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Cassazione: violazioni in cantiere del Datore di Lavoro e ruolo del Direttore dei Lavori.

12 April 17

La Cassazione di esprime rispetto al ricordo presentato da un Datore di Lavoro sanzionato dagli Organi di Vigilanza all’interno di cantieri ove non era stato nominato un Coordinatore Sicurezza (in conformità alle caratteristiche del lavoro) ma indicato il solo Direttore dei Lavori.

Quali possono essere le responsabilità di quest’ultimo in merito alla “vigilanza” dell’operato dell’impresa affidataria? Queste in sintesi le domande a cui la Cassazione da risposta, estrapolando i contenuti più strettamente tecnici della Sentenza n. 14333/2017 Sezione VII.

 

IL FATTO

Veniva sanzionato il Datore di Lavoro a seguito degli accertamenti effettuati dagli Organi Ispettivi all’interno di due cantieri, che avevano evidenziato violazioni sugli obblighi normativi inerenti la sicurezza sul lavoro.

Nello specifico il Datore di Lavoro veniva sanzionato per i reati di cui:

-art. 122 D.Lgs. 81/2008;

-art. 159, comma 2 – lett. a) D.Lgs. 81/2008;

-art. 71, comma 1 D.Lgs. 81/2008;

-art. 87 comma 2 – lett. c) D.Lgs. 81/2008;

-art. 26 comma 1 - lett. a) D.Lgs. 81/2008;

-art. 55 comma 5 – lett. b).

Il Datore di Lavoro ricorre in Cassazione eccependo che la violazione di cui all’art. 71 art. 71, comma 1 D.Lgs. 81/2008 riferibile all’impianto elettrico era originata dalla presenza di lavoratori autonomi su cui lo stesso Datore di Lavoro asseriva di non essere tenuto ad alcun controllo. Inoltre nell’organizzazione dei lavori affidati all’impresa era stato nominato un Direttore dei Lavori che occupandosi del controllo di tutta la filiera lavorativa manlevava lo stesso imputato dalla “diretta responsabilità…in ordine alle violazioni contestate” (cit.).

 

DIRITTO

La Cassazione evidenzia come il Tribunale competente abbia “con motivazione congrua ed immune da vizi illogici, fondato l'affermazione di responsabilità sugli accertamenti compiuti nei due cantieri allestiti dall'impresa dell'imputato in Manciano, in occasione dei quali erano emerse le violazioni alle disposizioni antinfortunistiche contestate” (cit.)

Il Datore di Lavoro (ricorrente) propone una rivisitazione delle prove per quanto concerne la sua responsabilità (traslando la stessa al Direttore dei Lavori) e sul rapporto di subordinazione con i lavoratori autonomi.

La Cassazione evidenzia come sia “irrilevante la presenza nei cantieri di un direttore dei lavori” (cit.) non essendo presente una delega di funzione allo stesso in tema di sicurezza sul lavoro.

Con i lavoratori “formalmente” (cit. ) autonomi era chiaro il rapporto di subordinazione del Datore di Lavoro che viene quindi condannato anche in Cassazione.

 

In sintesi quindi la sentenza offre uno spunto seppur molto sintetico su quello che è il ruolo di un Professionista incaricato Direttore dei Lavori, in un cantiere ove la presenza dei soggetti esecutori non implica la nomina di un Coordinatore Sicurezza.

Il Professionista, se non espressamente delegato in forma scritta da (dai) Datore di Lavoro in tema di sicurezza, non ha responsabilità rispetto alle violazioni in cui può incorrere quest’ultimo.

 

 

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F.to Redazione Tecnica

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