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Cassazione Penale - Infortunio mortale per crollo e responsabilità del coordinatore per la sicurezza.

22 May 15

Con la sentenza Sez. 4, 29 aprile 2015, n. 18040 i Giudici di Cassazione, esaminando il ricorso proposto da un coordinatore per l’esecuzione dei lavori che si era visto condannare per aver cagionato colposamente l’infortunio mortale di un dipendente caduto dall’altezza di sei metri, tornano nuovamente a confermare e ribadire la rilevanza dell’attività di vigilanza e sorveglianza del coordinatore per la sicurezza in cantiere.

Nello specifico l’infortunio mortale, per il quale il coordinatore per l’esecuzione era stato condannato, si verificava a causa della rottura dei pannelli di legno, inidonei a sostenere i carichi con le quali era stata realizzato il piano di lavoro aggiuntivo dell’opera provvisionale in impalcato prospiciente l’immobile su cui lo stesso stazionava.

Il suddetto piano di lavoro aggiuntivo era stato costruito in quanto indispensabile per consentire lo scarico delle carriole piene di malta cementizia che venivano sollevate dalle gru dai piani superiore dello stabile in ristrutturazione.

Esaminando il piano di sicurezza e coordinamento redatto dallo stesso coordinatore emergeva come, nonostante fosse stato effettivamente previsto sia il rischio di caduta dall’alto " da scongiurare, per ogni tipo di mansione prevista ( carpentiere, muratore, ferraiolo, ecc.) esclusivamente con imbracatura anticaduta " (cit.) sia il divieto di impiego di pannelli casseformi in legno per la realizzazione delle opere provvisionali, tali misure fossero state nel concreto disattese all’interno del cantiere.

Dalle evidenze processuali del giudizio di Appello, accertate come corrette anche dai giudici di legittimità, emergeva come il coordinatore non si fosse presentato in cantiere nei giorni precedenti l’infortunio mortale dimostrando negligenza e disinteresse nell’attività di coordinamento della realizzazione dell’opera provvisionale e venendo quindi meno alle prescrizioni antinfortunistiche previste nel piano della sicurezza in violazione degli artt. 17 e 77 della normativa in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni (Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164)

La Corte di Cassazione, giudicando corretto l’accertamento della Corte di Appello circa l’omessa vigilanza nell’esecuzione dei lavori e l’omessa sorveglianza durante la realizzazione del piano di lavoro necessario per lo scarica delle carriole di malta, confermava la condanna del coordinatore.

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