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Cassazione: ha validità la notifica della sanzione al Direttore Tecnico e non al Datore di Lavoro?.

15 March 17

La Cassazione chiarisce con la sentenza n. 9355/2017 (Sez. III) il rispetto degli obblighi di notifica da parte dell’Organo di Vigilanza e la mancata consegna della notifica direttamente nelle mani del Legale Rappresentante dell’Azienda.

FATTO

Veniva condannato dal Tribunale di Rieti l’Amministratore di una Società Cooperativa alla pena di € 2.000,00 di ammenda per omessa indicazione dell’elenco completo delle attrezzature di lavoro all’interno del Piano Operativo di Sicurezza ai sensi dell’art. 96, comma 1, lettera G) del d. lgs 81/08:

 

Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

….

g) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h)

….

 

Il ricorso in Cassazione è motivato dall’Amministratore anche nel merito della notifica della prescrizione, da parte dell’Organo di Vigilanza, non direttamente alla sua attenzione ma nelle mani del Direttore Tecnico; lo stesso Organo di Vigilanza non avrebbe dunque rispettato quanto previsto dall’art. 20 del D.Lgs.758/94 e di conseguenza il Giudice ha ritenuto notificato il verbale:

 

Articolo 20

Prescrizione.

1. Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l'organo di vigilanza, nell'esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui all'art. 55 del codice di procedura penale, impartisce al contravventore un'apposita prescrizione, fissando per la regolarizzazione un termine non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario. Tale termine è prorogabile a richiesta del contravventore, per la particolare complessità o per l'oggettiva difficoltà dell'adempimento. In nessun caso esso può superare i sei mesi. Tuttavia, quando specifiche circostanze non imputabili al contravventore determinano un ritardo nella regolarizzazione, il termine di sei mesi può essere prorogato per una sola volta, a richiesta del contravventore, per un tempo non superiore ad ulteriori sei mesi, con provvedimento motivato che è comunicato immediatamente al pubblico ministero.

2. Copia della prescrizione è notificata o comunicata anche al rappresentante legale dell'ente nell'ambito o al servizio del quale opera il contravventore.

3. Con la prescrizione l'organo di vigilanza può imporre specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro.

4. Resta fermo l'obbligo dell'organo di vigilanza di riferire al pubblico ministero la notizia di reato inerente alla contravvenzione ai sensi dell'art. 347 del codice di procedura penale.

 

 

Per tali motivi l’Amministratore della Società Cooperativa non procedeva al pagamento tempestivo della sanzione.

 

DIRITTO

 

La Cassazione dichiara il ricorso infondato: "La ditta di cui l'imputato è il legale rappresentante, ha ricevuto sia il verbale con le prescrizioni che l'atto di ammissione al pagamento dell'ammenda, li ha ricevuti per il tramite di persona idonea e deputata a riceverlo, ha provveduto ad adempiere alle prescrizioni ed anche al pagamento (circostanza che dimostra l'idoneità della comunicazione fatta), non ha provveduto però ad un pagamento tempestivo dell'ammenda. La disorganizzazione interna, la lentezza delle comunicazioni interne, la mancanza o meno di fondi, sia pure temporanea, non elidono in alcun modo la negligenza del datore di lavoro e la sua responsabilità per la contravvenzione in contestazione, non estinta".

L’accertamento può definirsi dunque “di fatto” e quindi legittimo.

 

F.to Redazione Tecnica

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