dell’area di cantiere può ridurre ma non annullare il rischio delle interferenze ed il C.S.P. dovrà redigere un Piano di Coordinamento per interferenze tra gru a torre, che sarà comporto da una parte descrittiva e da una parte grafica con la redazione di un layout di cantiere specifico con il posizionamento delle gru e indicazione del relativo raggio d’azione (suddiviso in colori diversi, da riassumersi in una legenda descrittiva delle caratteristiche delle varie tipologie di gru previste e l’indicazione delle diverse aree a rischio interferenza) e un elaborato indicante il particolare tecnico/dimensionale e di ingombro di ciascuna delle gru.

Nel caso in cui l’interferenza possa generarsi tra gru di cantieri limitrofi, il C.S.P. convocherà il collega Coordinatore del cantiere confinante eseguendo una valutazione generale dello stato esistente e di quello di progetto, analizzando le necessità, l’operatività e le attrezzature di entrambi i cantieri, individuando le interferenze e organizzando scelte ed operatività in modo da renderle nulle.

Il D.Lgs. 81/2008 con l’Allegato VI impone al punto 3.2.1. la necessità di individuare procedure specifiche per evitare la collisione sia della struttura che dei carichi sospesi movimentati, nel caso in cui all’interno del cantiere sia prevista la presenza di due o più attrezzature per il sollevamento.

La guida ISPESL “Adeguamento al D.Lgs. 359/99 per il settore edilizio movimentazione dei carichi e sollevamento persone” ha individuato i criteri di analisi delle sovrapposizioni e le distanze minime da rispettare (salvo quanto di ancor più restrittivo indicato nel libretto d’uso delle attrezzature).

A livello organizzativo possono essere messi in atto dispositivi di controllo automatici, specifiche procedure o entrambi. I dispositivi automatici possono essere installati su ogni singola gru e coordinati elettronicamente da un computer e possono prevedere il blocco di rotazione della gru, così come la limitazione nell’utilizzo del carrello durante la movimentazione dei carichi piuttosto che il contatto tra due gru operanti sullo stesso binario.

A fronte di una affidabilità sicuramente maggiore rispetto alle movimentazioni manuali degli operatori, rimane il fatto che il sistema di arresto risulta immediato, potendo così generare un’amplificazione dell’oscillazione del carico sospeso.

Possono essere installati anche dispositivi di fermo meccanico per limitare il grado di rotazione della gru rispetto ad ostacoli fissi.

Per l’applicazione di entrambe le tipologie dei dispositivi, deve essere però tenuto presente il problema relativo allo stato dell’attrezzatura nei periodi di “fuori servizio”, in cui il braccio deve essere libero di ruotare.

Modifiche a tale condizione possono essere prese in considerazione solo previa verifica di quanto indicato nel libretto d’uso o direttamente con il produttore, eseguendo una valutazione statica ed il calcolo di ogni apprestamento occorrente e solo nei casi in cui non possa essere bypassata l’interferenza (es. presenza di edifici nello spazio aereo di operatività della gru con l’impossibilità preliminare di installare un’attrezzatura avente altezza maggiore al fine di far ruotare il braccio liberamente a 360°).

Le procedure organizzative devono:

- creare un sistema di coordinamento comunicativo tra i diversi manovratori (anche per cantieri differenti);

- dettagliare (in una tavola unica per cantieri diversi) la posizione degli apparecchi di sollevamento, individuati in modo univoco con una sigla specifica;

- definire un programma di movimentazioni dei materiali avente una cronologia di dettaglio giornaliero;

- garantire massima visibilità a tutti i gruisti e loro sostituti e la segnalazione (acustica e luminosa) durante l’operatività delle attrezzature;

- ogni altro modello organizzativo atto alla riduzione del rischio da interferenze.

E’ chiaro che le valutazioni sopra riportate e la progettualità necessaria al fine di ridurre/annullare il rischio interferenze vanno in parallelo con le scelte di natura progettuale/esecutiva dei Progettisti con cui il Coordinatore dovrà confrontarsi anche al fine di poter redigere la giusta documentazione di dettaglio che in sede di Offerta (sia essa Pubblica o espletata in modo privato) possa vincolare le Imprese aggiudicatarie al rispetto sulla scelta delle attrezzature, dei vincoli e del coordinamento previsto.

Si allegano due checklist che vogliono essere un promemoria di alcuni principali adempimenti e buone pratiche che il coordinatore può seguire (ferma restando la necessità del rispetto integrale della Normativa vigente) inerenti la possibile interferenza con ostacoli fissi all’interno del cantiere e l’interferenza tra gru operanti nello stesso cantiere o tra cantieri limitrofi. I file in formato word saranno inviati agli iscritti alla newsletter.

Nel prossimo articolo affronteremo le valutazioni e le verifiche inerenti le interferenze nella fase preliminare all’esecuzione e sarà allegato il:

- modello di Piano di Coordinamento per interferenze da gru;

- modello di ricognizione tecnica dati della gru.

 

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Documenti richiamati:

“Indicazioni tecniche per la gestione in sicurezza di particolari situazioni di cantiere”

Gruppo Regionale Edilizia (Franco Balsamo, Massimo Berutti, Mauro Bonifaci, Walter Lazzarotto,

Stefano Nava) CPT Torino (Mario Trapani) Direzione Regionale del Lavoro (Maurizio Magri)

 

Linee guida adeguamento al D. Lg.vo 359/99 per il settore edilizio movimentazione dei carichi e sollevamento persone.

Note redazionali: si prega di visionare la data di pubblicazione dell’articolo, le eventuali norme richiamate potrebbero essere superate.

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ARGOMENTI: CSP DATORE DI LAVORO RISCHIO COORDINATORE GRU INTERFERENZE