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Coordinatore Sicurezza e cantieri stradali: interferenza del traffico veicolare.

30 November 16

Video: Cantieri di manutenzione su sede stradale: misure di prevenzione e protezione (Ing. Luca Fontana)

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Stabilite le caratteristiche dei cantieri stradali, approfondiamo il tema dei rischi a cui le aree di lavoro sono soggette per via diretta o indiretta con riferimento all’elenco riportato sotto:

*RETI DI SERVIZIO AEREE

*RETI DI SERVIZIO INTERRATE

*TRAFFICO VEICOLARE

*TRAFFICO PEDONALE

 

Per le reti di servizio aeree rimandiamo alla lettura del nostro approfondimento Distanza di sicurezza per lavori in prossimità di linee elettriche aeree similmente alle reti di servizio interrate, già analizzate nel dettaglio con l’approfondimento Reti di servizio interrate ed aeree - rischi diretti ed indiretti .

I coefficienti di rischio si impennano se viene considerata l’influenza del traffico veicolare e pedonale in corrispondenza della zona di lavoro, soprattutto per le tipologie di opere che costituiscono i cosiddetti cantieri stradali mobili la cui temporaneità e dinamicità rende difficoltosa soprattutto la delimitazione fisica tra area di cantiere e area normalmente transitabile.

 

Trattiamo in questa analisi il rischio inerente il traffico veicolare esterno al cantiere stradale che si può sintetizzare, seppur in modo non esaustivo, con:

-investimento di operatori in ingresso/uscita dall’area di cantiere;

-incidenti tra veicoli terzi e mezzi di cantiere in manovra o in ingresso/uscita dall’area di cantiere;

-impatto diretto contro l’area di cantiere e completo ingresso dentro l’area di lavoro.

INVESTIMENTO OPERAI

Trattandosi di rischio diretto, il Coordinatore Sicurezza dovrà sottolineare l’obbligo dell’utilizzo di DPI specifici per le lavorazioni su strada (anche in orario notturno) al fine di rendere sempre individuabili gli operatori che peraltro dovranno comunque rispettare le delimitazioni del cantiere e i punti di accesso e uscita dallo stesso riscontrabili nel layout di cantiere. La riunione di informazione e confronto che il Coordinatore Sicurezza procederà a convocare per i Datori di Lavoro ed RLS coinvolti, dovrà avvenire non solo prima che il cantiere sia allestito ma è propedeutico che la stessa sia ripetuta per modifiche sopravvenute all’area di cantiere iniziale nel caso di cantieri stradali di tipo fisso, con evoluzione ogni 12 ore (o maggiore).

La corretta informazione ai soggetti richiamati con un programma di incontri stabilito anche nel PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) in base al cronoprogramma stabilito dal Coordinatore Sicurezza consente a quest’ultimo di aver unito una corretta informazione e individuato l’obbligo di utilizzare DPI specifici, ottenendo l’obiettivo principale che doveva emergere a seguito dell’individuazione del rischio investimento degli operatori.

INCIDENTI TRA VEICOLI

Procedendo al secondo rischio possibile generato da traffico veicolare terzo, l’incidente tra mezzi in manovra e mezzi terzi in transito da e per il cantiere è una delle due casistiche in cui tale rischio si può sviluppare; l’altra è caratterizzata da un aspetto, in alcuni casi sottovalutato, relativo allo scontro tra un mezzo terzo in transito in area libera prospiciente quella di cantiere e un mezzo in movimento all’interno dello stesso cantiere, che va ad oltrepassare con la sua sagoma la delimitazione del cantiere.

Partiamo proprio da quest’ultimo possibile rischio e dagli aspetti che dovrà valutare il Coordinatore Sicurezza; il rischio è influenzato da due aspetti principali, il primo legato alla tipologia della strada in cui si andrà ad intervenire (in tutto o in parte) mentre il secondo è caratterizzato dal dimensionamento della sagoma dei mezzi d’opera che opereranno all’interno del cantiere.

Abbiamo già trattato il primo aspetto con l’approfondimento Coordinatore Sicurezza e cantieri stradali: tipologie, utenza e classificazione delle strade dove viene indicata, tra i vari argomenti, la diversa classificazione delle strade in base al C.d.S. Una volta stabilita la larghezza della sede stradale o comunque l’incidenza su di essa del futuro cantiere in analisi, il Coordinatore sicurezza avrà modo di stabilire se sia o meno il caso di procedere ad indicare una fascia di rispetto dalla delimitazione dell’area di cantiere, propedeutica alla movimentazione della sagoma di mezzi anche in stazionamento relativamente fisso (es. escavatore che compie operazioni di pulizia dei fossi laterali) o se indicare una limitazione sulla tipologia dei mezzi che il soggetto esecutore andrà ad utilizzare, in merito al dimensionamento degli stessi.

Processando in questo modo l’eventuale rischio di collisione tra mezzi in manovra all’interno del cantiere e mezzi terzi in transito (attenzione, il rischio si può estendere anche ad eventuali zone di passaggio dei pedoni che possono essere individuate ai limiti esterni della cantierizzazione) il Coordinatore Sicurezza ha individuato anche il modo di ridurre ai minimi termini il pericolo.

Per i mezzi di cantiere in uscita ed entrata dallo stesso, nel caso in cui le condizioni dell’area non consentano una visibilità appropriata, il Coordinatore Sicurezza dovrà prevedere un moviere a terra che consenta al mezzo di procedere alla manovra in condizioni di sicurezza o in alternativa, per situazioni complesse, prevedere un sistema semaforico temporaneo che dia modo di interrompere il traffico veicolare ordinario per poter procedere alla fase nella migliore condizione di sicurezza possibile.

IMPATTO DI UN VEICOLO TERZO CON L’AREA DI CANTIERE

Accade purtroppo non di rado, soprattutto per strade a scorrimento veloce, che avvengano incidenti in cui un mezzo terzo impatta direttamente sull’area di cantiere generando infortuni gravissimi agli operatori e molto spesso il decesso di questi ultimi.

Per ovvi motivi il Coordinatore Sicurezza non può “misurare” il grado di disattenzione di un conducente di mezzo terzo ma può e deve tenerlo in considerazione nell’intera progettualità dell’area di cantiere, al fine di prevedere un’appropriata zona di avvicinamento dei mezzi terzi all’area di cantiere, con segnaletica specifica.

Questa zona deve essere progettata in modo più o meno esteso anche in base alla visibilità del cantiere rispetto alla conformazione della strada ed procedere ad implementare la specifica segnaletica necessaria.

Nel caso di cantieri stradali in movimento, nonostante che debba essere previsto un mezzo in transito di “inizio cantiere” con le opportune segnalazioni sulla parte posteriore, deve essere indicata anche una zona preventiva di informazione ai conducenti dei mezzi in arrivo verso la zona di lavoro.

 

 

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