RISCHI > RISCHIO ESPLOSIONE

Antincendio e cantieri – rischio basso, medio o elevato?.

31 March 16

La classificazione dei luoghi di lavoro in base al rischio di incendio viene indicata all’interno del D.M. 10 marzo 1998

“Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro” che al punto 1.4.4 suddivide i luoghi di lavoro in base al rischio:

 

A) Luoghi di lavoro a rischio di incendio BASSO

Si intendono a rischio di incendio basso i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze a basso tasso di infiammabilità e le condizioni locali e di esercizio offrono scarse possibilità di sviluppo di principi di incendio ed in cui, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso è da ritenersi limitata.

 

B) Luoghi di lavoro a rischio di incendio MEDIO

Si intendono a rischio di incendio medio i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che possono favorire lo sviluppo di incendi, ma nei quali, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso è da ritenersi limitata.

 

C) Luoghi di lavoro a rischio di incendio ELEVATO

Si intendono a rischio di incendio elevato i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui:

- per presenza di sostanze altamente infiammabili e/o per le condizioni locali e/o di esercizio sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendi e nella fase iniziale sussistono forti probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non è possibile la classificazione come luogo a rischio di incendio basso o medio.

Tali luoghi comprendono:

- aree dove i processi lavorativi comportano l'utilizzo di sostanze altamente infiammabili (p.e. impianti di verniciatura), o di fiamme libere, o la produzione di notevole calore in presenza di materiali combustibili;

- aree dove c'è deposito o manipolazione di sostanze chimiche che possono, in determinate circostanze, produrre reazioni esotermiche, emanare gas o vapori infiammabili, o reagire con altre sostanze combustibili;

- aree dove vengono depositate o manipolate sostanze esplosive o altamente infiammabili;

- aree dove c'è una notevole quantità di materiali combustibili che sono facilmente incendiabili;

- edifici interamente realizzati con strutture in legno.

Al fine di classificare un luogo di lavoro o una parte di esso come avente rischio di incendio elevato occorre inoltre tenere presente che:

a) molti luoghi di lavoro si classificano della stessa categoria di rischio in ogni parte. Ma una qualunque area a rischio elevato può elevare il livello di rischio dell'intero luogo di lavoro, salvo che l'area interessata sia separata dal resto del luogo attraverso elementi separanti resistenti al fuoco;

b) una categoria di rischio elevata può essere ridotta se il processo di lavoro è gestito accuratamente e le vie di esodo sono protette contro l'incendio;

c) nei luoghi di lavoro grandi o complessi, è possibile ridurre il livello di rischio attraverso misure di protezione attiva di tipo automatico quali impianti automatici di spegnimento, impianti automatici di rivelazione incendi o impianti di estrazione fumi.

Vanno inoltre classificati come luoghi a rischio di incendio elevato quei locali ove, indipendente-mente dalla presenza di sostanze infiammabili e dalla facilità di propagazione delle fiamme, l'affollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni motorie delle persone presenti, rendono difficoltosa l'evacuazione in caso di incendio.

 

Lo stesso D.M. 10 marzo 1998 provvede ad elencare a titolo esemplificativo ma non esaustivo gli esempi di attività suddivise in base al rischio d’incendio descritto sopra e tra questa classificazione emergono con rischio diverso anche alcune tipologie di cantieri:

Attività a rischio di incendio ELEVATO

*cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;

*cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

Attività a rischio di incendio MEDIO

*cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto.

Attività a rischio di incendio BASSO

*le tipologie di cantieri non rientranti nelle descrizioni precedenti dove sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.

 

Rif.:

D.M. 10 marzo 1998  - “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”.

 

Potrebbero interessarti anche:

Il rischio incendio nei cantieri di restauro.

ANTINCENDIO E CANTIERE - breve guida agli Estintori.

 

(RIPRODUZIONE VIETATA A FINI COMMERCIALI DIRETTI O INDIRETTI PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE - E' CONSENTITA LA DIVULGAZIONE A FINI INFORMATIVI CON OBBLIGO DI COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO E CITAZIONE DELLA FONTE)

STAMPA ARTICOLO

ARGOMENTI: CANTIERI ANTINCENDIO RISCHIO LAVORO INCENDIO