RISCHI > IMPIANTO ELETTRICO E AFFINI

Distanza di sicurezza per lavori in prossimità di linee elettriche aeree.

21 October 16

Per analizzare correttamente i lavori in prossimità di linee elettriche aeree occorre in premessa sottolineare se le condizioni di partenza riconducono a:

-cantiere (così come previsto dal T.U. D.Lgs. 81/2008 – titolo IV);

-ambienti di lavoro diversi dal cantiere (così come previsto dal T.U. D.Lgs. 81/2008 – art. 26).

Nel caso in cui l’operatività non ricada all’interno degli obblighi di redazione del PSC, è il Datore di Lavoro/Committente che procede a:

* opportune verifiche di idoneità;

* informazione inerente rischio specifico;

* coordinamento e cooperazione;

* valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI).

 

CRONOLOGIA NORMATIVA

Lo sviluppo della legislazione in vigore rispetto a tale rischio è rimasto inalterato per decenni, a partire dal DPR 164/1956 che poneva il limite di mt. 5 per opere da eseguirsi su linee elettriche, salvo realizzazione di specifica protezione da installarsi previa segnalazione all’esercente.

Il T.U. 81/2008 ha sviluppato in dettaglio questo limite posto dal DPR 164/1956 (abrogato):

“In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in:

- sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se in corrente continua (non ondulata);

- sistemi di Categoria I (prima), chiamati anche a bassa tensione, quelli a tensione nominale da oltre 50 fino a 1000 V se in corrente alternata o da oltre 120 V fino a 1500 V compreso se in corrente continua;

- sistemi di Categoria II (seconda), chiamati anche a media tensione quelli a tensione nominale oltre 1000 V se in corrente alternata od oltre 1500 V se in corrente continua, fino a 30 000 V compreso;

- sistemi di Categoria III (terza), chiamati anche ad alta tensione, quelli a tensione nominale maggiore di 30 000 V.

Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale tra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione nominale verso terra.

Per sistema elettrico si intende la parte di un impianto elettrico costituito da un complesso di componenti elettrici aventi una determinata tensione nominale.”

 

Tab. 1 Allegato IX - Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette da osservarsi, nell’esecuzione di lavori non elettrici, al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all’azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche.

 

Un (kV)

D (m)

≤ 1

3

1 < Un ≤ 30

3,5

30 < Un ≤ 132

5

> 132

7

 

NORMATIVA IN VIGORE

La nuova edizione della norma CEI 11-27 (IV edizione – 2014) al punto 6.4.4 e la norma EN 50110-1:2013 sono gli ultimi riferimenti validi relativa ai lavori elettrici ha fornito le disposizioni normative integrative:

ZONA DI LAVORO SOTTO TENSIONE (DL) (definizione 3.3.2 della CEI 11-27)

Spazio, delimitato dalla distanza DL, intorno alle parti attive nel quale non è assicurato il livello di isolamento atto a prevenire il pericolo elettrico.

ZONA PROSSIMA (Dv) (definizione 3.3.3 della CEI 11-27)

Spazio esterno alla zona di lavoro sotto tensione delimitato dalla distanza DV.

ZONA DI LAVORO NON ELETTRICO (DA9) (definizione 3.3.4 della CEI 11-27) Spazio esterno alla zona prossima delimitato dalla distanza DA9.

 

NORMATIVA LAVORI ELETTRICI

LAVORI CON RISCHIO ELETTRICO

LAVORI SENZA RISCHIO ELETTRICO SIGNIFICATIVO

lavori elettrici

lavori non elettrici

 

lavori sotto tensione

lavori in prossimità di parti attive

 

EN 50110-1:2013 - CEI 11-27, IV Edizione (2014)

       

 

 

Zone di interesse per la valutazione del rischio elettrico

 

PARTE ATTIVA NON PROTETTA O NON SUFFICIENTEMENTE PROTETTA

Zona di lavoro sotto tensione

Zona di lavoro in prossimità

Zona di lavoro non elettrico

Zona di lavoro in cui il rischio elettrico non è significativo

d ≤ DL

DL < d ≤ DV

DV < d < DA9

(i lavori devono essere oggetto di attenta valutazione da parte del Datore lavoro, che può, eventualmente, avvalersi di un esperto)

d ≥ DA9

ZONA DI LAVORO ELETTRICO

 

ZONA DI LAVORO CON RISCHIO ELETTRICO

 

*d = distanza dalla parte attiva

 

Zona di lavoro non elettrico (ad esclusione dei cantieri)

Deroghe ai limiti Tabella 1 Allegato IX D.Lgs. 81/2008

OPERATORE

MISURA DI SICUREZZA

Solo da PES* o PAV**

Adottare una procedura per evitare di invadere la zona interna a DV e non è necessario compilare piani di lavoro, di intervento, ecc.

Anche da PEC***

Una PES svolge azione di supervisione o sorveglianza (la sorveglianza può essere svolta anche da PAV) e non è necessario compilare piani di lavoro, di intervento, ecc.

Solo da PEC***

Se l’attività comporta mezzi o attrezzi il cui uso dà luogo al pericolo dovuto soltanto all’altezza da terra nei confronti di una linea elettrica sovrastante, come misura di sicurezza è sufficiente fare in modo che l’altezza da terra di tali mezzi o attrezzature (compresa quella del lavoratore e delle attrezzature o utensili da lui maneggiati) non superi:

• 4,00 m se la linea è in Bassa o Media tensione (≤ 35 kV);

• 3,00 m se la linea è in Alta tensione (>35 kV).

 

Se si devono superare tali altezze o si devono eseguire lavori in cui il pericolo non è dovuto soltanto all’altezza da terra nei confronti di una linea elettrica sovrastante (ad es. i lavori eseguiti con gru, attrezzature provviste di bracci, sistemi di elevazione, ecc.) allora è necessario predisporre un documento di valutazione delle distanze e delle altre condizioni di sicurezza. Per tale documento il datore di lavoro si rivolgerà ad una persona competente di sua fiducia o ad una PES o ad un professionista esperto nell’applicazione della norma CEI 11-27. L’altezza della linea rispetto al terreno dovrebbe essere quella progettata ed attuata in fase di costruzione della linea stessa. Però, se ci sono stati riporti successivi di terreno, accumuli di raccolto, o altro, le altezze effettive potrebbero non essere più quelle nominali, pertanto, se ci sono dubbi sulle altezze, è preferibile farle valutare da un esperto.

 (fonte Lavori in prossimità di linee elettriche aeree Valutazione del rischio e misure di prevenzione)

* PES: persona esperta in ambito elettrico (definizione 3.2.5 della CEI 11-27) Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.

** PAV: persona avvertita in ambito elettrico (definizione 3.2.6 della CEI 11-27) Persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.

*** PEC: persona comune (definizione 3.2.7 della CEI 11-27) Persona che non è esperta e non è avvertita.

 

Zona di lavoro non elettrico (cantieri) - d < DA9

(lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette)

Nei cantieri edili posti a distanza minore di DA9 da parti in tensione non protette o non sufficientemente protette occorre tenere in considerazione l’art. 117 del Testo Unico. In un simile cantiere, fermo restando quanto già visto al paragrafo 1.4.1, occorre, in via preliminare, valutare, mantenendo un sufficiente margine di sicurezza, se, nelle condizioni più sfavorevoli ragionevolmente prevedibili, sia possibile tenere in permanenza persone, mezzi, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura alla distanza DV.

La norma EN 50110-1 raccomanda che il sufficiente margine di sicurezza richiesto sia valutato tenendo conto dei possibili movimenti dei conduttori (per la temperatura o gli eventi atmosferici), del tipo dei mezzi e degli operatori (PEC) impiegati nei cantieri. Se l’attività di cantiere prevede l’utilizzo di mezzi o attrezzi il cui uso comporta pericoli dovuti soltanto all’altezza da terra, nei confronti di una linea elettrica sovrastante, è sufficiente fare in modo che l’altezza da terra di tali mezzi o attrezzature (compresa quella del lavoratore e delle attrezzature o utensili da lui maneggiati) non superi i valori di cui al punto 6.4.4, terzo punto elenco, della norma CEI 11-27 (4 m per linea in Bassa o Media tensione e 3 m per linea in Alta tensione); in questo caso non è necessaria la predisposizione di documentazione.

(fonte Lavori in prossimità di linee elettriche aeree Valutazione del rischio e misure di prevenzione)

PRECAUZIONI

(rispetto di almeno una delle precauzioni indicate)

Mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori (obbligatorio per rischio di invasione al di sotto della distanza Dv).

Posizionare ostacoli rigidi che impediscano l’avvicinamento alle parti attive

(obbligatorio per rischio di invasione al di sotto della distanza Dv).

Tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza.

Obbligo di deposito in cantiere dei documenti relativi ai provvedimenti attuati.

 

RISCHIO

• mancanza di sopralluoghi preliminari dell’ambiente di lavoro;

• mancata pianificazione;

• mancanza di opportuna segnaletica;

• errori di procedura;

• carenza di formazione, informazione e addestramento degli addetti;

• carenza di vigilanza dei preposti;

• mancanza di coordinamento e comunicazione tra i vari soggetti coinvolti.

 

Segnaliamo per completezza la pubblicazione edita da INAIL (Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici), con l’analisi di numerose tipologie di infortunio anche in ambito cantiere:

LAVORI IN PROSSIMITÀ DI LINEE ELETTRICHE AEREE

 VALUTAZIONE DEL RISCHIO E MISURE DI PREVENZIONE

Nell'area download dell'articolo sono disponibili le tabelle riassuntive riportate sopra.

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