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Copertura e parapetto provvisorio – tipologie, classificazioni e requisiti di resistenza.

16 February 16

DESCRIZIONE

Protezione del bordo di copertura o di parti aperte della copertura dalle quali è possibile cadere da altezza superiore a 200 cm rispetto un piano stabile (vani scale, porzioni non portanti della copertura, lucernari, cavedi, passerelle, ecc.). Composto da montanti fissabili a parti sporgenti della copertura e traversi da inserire in appositi alloggiamenti. Esistono in commercio sistemi più complessi che possono essere applicati a falde inclinate e montati su elementi fissati in fase di realizzazione della copertura e in dotazione dell’immobile.

 

CARATTERISTICHE

Costituito da materiale rigido e resistente, in buono stato di conservazione. Deve:

*avere consistenza rapportata alle sollecitazioni d’impiego e derivanti dalla pendenza della copertura;

*avere altezza utile non inferiore a 100 cm;

*essere costituito da almeno due correnti orizzontali, uno superiore ed uno intermedio (posto a metà altezza tra pavimento e corrente superiore);

*resistere nel suo insieme e in ogni sua parte al massimo sforzo cui può essere sottoposto, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua funzione;

*avere una fascia continua poggiante sul piano di calpestio di altezza non inferiore a 15 cm;

*Sistemi di fissaggio per soletta sporgente (vedi grafica);

*Sistemi di fissaggio per cordolo sporgente verticale (blocco a ganascia fissa o regolabile);

*Sistemi di fissaggio a piastra verticale o inclinata (per blocco alla parete perimetrale o alla soletta della copertura);

*Per coperture di forte pendenza (superiore a 50°) il parapetto deve essere pieno e di altezza superiore a 100 cm (altezza rapportata all’inclinazione della falda);

 

La norma UNI EN 13374 mette in relazione la pendenza e distanza di caduta per indicare le caratteristiche di resistenza dei parapetti temporanei utilizzabili per certi lavori in copertura laddove non sia possibile utilizzare dispositivi permanenti.

I parapetti in relazione alle pendenze e all’altezza di caduta vengono suddivisi in classi che identificano anche le caratteristiche di resistenza:


Classe A 
Resiste solo a carichi statici (non si possono utilizzare quando la copertura supera i 10°); deve resistere ad una persona che si appoggia, oppure essere in grado di fermare una persona che sta camminando;


Classe  B 
Resiste a forze dinamiche di debole intensità, può fermare la caduta di una persona lungo una copertura di pendenza massima 30°; è ammesso l’uso per pendenze tra 30° e 45°, qualora l’altezza della caduta sia contenuta in 2 m;


Classe  C 
Resiste a forze dinamiche di elevata intensità, può fermare la caduta di una persona lungo una copertura di pendenza massima 45°; è ammesso l’uso per pendenze tra 45° e 60°, qualora l’altezza della caduta sia contenuta in 5 m.

 

CARICHI STATICI

Il sistema di protezione bordi e ciascuno dei suoi componenti, eccetto i parapiedi, dovranno essere progettati in modo tale da resistere ad un carico.

FH1 = 0,3 kN applicato perpendicolarmente all'asse del montante.

I parapiedi devono essere progettati per resistere a un carico FH2 = 0,2 kN nella sua posizione più sfavorevole.


Classe C:

Deve essere in grado di assorbire 2200 J di energia cinetica in qualsiasi punto lungo la protezione fino ad un'altezza di 200 mm sopra la superficie di lavoro.

 

Classe B:

Dovrà essere in grado di assorbire l'energia cinetica di 1100 J in qualsiasi punto lungo la protezione fino a un'altezza di 200 mm sulla superficie di lavoro e 500 J in tutti i punti di altezza superiore.

 

IMPIEGO

DPC avente la funzione di impedire la caduta dall’alto del lavoratore e di materiali, utensili, attrezzature di lavoro.  Adatto alla protezione di aree di transito e lavoro, manutenzioni che utilizzano materiali, utensili o attrezzature che per caratteristiche, modalità di impiego o alimentazione, sono a loro volta motivo di esposizione a rischio.

I dispositivi possono essere impiegati esclusivamente secondo le modalità di montaggio e utilizzo previsti dal costruttore e in tal senso certificati.

 

SPECIFICITÀ

Dispositivo efficace contro il rischio di cadute dall'alto e di caduta dall'alto di materiali e utensili. Richiede, normalmente, scarsa manutenzione derivante dall’assenza di meccanismi e semplicità tecnologica. Soluzione non impattante sotto il profilo architettonico e ambientale.

 

CRITICITÀ

Richiede sistemi di protezione complementari sia durante la fase di montaggio, sia durante lo smontaggio. Per questo motivo il sistema non è adatto ad attività di monitoraggio-ispezione e per interventi di manutenzione di breve durata, per i quali meglio si adatta la movimentazione con DPI anticaduta.

L’impiego di questa tipologia di protezione è vincolata alla capacità del bordo di copertura di sopportare i sistemi di fissaggio dei montanti così come forniti dal costruttore e certificati. Generalmente i prodotti disponibili sono poco compatibili per coperture a falda senza cordoli o bordi perimetrali.

Per tetti con bordo libero e falda inclinata i costruttori prevedono parapetti montati su alloggiamenti specifici in dotazione dell’opera (sistemi di aggancio fissi ai quali i montanti si inseriscono). Naturalmente tutte le varie componenti del sistema (elemento di ancoraggio, montanti) devono essere coordinate per assicurare le condizioni di garanzia certificate dal costruttore.

 

ALTERNATIVE

-Ponteggio sul perimetro;

-Parapetti fissi;

-Reti di sicurezza.

 

ISPEZIONI

Alloggiamenti di fissaggio dei montanti, montanti, correnti, fascia parapiede. In particolare dovrà essere verificata periodicamente (in funzione delle tecnologie e dei materiali) la pulizia degli alloggiamenti e delle componenti fisse di bloccaggio dei montanti. In caso di mantenimento della componente provvisoria del parapetto in area coperta risulta di minore importanza la verifica delle condizioni della stessa.

 

SISTEMI E PROCEDURE COMPLEMENTARI

Verifica delle compatibilità del bordo copertura con le caratteristiche del sistema di blocco del montante, congruità con le indicazioni d’impiego del costruttore.

Verifica della compatibilità tra condizioni d’impiego e la classe d’impiego indicata dal costruttore (compatibilità con pendenza, lunghezza della falda, attività svolta, ecc).

Verifica della compatibilità dei componenti (sigla produttore e del prodotto), delle modalità di montaggio/smontaggio, d’impiego e di manutenzione, con le indicazioni del costruttore.

Verifica della certificazione del prodotto “conforme EN 13374” (in alternativa il produttore o installatore deve produrre certificazione da parte di laboratorio autorizzato che garantisca risultati non inferiori).

Dispositivi per il posizionamento e la trattenuta sul lavoro.

Sistemi di arresto della caduta.

Per coperture inclinate (pendenza superiore a 15°) e fortemente inclinate (pendenza superiore a 50°) l’operatore deve indossare idonee calzature antisdrucciolo.

 

NORME DI RIFERIMENTO 

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81

Art. 126, parapetti.

Allegato IV (requisiti dei luoghi di lavoro)

             Art. 1.7.2.1, parapetto normale.
             Art. 1.7.2.2, parapetto normale con arresto al piede.
             Art. 1.7.2.3, parapetto equivalente

UNI EN 13374  Sistemi di protezione temporanea dei bordi – Specifiche di prodotto e metodi di prova.

ISPESL Linea guida per la scelta, l’uso e la manutenzione dei sistemi collettivi di protezione dei bordi. Novembre 2006 

 

Foto di copertina copyright cantierepro.it

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Testo a cura di: Regione Toscana, D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, che ne coordina l'attività (ing. Irene Chirizzi), affidata agli operatori dell'Azienda USL10 (coordinati da dr. Maurizio Baldacci) di Firenze per il sistema editoriale, all'. Arch. Roberto Angioni e Arch. Ilaria Saratti per conto della Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto per la parte dei contenuti, previa validazione da parte della Regione Toscana coadiuvata da ASL3 (ing. Massimo Selmi), ASL5 (ing. Andrea Cini), ASL7 (dr Rolando Giomarelli) e ASL10 (ing. Alessandro Matteucci).

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ARGOMENTI: COPERTURA PARAPETTO PROVVISORIO ANTICADUTA CLASSE DPI DPC