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Fissaggio dispositivi anticaduta su lamiere in copertura.

31 March 17

Sistemi anticaduta da posizionare su lamiera e la verifica della tenuta del materiale sono al centro di questi due quesiti.

 

QUESITO: Si fa sempre più frequente l'utilizzo di coperture con pannelli sandwich, sia nel settore civile ma soprattutto nell'artigianale/industriale, con molteplici tipologie e applicazioni. Ma come posso dotare questa tipologia di copertura dei sistemi fissi di protezione contro le cadute, se specialmente non ho una struttura portante che mi consente un idoneo ancoraggio? L'esempio classico è la sostituzione di coppelle di copertura poggiate su travi Y con pannelli sandwich dove non posso andare a forare le travi Y per non indebolirne la resistenza statica e inoltre non posso fare una linea vita ogni trave Y per ovvi motivi di costi di realizzazione.
La soluzione che i produttori di pannelli sandwich mi hanno proposto è quella di ancorare i dispositivi (linee vita, punti di rinvio, ecc...) direttamente sul pannello sostenendo che resistono molto di più che sulla trave. Però per questa tipologia non possono fornire una relazione di calcolo redatta da tecnico abilitato, ma semplicemente faranno una prova di carico a campione sui dispositivi principali. Vorrei capire se questa prova di carico può sostituire la relazione di calcolo e soprattutto se il metodo di ancoraggio proposto è valido o meno.

 

RISPOSTA: Il produttore può certificare la tenuta a taglio dei rivetti ma non l'idoneità del fissaggio della lamiera alla struttura sottostante nè la struttura sottostante.

Si ritiene che la relazione di calcolo debba verificare la distribuzione delle sollecitazioni sulle piastre determinando il numero di piastre e le modalità di fissaggio della lamiera al supporto sottostante oltre alla eventuale verifica dell'idoneità del supporto sottostante.
I sistemi anticaduta predisposti per essere fissati su lamiera grecata sono corredati da una dichiarazione che garantisce la tenuta dei dispositivi (linee, punti ecc...) sulla lamiera se correttamente installati.

Su questa parte quindi il progettista strutturale non interviene.

Il problema del fissaggio strutturale riguarda quindi la resistenza del collegamento tra il pannello di lamiera grecata con la struttura sottostante in base alle sollecitazione di progetto indotte dai dispositivi anticaduta installati.

Questo aspetto non può prescindere dall'analisi del supporto (che può essere in legno, alluminio, acciaio calcestruzzo ecc....) e del sistema di fissaggio utilizzato per i pannelli.

A titolo esemplificativo, nel caso di fissaggio tramite viti, le verifiche dovranno riguardare essenzialmente:

*verifiche sulle viti nei riguardi delle azioni di taglio e trazione della vite, oltre che a sfilamento dal supporto.

*verifiche sul supporto per quanto riguarda la resistenza locale e globale.

*verifiche sulla lamiera per quanto riguarda la tenuta dell'interfaccia tra viti e lamiera stessa.

Da notare che il pannello in lamiera grecata non costituisce una piastra rigida ma si deformerà al momento dell'entrata in funzione del sistema anticaduta; questo comportamento produce una distribuzione non uniforme del taglio su tutte le viti e deve essere valutato dal professionista incaricato della relazione di calcolo.

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QUESITO: Relativamente ad una struttura esistente (capannone agricolo/artigianale) sul quale è stata sostituita la vecchia copertura in eternit con pannellatura sandwich avente lamiera superiore da 6/10 e su cui sarà posta in essere linea vita in classe C con ancoraggio diretto sulla lamiera con dispositivi a deformazione plastica.
Come si effettua la relazione di calcolo prevista da allegare all'ETC
se il costruttore certifica l'idoneità di tale dispositivo e la tenuta a taglio dei rivetti usati?

 

RISPOSTA: Premesso che la linea di vita classe C prevista nella UNI 795:2002 è stata sostituita da una più recente normativa UNI che prevede linee di ancoraggio orizzontali (linee vita) di tipo C si ritiene che la relazione di calcolo debba verificare la distribuzione delle sollecitazioni sulle piastre e quindi determinare il numero di piastre e le modalità di fissaggio della lamiera al supporto sottostante.

 

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