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Cassazione: datore di lavoro e lavoratore autonomo - quando subentra il nesso causale?.

22 March 17

Lavoratore autonomo come collaboratore qualificato di un sub-appaltatore e gli obblighi in capo a quest’ultimo; qual è il confine del nesso causale che può comportare o meno la pena verso un Datore di Lavoro. Questi i temi principali affrontati nella nuova sentenza 11711/2017 (Sez. IV) della Cassazione.

FATTO

Durante lavori di realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti (affidati ad una ATI) la Ditta C. aveva ricevuto come sub-appalto le opere di fornitura e posa di infissi industriali e per tale operatività si era avvalsa della collaborazione del lavoratore autonomo CI.G. concedendogli l’uso di un trabattello necessario per il completamento del lavoro.

Lo stesso lavoratore autonomo durante lo stazionamento sull’ultimo piano del trabattello (unitamente ad altro dipendente della Ditta C.), precipitava a terra riportando lesioni gravissime e successivo decesso.

La caduta avveniva a causa del mancato utilizzo di DPI necessari a evitare l’infortunio mortale originato da uno sbilanciamento dell’operatore causato dall’urto del trabattello con bobcat in transito in prossimità di quest’ultimo (la posizione del guidatore del bobcat è stata giudicata in modo separato con rito ex art. 444 c.p.p.).

Gli imputati (Titolari) della Ditta C. sub-appaltatrice, che si era avvalsa della collaborazione del lavoratore autonomo, avevano subito la contestazione di violazioni norme antinfortunistiche tra cui:

-omessa informazione e formazione degli operatori delle macchine operatrici;

-omessa vigilanza sulla conduzione delle macchine (prevista nel PSC);

-omessa vigilanza sull’utilizzo del trabattello (prevista nel PSC);

-omessa vigilanza per dispositivi di protezione imposti per trabattello con altezza maggiore di mt. 2;

-omessa vigilanza sul montaggio del trabattello come da indicazioni del fabbricante.

Le suddette violazioni sono però state dichiarate estinte per prescrizione.

La Corte di Appello confermava che “il datore di lavoro che si avvale dell'opera di un lavoratore autonomo è tenuto comunque a garantire le condizioni di sicurezza dell'ambiente di lavoro in cui l'opera viene prestata, a fornire al medesimo lavoratore idonee attrezzature e ad informarlo dei rischi esistenti sul cantiere”; nel caso in questione il lavoratore autonomo era sprovvisto di ogni mezzo di protezione.

Relativamente al nesso di casualità, l’urto che il mezzo meccanico aveva avuto con parte della struttura del trabattello non aveva generato il collasso della stessa struttura (che non risultava danneggiata) ma la perdita di equilibrio del lavoratore autonomo che, con gli opportuni dispositivi di protezione, a rigore di logica, non sarebbe caduto.

Il ricorso alla Cassazione dei Titolari della Ditta C. è stato basato in sintesi su:

*seppur in mancanza di danni evidenti al trabattello, l’urto aveva generato comunque uno spostamento dell’intera struttura rispetto alla posizione originaria, rendendo lo stesso particolarmente violento;

*era stato messo a disposizione un trabattello dotato degli accessori previsti (come da fattura in evidenza) ed un dipendente della Ditta C. in affiancamento al lavoratore autonomo;

*il lavoratore autonomo aveva frequentato corsi di formazione sull’utilizzo delle attrezzature e del trabattello;

*l’imprevedibilità dell’evento originato da condotta di terzi soggetti estranei alla Ditta C. (urto con il bobcat);

L’ultimo dei motivi strettamente tecnici fondanti il ricorso (tralasciando gli aspetti di giurisprudenza) è legato alla vigilanza sulla messa in atto di tutte le misure di sicurezza necessarie, che non può essere imputata ai condannati Titolari della Ditta C. ma allo stesso lavoratore autonomo.

 

DIRITTO

La Cassazione, rigettando il ricorso dei condannati, sottolinea come:

corretta l’attribuzione di responsabilità e relativa la condanna nei primi due gradi di giudizio per i Titolari della Ditta C., fermo restando il comportamento dell’operatore che ha urtato il trabattello con il bobcat in manovra (giudicato in altro procedimento).

*Nessuno degli operai della Ditta C. a lavoro in quota sul trabattello unitamente al lavoratore autonomo (poi deceduto) era dotato degli opportuni dispositivi di sicurezza e che la struttura del trabattello era da considerarsi incompleta e non installata in modo conforme alle indicazioni del fabbricante per quel tipo di altezza di lavoro (mt. 5,00).

*È stato ritenuto corretto il principio applicato dalla Corte di Appello e già elaborato anche dalla Cassazione, “sull’interruzione del nesso causale tra condotta ed evento, solo allorquando la causa sopravvenuta inneschi un rischio nuovo del tutto incongruo rispetto a quello originato dalla prima condotta e quindi eccentrico rispetto al rischio lavorativo che il garante è tenuto a governare”. Nel caso in esame l’operato del lavoratore sul bobcat non aveva introdotto un rischio nuovo ESORBITANTE rispetto a quelli che avrebbero ridotto le idonee attrezzature di sicurezza e il corretto montaggio del trabattello.

1. Il fatto che sul lavoratore autonomo vadano a gravare specifici obblighi normativi, non esime l’imprenditore che si avvale della sua opera “quale operaio specializzato inserito nella propria organizzazione di cantiere” a garantire le misure di sicurezza obbligatorie rispetto all’ambiente di lavoro in cui l’opera viene prestata e dargli la corretta informazione. A prescindere dal tipo di contratto sottoscritto (Appalto o Prestazione d’opera) la Cassazione ricorda come il committente è esonerato dagli obblighi in materia antinfortunistica SOLO PER: rischi specifici delle attività proprie dell’appaltatore o del prestatore d’opera, precauzioni che richiedono specifica competenza tecnica o nell’uso di specifiche tecniche o macchine.

2. Si evidenzia come a prescindere dal tipo di contratto (d’appalto o di opera) sottoscritto tra committente e lavoratore e stabilito l’esonero del committente dagli obblighi in materia antinfortunistica solo per rischi specifici delle attività proprie dell’appaltatore o del prestatore d’opera, precauzioni che richiedono specifica competenza tecnica o nell’uso di specifiche tecniche o macchine.

3. La vittima operava con attrezzature direttamente fornite dalla Ditta C.

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F.to Redazione Tecnica

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ARGOMENTI: CASSAZIONE NESSO CAUSALE LAVORATORE AUTONOMO DATORE DI LAVORO COMMITTENTE