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Antincendio: estintori portatili e coordinatore sicurezza.

16 April 18

Estintori e cantiere, obblighi del Datore di Lavoro e alta vigilanza del Coordinatore Sicurezza; questo il limite non sempre ben identificabile dei compiti del Coordinatore Sicurezza. E' corretto "ignorare" lo stato di alcune delle principali attrezzature di cantiere?

Secondo il nostro staff, assolutamente no ed è bene quindi avere una conoscenza di base che consenta di "gettare l'occhio" anche su quelle attrezzature che potrebbero essere utilizzate (e pagate).

La presenza di estintori portatili all’interno di un cantiere è il requisito base per poter garantire operazioni di contenimento/spegnimento di focolai di incendio. Per affrontare nel dettaglio l’argomento partiamo innanzitutto dalle definizioni che accompagneranno il lettore durante tutto l’articolo.

L’estintore portatile è per definizione concepito per spostamenti/utilizzo manuale da singolo operatore, questo ne definisce quindi le caratteristiche tecniche limitando la massa da 1 a 20 Kg. Dotato di agente estinguente viene rivolto verso il fuoco per effetto di una pressione rilasciata da una cartuccia o permanente).

L’agente estinguente è la sostanza il cui utilizzo determina l’estinzione del principio di incendio, viene suddiviso in “cariche” ben determinate, espresse in chilogrammi o il in litri come nel caso di acqua.

La classificazione avviene in Italia per mezzo della norma UNI EN3/7:2004 e s.m.i.

La durata di funzionamento è il lasso temporale in cui l’agente estinguente di propaga in continuità temporale con la valvola di intercettazione completamente aperta.

Gli estintori possono essere caricati con le seguenti sostanze estinguenti:

ACQUA: particolarmente efficace per fuochi classificati di CLASSE A ed utilizzati per fuochi di classe B solo nel caso in cui l’acqua abbia una densità minore del combustibile. Le controindicazioni sono riferite a fuochi da metalli e da polveri il cui utilizzo in spegnimento potrebbe comportare pericolose reazioni ed è vietato l’utilizzo dell’acqua per fuochi relativi ad impianti elettrici, apparecchiature elettriche sotto tensione ed affini (le cariche previste per questa tipologia di estintori sono: 2-3-6-9 Kg).

SCHIUMA: composta da miscela di aria/gas inerte+acqua+liquido schiumogeno, si trova sul mercato in varie tipologie riferite al tipo di incendio da estinguere è indicata per i focolari di classe B (le cariche previste per questa tipologia di estintori sono: 2-3-6-9 Kg).

POLVERE ANTINCENDIO: miscela di sostanze chimiche combinate insieme unitamente a additivi per migliorare scorrevolezza, idrorepellenza e compatibilità con altre schiume. La polvere antincendio di tipo POLIVALENTE risulta idonea per estinzione di fuochi di classe A, B, C, mentre quella di tipo BIVALENTE è specifica per l’estinzione di fuochi di classe B e C. Sono sconsigliate per l’utilizzo su impianti di tipo digitale e pur ritenendo il materiale di tipo dielettrico, si invita ad un accurato controllo dello stesso nella considerazione che la norma prevede tale verifica solo per estintori a base di acqua (le cariche previste per questa tipologia di estintori sono: 1-2-3-4-6-9-12 Kg).

ANIDRIDE CARBONICA: impiegata sovente nello spegnimento di parti elettriche sotto tensione (es. quadri elettrici) ha caratteristiche soffocanti (le cariche previste per questa tipologia di estintori sono: 2-5Kg).

Il Professionista incaricato quale Coordinatore per la Sicurezza dovrà quindi prevedere la presenza di base di almeno due estintori portatili e analizzando la natura dei possibili focolai all’interno del cantiere (possibili problematiche anche alla parte elettrica), opterà per l’utilizzo di quelli con POLVERE ANTINCENDIO. Quanto sopra indicato è ovviamente solo il punto di partenza per una corretta valutazione del cantiere da un punto di vista di “antincendio”; è chiaro che nel caso di presenza di quelle attività specificatamente normate (es. depositi di materiali o carburanti) dovrà essere attivato l’iter autorizzativo al competente Comando di zona dei Vigli del Fuoco (tratteremo questo argomento in altro articolo).

Ritornando agli estintori ed alle verifiche che il Coordinatore per buona pratica e esigenza normativa deve effettuare, risulta indubbiamente fondamentale comprendere e “saper leggere” la rispondenza alla norma degli estintori forniti in fase di esecuzione dell’opera.

Per iniziare da una valutazione visiva di tipo speditivo i segni distintivi sono la presenza sull’attrezzatura di:

- tubo erogatore;

- manometro;

- dispositivo di sicurezza per evitare l’attivazione accidentale;

- il contrassegno distintivo;

- il cartellino di controllo-manutenzione;

Ci soffermiamo intanto sul contrassegno distintivo che riporterà in sequenza (dall’alto verso il basso):

· la parola “ESTINTORE”;

· tipologia AGENTE ESTINGUENTE;

· classi di spegnimento;

· istruzioni per l’uso che devono contenere uno o più pittogrammi che indichino le modalità di utilizzo dell’estintore;

· i pittogrammi dei focolari idonei ad estinguere;

· le avvertenze di pericolo;

· l’indicazione circa l’uso o non sui quadri elettrici sotto tensione;

· avvertenze generali con le indicazioni degli estremi di omologazione del M.I. e l’indicazione della conformità alla norma;

· il nome della società responsabile dell’apparecchio.

Il cartellino di controllo-manutenzione solitamente è impostato in modo da rimanere il medesimo per più interventi e per più anni ed è costituito dalle seguenti informazioni: numero di matricola (o altri estremi identificativi dell’estintore), estremi di identificazione del manutentore, massa lorda dell’estintore, carica effettiva, tipologia di fase effettuata, data dell’ultimo intervento effettuato (mese/anno formato mm/aa) firma leggibile o punzone identificativo del manutentore.

A corredo della documentazione che l’estintore deve avere c’è il libretto di uso e manutenzione, che per ovvi motivi non ha l’obbligatorietà del deposito in cantiere durante i lavori, ma deve essere custodito presso la sede.

In allegato nella parte “download” si riporta una check-list in uso al Coordinatore per la verifica in fase di allestimento/gestione del cantiere, in merito agli estintori forniti ed alla loro rispondenza alla normativa in formato pdf, mentre per tutti gli iscritti alla newsletter la checklist sarà inviata in formato word, unitamente ai file in formato dwg contenenti:

- dettaglio tecnico estintore portatile;

- modo d’uso estintore in base all’agente estinguente;

- tabella riepilogativa tipologia agenti estinguenti in base al tipo di incendio del materiale.

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